Utente 459XXX
Buongiorno chiedo delucidazioni a voi perché non so più che pensare. Il 18 dicembre 2016 ho avuto un rapporto orale attivo di uno o due minuti (senza eiaculazione) e, successivamente, rapporto protetto da condom dall'inizio alla fine (con paura però che si sia rotto). Da gennaio 2017 a metà marzo ho avuto 5 rapporti non protetti con un'altra persona. A febbraio 2017 mi era stata riscontrata anemia sideropenica curata con 2 flebo, a metà aprile ho riscontrato ossiuri nelle feci ma non ho fatto alcuna cura e, dopo una settimana, sono regrediti da soli. A fine aprile, dal 29 ho avuto diarrea per circa 12 gg e ho notato che hanno iniziato a gonfiarsi le tonsille, una più rispetto all'altra e i linfonodi nel collo. Mi sono recata dalla mio medico ma dice che non sono gonfie né le tonsille né i linfonodi. Spaventata, ho deciso di eseguire un test hiv di 4 generazione con risultato negativo il 26 maggio 2017 (5 mesi dopo il rapporto di dicembre e 69 giorni dopo l'ultimo rapporto a rischio di marzo). Possibile che si tratti di riconversione tardiva data dall'anemia sideropenica o dagli ossiuri?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la "sieroconversione tardiva" è un termine privo di significato.
Lei NON è HIV sieropositiva e di questo è bene che se ne faccia una ragione.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 459XXX

Buongiorno e Buon week-end. Grazie per la tempestiva risposta; considero l'argomento HIV chiuso in quanto ho avuto conferma da lei che il test sia definitivo, nonostante abbia avuto anemia sideropenica (già curata) e ossiuri. Buon lavoro

[#3] dopo  
Utente 459XXX

Buongiorno e scusi ancora per il disturbo. A distanza di 9 giorni dal suo consulto online, mi sono ritrovata a parlare con una mia conoscente sui tests Hiv. Lei sostiene che il mio non sia un test di 4^ generazione e mi ha riferito, che nella struttura dove l'ha eseguito lei, le hanno consigliato un test a 180 giorni dal rapporto a rischio, pur non avendo la certezza che la persona, con la quale si hanno avuto dei rapporti, sia sieropositiva.
Ora mi sento nuovamente agitata e quindi le formulo queste domande, sperando di non risultare ossessiva:
Nel mio test(risultato negativo) eseguito in un laboratorio privato rispettivamente a 156 giorni dal rapporto di dicembre (protetto ma con la paura che si sia rotto il profilattico) e 69 giorni dopo l'ultimo rapporto a rischio con un'altra persona, senza protezioni c'è scritto:
-ricerca anticorpi 1/2 e antigene hiv P24 metodo Elfa. È di 3 o 4 generazione?
-non sapendo lo stato sierologico delle 2 persone devo eseguire test a 180 gg?
- quando ho eseguito il test, se fossi stata nel periodo della sieroconversione, il test sarebbe risultato positivo o poteva risultare lo stesso negativo?
Spero che Lei possa tranquillizzarmi, Le auguro buona giornata in attesa di una sua risposta.

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
lei ha eseguito un test di IV generazione Ag/AB.
E' risultato negativo dopo 69 gg dall'ultimo rapporto a rischio.
Per me la questione si chiude con la sicurezza che lei non è HIV sieropositiva.
Se poi preferisce sentire le amiche davanti ad una granita di caffè con panna, allora è inutile che scriva a MI+.
Buonasera.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.