Utente 460XXX

Buonasera a tutti, vorrei raccontarvi la mia esperienza: a fine febbraio circa ho avuto un unico rapporto orale con eiaculazione in bocca con un ragazzo che conosco.

Inizialmente il pensiero di aver contratto l'hiv non mi ha sfiorata affatto, ma dopo un po' di tempo mi è venuto un dubbio atroce e così a circa 4 mesi e mezzo/5 (nella prima settimana di luglio) sono andata a fare un test per l'hiv.

Non potendo recarmi in ospedale, l'ho effettuato presso un laboratorio privato della mia città: il risultato è stato negativo. Io sono molto giovane e non vivo da sola, quindi per paura che qualcuno potesse trovare il referto l'ho buttato via prima di tornare a casa.

Nonostante il test negativo, i miei dubbi non si sono placati, su internet si legge di tutto e ho iniziato a pensare che magari 4 mesi e mezzo non era un tempo sufficiente a individuare il virus, così per cercare di tranquillizarmi mi sono messa in contatto con uno specialista del centro dove ho fatto il test e gli ho esposto i miei dubbi: mi ha detto che loro usano un test in chemiluminescenza che rivela la presenza di antigeni sia per l'hiv1 che per l'hiv2, e che va effettuato nel periodo immediatamente successivo al rapporto a rischio o dopo 6 mesi e mi ha consigliato di effettuare il test che individua l'RNA virale per tranquillizzarmi . Solo questo.

  • Voi sapreste dirmi qualcosa in più rispetto al test in chemiluminescenza?
  • Sapete a che generazione appartiene e se è possibile che individui solo l'antigene e non gli anticorpi?
  • A 4 mesi e mezzo è davvero non attendibile?

Vi prego, aiutatemi, ho paura di aver rovinato la mia vita e la vita della persona che amo

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la chemiluminescenza (ECLIA) è una metodica come l'ELISA e altre. Si può applicare a molti test della Medicina di Laboratorio.
E importante invece che il test fosse un test HIV di IV generazione: t.HIV combo, t. HIV p24, tHIV AG/AB....
Se un test del genere dopo 40 gg dall'episodio a rischio è negativo non serve effettuarlo a 90 gg a conferma nè tantomeno serve un test in PCR per cercare l'Acido Nucleico Virale (o NAT test).
Riferisca queste cose a chi le ha confuso le idee, di qulunque centro sia.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 460XXX

La ringrazio per la disponibilità e la velocità nella risposta dottore. Lei crede sia possibile che in un laboratorio privato utilizzino il test che ricerca solo l'antigene p24 per l'hiv1? Non ne so molto, ma da quello che ho letto questo antigene è rilevabile solo nelle fasi iniziali del contagio e dunque questo test risulta poco affidabile se effettuato a distanza di mesi. Lo specialista con cui mi sono messa in contatto ha fatto riferimento ad "antigeni per l'hiv1 e hiv2", dicendo che il test doveva essere effettuato subito oppure dopo 6 mesi. Siccome l'antigene per l'hiv2 è difficilmente rilevabile e siccome ha parlato anche di un periodo di tempo di 6 mesi, Lei crede sia possibile che si sia confuso e abbia fatto riferimento agli antigeni invece che agli anticorpi?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
le linee guida Ministeriali, quelle dei CDC di Attlanta statuiscono che un test HIV di IV generazione è definitivo a 40 gg dal rapporto a rischio.
L'attendibilità con il passare del tempo tende ad aumentare perchè a 50 gg è possibile un calo della p24 ma si ha senz'altro un aumento degli anticorpi anti HIV I-II.
Se no le linee guida sarebbero diverse e non quelle attualmente in vigore.
Che lei voglia fare un NAT test, è altro discorso: nè conosco i discorsi che sono intercorsi tra lei e la figura a cui fa riferimento.
Se si fida di più della predetta segua chi le ha solo creato confusione.
In genere quando fornisco una risposta la faccio in scienza e coscienza.
Nè amo ripetere gli stessi concetti trecento volte.
Mi ha chiesto un parere e gliel'ho dato: sono sicuro di quello che dico e quindi il consulto si ritiene concluso.
Non esistono test che ricercano SOLO la p24 di HIV I. E' frutto di fantasia.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.