Utente 476XXX
Buongiorno,
volevo gentilmente avere un Vostro parere. Nella nostra cerchia di amici, una ragazza di 34 anni e il suo bimbo di 1 anno hanno contratto tubercolosi polmonare e sono entrambi ricoverati all'ospedale e sotto terapia. Da agosto a dicembre siamo entrati a contatto con loro all'incirca 6 o 7 volte, ma sia la mamma che il bimbo non hanno mai mostrato sintomi, tipo tosse, starnuti ecc. Solamente a metà dicembre il bimbo, per colpa di una febbre costante che non si abbassava, è stato ricoverato e, sottoposto agli accertamenti del caso, è risultato affetto da tbc. Gli accertamenti sulla madre hanno portato alla medesima diagnosi, anche lei ricoverata e posta subito sotto trattamento.
Ora, come da protocollo, noi amici ed i nostri bimbi (il mio di 3 anni e 8 mesi), siamo stati chiamati per lo screening. Abbiamo fatto il test Mantoux e siamo risultati sia io che mia mogli e mio figlio negativi.Stamattina mio figlio ha fatto il prelievo del sangue per fare l'analisi QUANTIFERON, ma senza ancora alcuna risposta, la Dottoressa ci ha detto che il bimbo deve fare, come da protocollo, la profilassi per 2 mesi con l'antibiotico NICOZID. Ora noi ci chiediamo, visto che l'antibiotico non è leggerissimo, che i contatti sono stati comunque limitati ad incontri occasionali, visto tra l'altro che il test di Mantoux risulta negativo e non abbiamo ancora la risposta del Quantiferon, non è prematuro prescrivere tale profilassi??? Considerato anche che il marito della ragazza in cura, che vive sempre con lei ed il loro figlio, risulta negativo a tutti i test fatti... Come ci consigliate di comportarci? Noi abbiamo già sentito sia il pediatra che l'infettivologo che ha in cura la ragazza, entrambi sconsigliano di fare la profilassi al bimbo, ma all'ospedale dove siamo stati stamattina a fare il quantiferon ci hanno un pò impaurito...
Aspetto Vostro gradito consiglio.
Cordiali saluti.
Luca Barbaresi

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
intanto il Nicozid non è un veleno ed è un farmaco ben tollerato anche nella fascia pediatrica sia in profilassi dopo SICURA esposizione sia in terapia.
Le faccio presente anche che voi siete già in cura presso dei colleghi che possono valutare la situazione assai meglio di quanto possa farlo io per via telematica.
Ciò comprende anche la conoscenza del tipo di tubercolosi (aperta, complesso primario...) da cui sono affetti i Pazienti con i quali siete venuti a contatto.
In assenza di deficit della immunità cellulo - mediata, la Mantoux se ben eseguita e sapientemente letta è ancora un presidio di screening utilissimo e valido nel rivelare un contatto dell'organismo con il BK, spesso assai più del Quantiferon che deve essere eseguito secondo una procedura CODIFICATA e da tecnici ESPERTI. Al fine di evitare veri pasticci interpretativi.
Suggerisco pertanto di aspettare con calma l'esito di questo esame di II livello che se negativo anche esso potrebbe sconsigliare la chemioprofilassi con Isoniazide.
Ovviamente il consiglio finale è di attenersi a quanto suggerito dai Colleghi reali e non virtuali che vi hanno in cura.
Cordiali saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 476XXX

Grazie mille Dr. Caldarola per la Sua pronta risposta.
Lei mi conferma proprio quello che pensavamo io e mia moglie...
L'unica cosa che mi lasciava perplesso è il fatto che la Dott.ssa con cui abbiamo parlato (quella che ha in cura il bimbo) ci ha indicato di fare subito la profilassi senza attendere il risultato del test quantiferon.
Ieri, tra l'altro, la nostra amica ricoverata con tbc ci ha detto che la carica batterica del suo "esame bronchiale" risulta negativa. L'infettivologo che l'ha in cura dice che ha trasmesso la tbc a suo figlio tramite l'allattamento, tanto che il marito è risultato negativo a tutti i test.
Siamo nella situazione in cui l'Infettivologo che ha in cura la madre ci SCONSIGLIA di fare la profilassi, mentre i Dottori che hanno in cura il bimbo ce la CONSIGLIANO, ed infatti sono in combutta tra loro.
Comunque intanto restiamo in attesa del risultato del quantiferon, poi decidiamo sul da farsi.
Grazie infinite di nuovo per la disponibilità, distinti saluti.
Luca Barbaresi