Utente 242XXX
Gentilissimi medici,
Vi scrivo di nuovo perché le mie disavventure sono continuate.
Dopo aver contratto l'epatite a persistente,dopo circa 2 mesi pressoché di clausura, un giorno dal nulla mi sale la febbre che giorno dopo giorno e' divenuta febbre settica.
Mi ricoverano di nuovo nel reparto di gastroenterologia per una settimana senza capire cosa mi stesse succedendo poiché ero tutto pressoché normale.
Mi trasferiscono nell'ospedale specializzato per malattie infettive e dall'emocoltura isolano il CORINEBACTERIUM che, mi hanno spiegato, solitamente non è così aggressivo ma pare abbia creato dei piccoli ascessi epatici e splenici che hanno visto con tac torace e addome.
Ho fatto tantissimi esami tra cui eco cuore transesofageo ed era tutto a posto, mi hanno bombardato di antibiotici da circa 20 giorni e ora sto continuando con una terapia a casa.
Sono una persona molto molto ansiosa, la febbre e' scomparsa quasi subito l'utilizzo dell'antibiotico sensibile a questo batterio ma io continuo a vivere nel terrore che torni la febbre, nel terrore che questi ascessi non siano andati via ma siano come "camuffati" dai farmaci.
In attesa della tac di controllo potete dirmi cosa ne pensate?
Non ne posso davvero più sono stato davvero troppo male e non riesco a riprendermi nemmeno psicologicamente.
Grazie

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se ha avuto una sepsi da Corynebacterium ? (manca la specie) è davvero sfortunato. Per la rarità della infezione.
La fortuna è però nel fatto che il batterio è sensibile agli antibiotici e quasi mai sviluppa resistenze.
Perciò si tranquillizzi: gli ascessi sono stati sterilizzati dalla terapia e lei non avrà più problemi.
Saluti cari,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 242XXX

Grazie per la sua risposta caro Dott.Caldarola!
La specie non è stata specificata, almeno nel referto che mi è stato consegnato alle dimissioni.
Le riporto testuali parole:
Dieci giorni fa accesso c/o pronto soccorso per febbre fino a 40 gradi con brividi a cui segue nuovo ricovero presso la gastroenterologia: vengono effettuati TC TORACE-addome (microascessi epatici e splenici), emocolture (isolato corynebacterium, Genta S Pen G S, Cipro S, Clinda R, Vanco S, Rifa S, Tetra S,Lin S), ecocardiogramma trantoracico (nella norma),Ortopanoramica (nella norma),ricerca batteri per polmonite atipica (neg),Vidal Wright (neg),TORCH (neg) e viene impostata terapia antibiotica con Vancomicina 1g x2, metronidazolo 500 mg x3,pip/taz 4,5g x3. Viene trasferito agli infettivi per competenza.
All'ingresso le condizioni generali erano buone, si registrava una temperatura di 37,7. A partire dal secondo giorno si è osservata una remissione completa della piressia. E' stato aggiustato il dosaggio della Vancomicina secondo TDM con raggiungimento della concentrazione del farmaco entro i valori terapeutici.

In realtà anch'io mi sono chiesto (guardando qualcosa su internet) di che tipo di corynebacterium si trattasse ma ignorantemente ho pensato fosse un "generico" mentre l'ho spesso trovato associato alla difterite...
Mi hanno chiesto se mi "bucavo" se avessi avuto ferite profonde ma l'unica che io ricordi riguarda un impianto dentario nel mese di maggio quando avevo in incubazione l'epatite a...
Non riesco a capire come sia stata possibile un'infezione del genere.
Mi consiglia di chiedere la tipologia del batterio dottore?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di nulla.
Avrebbe dovuta fornirla il laboratorio.
In ogni caso spesso la genesi di queste batteriemie resta ignota.
Prima di farsi dimettere si faccia fare un ecocardiogramma per escludere vegetazioni endocardiche e ovviamente una emocultura.
Stia tranquillo e mi faccia sapere, se vorrà.
Saluti cari.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 242XXX

Dottore, sono stato dimesso 2 lunedì fa e nel foglio di dimissioni c'è scritto quello che le ho riportato sopra!
Ho fatto un eco cardio trans esofageo (oltre che l'ecocardiogramma classico) ed era tutto negativo.
Di emocolture me ne hanno fatto tantissime quando la febbre saliva a 40 ma non hanno provveduto a farmene un'altra prima delle dimissioni.
Ora mi trovo a casa, dopo la terapia in ospedale durata 10 giorni, altra terapia in day hospital dove mi facevano delle flebo di antibiotico tutto i giorni per un'altra settimana e ora terapia a domicilio con due antibiotici differenti: bassado 100 mg (1 ogni 12 ore) e amoxicillina+clavulin 1 grammo (1 ogni 8 ore) in attesa di nuova consulenza fissata per venerdì.
Inutile dirle che sono debolissimo e oltre alla preoccupazione che lei ha sicuramente smorzato mi preoccupa la ripresa e l'effettiva scomparsa degli ascessi.
Il suo ottimismo comunque mi aiuta!
Io non posso fare altro che ringraziarla per le sue parole!
Le farò sapere certamente!

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
A presto, dunque.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 242XXX

Gentile dottore,
Eccomi ad aggiornarla.
Intanto ho ritirato ieri le cartelle cliniche del ricovero dell'ospedale che poi mi ha trasferito agli infettivi e nell'emocoltura in una nota del medico compare (in quanto alla domanda che mi ha fatto sulla specie del corynebacterium) che ero positivo al CORYNEBACTERIUM AURIMUCOSUM (???), mentre nel referto del laboratorio compare: positivo al CORYNEBACTERIUM SPECIES.
Questo io sinceramente non l'ho capito e, se non me lo spiega lei,credo non lo capirò mai in quanto oggi sono stato sia dal mio medico di famiglia sia in day hospital ma non ho ricevuto risposte soddisfacenti ne' da me comprensibili.
Per ciò che riguarda la mia situazione, il medico che mi ha in cura mi ha interrotto la terapia antibiotica (durata in tutto 3 settimane tra ospedale e domicilio)poiché la PCR di oggi era a 1,80 (range 0-5), l'emocromo andava bene e gli unici valori mossi riguardano sempre le transaminasi.
Dovrebbero programmarmi la tac di controllo la prossima settimana (a distanza di un mese dalla precedente) per vedere se è rimasto qualche ascesso.
Inutile dirle che questo mi terrorizza letteralmente perché significherebbe ricominciare con gli antibiotici in vena (mi ha anticipato il medico, nonostante di natura sia ottimista mi dice) e vivere col terrore che mi risalga la febbre da un momento all'altro.
Insomma la parola FINE e' rimandata a dopo la tac.
In attesa di leggere i suoi commenti la ringrazio per la sua attenzione e per il suo prezioso contributo.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
oggi la letture delle piastre non la fa più il microbiologo con il microscopio ma vi provvedono strumenti automatici che sulla base delle caratteristiche metaboliche del batterio elaborano una diagnosi microbiologica.
Per cui non è raro che vengano fuori nomi impromunciabili e improbabili.
E' il motivo per il quale hanno preferito fare diagnosi di sepsi da Corynebacterium spp.
Io le raccomando la tranquillità: non si saprà mai come questa sepsi è stata contratta, se durante il soggiorno in ospedale per l'epatite o se riconosca un'altra causa.
Aspettiamo con ottimismo la TC: sono convinto che non avrà più problemi anche se capisco le sue ansie e i suoi timori, perfettamente legittimi.
Ovviamente resto a disposizione per qualunque informazione o novità.
Lei nel frattempo cerchi di stare tranquillo.
Saluti molto cari,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 242XXX

Va bene dottore,
mi creda che ci sto provando a stare tranquillo ma dopo quello che ho passato in 3 mesi la fine dei problemi mi sembra quasi impossibile.
Ma, appunto, grazie anche alle parole e alle spiegazioni dei medici, a questo mezzo importante che professionisti come lei ci offrite, sto facendo di tutto per arrivare al giorno della tac il più tranquillo possibile!
Non mancherò di farle sapere!
Grazie ancora di tutto!

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
:-)
Di nulla.
Cari saluti.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 242XXX

Gentilissimo Dott. Caldarola,
la aggiorno: ho fatto oggi la tac di controllo (a distanza nemmeno di un mese dalla precedente effettuata il 4 Agosto).
Secondo lo stesso radiologo sarebbe stata molto ravvicinata ma ovviamente l'ha eseguita poiché il reparto così ha richiesto.
Ovviamente non ho il referto poiché essendo in day hospital non mi hanno rilasciato nulla ma l'ha refertata pressoché subito e mi ha detto che questi "puntini", questi micro ascessi epatici e splenici sono notevolmente diminuiti.
Ovviamente io sono crollato per una crisi nervosa in quanto mi ero illuso non ci fosse più nulla! Lui reputa il fatto che ci siano ancora come una cosa "normale" in quanto ho terminato la cura 1 settimana fa e come per la polmonite, benché sia stata curata, i segni sono radiologicamente visibili anche dopo.
Questa spiegazione non mi convince e non posso negare che sono terribilmente spaventato. Mi rivedo tra 1 o 2 mesi di nuovo con la febbre a 40. Se gli antibiotici avrebbero funzionato perché non ha debellato TUTTI gli ascessi?
In attesa del parere del medico del reparto posso sapere il suo caro dottore?
La ringrazio di cuore.

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
stia pure tranquillo.
Sta andando tutto esattamente come deve andare.
Non si faccia ghermire da angosce immotivate.
Buon week -end.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#12] dopo  
Utente 242XXX

Chiedo scusa per "avrebbero" al posto di "avessero" ma sono ancora scosso dal risultato.
Poco fa mi ha contattato il medico di guardia del reparto per leggermi il referto dicendomi che nella milza sono completamente scomparsi mentre nel fegato ce ne sono ancora.
Mi ha fissato un altro day hospital per martedì per il controllo delle transaminasi ed eventualmente un'altra settimana di terapia antibiotica (dopo un'interruzione di 10 giorni?????)per sicurezza.......mah.......
Grazie per la sua risposta dottore...

[#13] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di nulla.
A presto.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.