Utente 476XXX
Buongiorno dottori.
Premetto subito che la mia non è una richiesta di diagnosi ma un semplice consulto e consiglio da chi del campo.
Mia mamma in seguito ad un operazione di meningioma adiacente alla tenda dell ipofisi e al nervo ottivo è stata dimessa il 9 dicembre con dimissioni protette. Esattamente il 18 dicembre ha iniziato ad avere una febbre a mio parere persistente e mai ad intermittenza, una febbre che tutt'oggi ancora persiste. La temperatura varia sempre dai 37.3 ai 38.3, in più fino ad oggi ha avuto due picchi di 39.2 al risveglio mattutino. Inoltre abbiamo notato che la temperatura sale SEMPRE al risveglio della notte. Mia mamma si sveglia senza febbre e dopo 1 ora dal risveglio la temperatura inizia a salire stabilizzandosi sui 38. Vi elenco la serie di esami che abbiamo fatto finora essendo in dimissioni protette, ovviamente tutti ( purtroppo) con esito negativo:

ANALISI SANGUE, VES E CPR
EMOCOLTURA
RX TORACE
ECOGRAFIA RENALE E VIE URINARIE
URINOCOLTURA
RISONANZA MAGNETICA ENCEFALO ( PERFETTA)

Oggi stesso abbiamo la visita endocrinologica dalla quale credo non esca niente di nuovo. Insomma di esami ne abbiamo fatti parecchi ma sono tutti negativi, globuli bianchi nella norma, nessun valore alterato.

Vorrei per quanto possibile un parere e un consiglio su quali altri esami svolgere eventualmente..la situazione è davvero snervante, avere febbre da 20 giorni e non saperne la causa e cosa si va a combattere.
Ah dimenticavo..gli UNICI sintomi che ha apparte la febbre è una forta sudorazione notturna in assenza di febbre. ( non so se è dovuta alla tachipirina che regolarmente assume per abbassare la febbre):

VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE.
CORDIALI SALUTI

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
con sommo dispiacere non è possibile dare alcuna risposta nè formulare alcuna ipotesi diagnostica sulla iperpiressia di sua madre per via telematica.
Occorerebbe valutare la cartella clinica, l'approccio neurochirurgico effettuato, e gli esami microbiologici e culturali eseguiti.
Certamente in presenza di negatività di tutti gli indici di infiammazione, come da lei riferito, non è da escludere che la febbre di sua madre possa essere di origine centrale, la microlesioni ipotalamiche a cui è andata incontro durante l'intervento.
L'ipotesi, ovviamente, va prospettata al Neurochirurgo e al Neurologo perchè la regione su cui si è intervenuto è fondamentale nel controllo della temperatura corporea.
Se vorrà faccia sapere.
Cordialità.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 476XXX

Dottor Caldarola, la ringrazio per la sua cordiale e veloce risposta. Effettivamente l'ipotesi di lesioni ipotalamiche è stata presa in considerazione in questi giorni..ma non ho ben capito una cosa..quale esame bisognerebbe fare per accertare o no la presenza di una lesione a carico dell'ipotalamo? Una semplice risonanza o qualcos'altro?
Inolte volevo chiedere un ultima cosa..dall'emocoltura negativa con leucociti assolutamente nella norma..linfomi e patologie a carico del sangue le possiamo escludere?

Grazie ancora.

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
sempre che i colleghi lo ritengano opportuno, la RM encefalica comprensiva di Angio RM del circolo intracranico e con immagini pesate anche dopo somministrazione di Gadolinio, ad alta intensità di campo, dovrebbe essere ripetuta con l'acquisizione di sequenze mirate della regione ipofisaria e ipotalamica e perciò l'esame deve essere eseguito da un Neuroradiologo molto esperto che guidi in tempo reale il tecnico di RM alla consolle.
Escluderei sulla base di quello che mi riporta la presenza di patologie emato - oncologiche.
Ci faccia sapere se vorrà.
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 476XXX

Grazie dottore del suo preziosissimo consulto. In realtà proprio oggi in seguito ad un elettrocardiogramma eseguito, si è paventata l ipotesi di una sospetta endocardite.. che spiegherebbe e giustificherebbe questa febbre e sudorazione notturna. Ci hanno consigliato di fare urgentemente una transesofagea per scongiurare o confermare la diagnosi presunta. Che ne pensa?


Cordiali saluti

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Se si sospetta una endocardite va immediatamente eseguita la battera di indagini strumentali ed ematochimiche atta a confermare o escludere il sospetto diagnostico.
Una Eco Trans Esofagea rientra senza alcun dubbio tra gli esami necessari, specie se l'ecocardiografia trans toracica ha messo in rilievo indicazioni sospette per la patologia di cui parliamo.
Cordialità.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.