Utente 403XXX
Buongiorno,
Tutto è partito dal vaccino per l’epatite A che ho deciso di fare due mesi fa a seguito dell’epidemia che si sta avendo nella comunità gay con relativo invito dell’ISS alla comunità gay a vaccinarsi di pochi mesi addietro. Così ho iniziato a informarmi sui vaccini per la meningite (cosa che volevo fare da anni). Ho chiesto anche alla dottoressa del centro vaccinazioni che mi sta seguendo (gentilissima) e mi ha consigliato solo di fare il menveo e il richiamo mai fatto del dtpa. Ho chiesto se potevo fare quello contro la menB e mi ha risposto che nel mio caso non è raccomandato ma se voglio si può fare: al momento sono prenotato tra due mesi per il menB e richiamo dtpa.
Volevo precisare ancora un’altra cosa: leggo sui vari siti che il vaccino contro le varie meningiti è raccomandato per i bambini e i giovani adulti perché colpisce principalmente loro in quanto frequentatori di scuole/discoteche/vita sociale intensa. Credo che lo stile di vita dei 30enni e 40enni stia notevolmente cambiando negli ultimi anni e spesso la loro vita sociale non è così differente da un 20enne (uscite, viaggi, locali, concerti, ecc). Aggiungo anche che il mio lavoro è all’interno di una grande azienda di circa 1800 dipendenti con un età media di circa 30 anni (e quindi centinaia di ventenni). Diverse centinaia di dipendenti (di cui la maggiorparte ventenni) sono interinali e vengono ripetutamente mandanti a casa dopo qualche mese e chiamati di nuovi e così ogni anno tutti gli anni
Quindi, le raccomandazioni sui vaccini non andrebbero fatte su vari casi, situazioni, contesti specifici? Un ventenne che gioca alla playstation da mattina a sera chiuso in casa ha sicuramente meno probabilità di prendere una malattia contagiosa rispetto a un 30enne che lavora in un contesto che le ho appena descritto e una vita sociale intensa. Ma il messaggio delle istituzioni pare rivolto più a generiche fasce d’età che ai contesti di vita reali e specifici
Volevo avere un breve commento da parte sua su quanto ho appena scritto, se il mio pensiero ha una sua logica o se è sbagliato. Ma in particolare vorrei chiedere:
1) qual è la durata del menveo? Leggo che è di 5 anni. Ma allora perché non vengono richiesti richiami?
2) qual è la durata di quello contro il menB?
3) insieme al mio medico di base ho deciso di procedere al vaccino contro l’hpv tant’è che sul sito della regione viene riportato come raccomandato ai ragazzi omosessuali di qualsiasi età. Ho deciso di farlo a settembre insieme al dtpa e in sostituzione del menB che magari farò l’anno prossimo per evitare troppi vaccini assieme
4) il sito della ragione pone come raccomandato e gratuito nei soggetti a rischio da 6 a 64 anni il “PCV13, seguita ad almeno 8 settimane di distanza da una dose di PPSV23”. Non ritenendomi un soggetto a rischio sto facendo comunque un pensiero a fare questo vaccino: è vero che il pcv13 dura tutta la vita mentre il ppsv23 solo pochi anni? Perché non vengono considerati i richiami allora?
Grazie

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
prescindendo dalle sue considerazioni che se ritiene opportune può inviare per PEC al Ministro della Sanità, cerco di sintetizzare:
1) il vaccino contro HAV è raccomandato in tutti i soggetti a rischio di contrarre questa malattia a contagio oro - fecale, quindi a chiunque pratichi anilingus sia che sia omosessuale che eterosessuale.
L'immunizzazione primaria può essere richiamata con una seconda dose dopo 6 - 12 mesi che garantisce una copertura vaccinale fino a 25 anni.
2)Se ha Intenzione di proteggersi contro la meningite deve fare il vaccino contro i ceppi che causano la malattia in Italia: il Men C e il MenB
Che le sia stato messo a disposizione il MenB, vaccino multicomponente di ultima generazione dal prezzo proibitivo, è una opportunità che non mi farei sfuggire.
Il Men C dura tra tre e cinque anni e va richiamato dopo questo periodo; del Men B si fanno due dosi a distanza di almeno 30 gg e non è stata stabilita la necessità di un richiamo.
3)Mi pare che a lei basti i richiamo contro il tetano.
4)Non rimanderei, se ha così timore della meningite, il Men B spostando di qualche mese il vaccino per HPV (possibilmente il nonavalente).
Lei non fa parte dei soggetti a rischio di Infezioni Pnneumococciche: il PCV 13 è più che sufficiente e la copertura dura 5 anni, dopo va richiamato.
Parli di tutto questo con il suo medico curante e decida.
Buona domenica,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 403XXX

ok. grazie.
due chiarimenti:
1) mi comunica di fare il menB e di spostare l'hpv di qualche mese per la mia preoccupazione sul fare troppi vaccini assieme o perchè quello dell'hpv non conviene farlo insieme agli altri?
2)menveo, quello contro il menB, il pcv13 mi sembra di capire che danno memoria immunologica. o sbaglio? per questo non trovo osservazioni chiare e univoche su necessità di richiami?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Tutti i vaccini selezionano linfociti che assumono il ruolo di depositari della memoria immunitaria.
E tutti questi linfociti vanno incontro ad effetto booster dopo l'incontro con l'antigene anche dopo decenni.
Il problema si pone perchè ci sono malattie il cui periodo di incubazione è molto breve e perciò è necessario che il livello anticorpale sia sopra un cutoff stabilito da accurati studi clinici per essere protettivo.
L'anti HPV nonavalente lo può fare quando vuole: il calendario si stabilisce in base alle priorità e alle necessità del paziente.
Le ho già risposto che l'Anti Meningococco C induce una copertura, che non arriva al 100% ma è molto alta, con un titolo anticorpale che dura dai tre ai 5 anni: è chiaro che in caso di epidemia di meningite lo si può richiamare anche dopo 1 anno.
Il PCV 13 induce una immunità in oltre il 90% dei vaccinati: è fortemente sconsigliato richiamarlo prima dei cinque anni perchè potrebbe indurre reazioni anafilattoidi. Inoltre non protegge contro le infezioni minori da Pneumococco come l'Otite, la Faringite ma nell'anziano riduce sensibilmente l'incidenza di polmoniti o di broncopolmoniti. Lei non è anziano, è sano, quindi dal " the captain of the men of death" ha poco da temere.
Il Vaccino multicomponente contro il ceppo B del Meningococco è una bellissima opera di biologia molecolare di relativa recente messa a punto: prima contro il ceppo B non avevamo nulla.
La risposta anticorpale è molto alta e dopo la seconda dose non è previsto richiamo se non in caso di epidemie, perchè l'effetto booster che induce la terza dose è molto intenso.
Nel frattempo è suonata la campanella e la lezione è finita.
Le auguro una buona serata,
Dott. Caldarola
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 403XXX

ok. grazie