Utente 478XXX
Salve Dottori, sono nel panico più totale.
La sera del 19 c.m., mi è stata praticata una fallatio scoperta da una sconosciuta. Io ho toccato lei con le mie due dita e poi mi sono masturbato completando con eiaculazione in bocca. A vista d'occhio nessun sangue. Mi sono subito dopo lavato e disinfettato con amuchina.
L'indomani mi accorgo che sul mio glande c'era una piccolissima abrasione di circa 2 mm e il resto del glande un po' arrossato con dei puntini rossi quasi invisibili.
Il mio medico avendo con me del clavulin e considerato che già per la paura lo avevo assunto per due giorni mi dice di continuare e altresì mettere una crema antifungiva, anche perché in maniera molto molto lieve avevo del bruciore all'uretere.
Sono nel panico più totale , trovandomi all'estero non mi godo neanche quando parlo al telefono con mia moglie e i miei figli perché il pensiero mi distrae da loro.
Sono a pezzi aiutatemi .
Grazie infinite.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile signore,
io l'aiuterei molto volentieri ma non vedo come possa farlo per via telematica.
Sa bene che, al di là del graffietto, una fellatio insertiva non protetta con un partner occasionale espone a tutte le MST sia virali che batteriche, micotiche e da microrganismi intracellulari.
Mi pare che lei descriva tra l'altro una balanite ed una uretrite che andavano accertate con un tampone balanico e uretrale prima di assumere qualunque antibiotico e di applicare qualsiasi crema antimicotica.
Per quanto attiene al rischio HIV lo stesso è molto basso ma non è nullo, quindi a 40 gg dall'accaduto dovrà effettuare un test HIV di IV generazione da considerarsi definitivo.
Nella stessa seduta le consiglio anche uno screening per la Sifilide (un test reaginico VDRL o RPR e un test treponemico) perchè la terapia con l'Augmentin potrebbe avere decapitato le manifestazioni cliniche della Lue ma la stessa non può alterarne la sierologia se esaminata da Medici competenti.
Se dove si trova lei ci sono appositi centri per le Malattie Sessualmente Trasmissibili può rivolgervisi per semplificare il tutto.
Questo è tutto l'aiuto che posso offrirle via web: mi permetta di farle osservare che i sensi di colpa postumi servono a poco è meglio farseli venire prima.
Mi faccia sapere gli sviluppi se vorrà.
Saluti dall'Italia.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 478XXX

Grazie dottore, quindi mi posso considerare a rischio del tutto?
Soprattutto perché prima ho toccato lei e poi senza lavarmi le mani mi sono toccato io?

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
i rapporto è a rischio perchè, per dirla in soldoni, lei ha messo il suo pene nella bocca della partner occasionale, probabilmente una prostituta che ha accolto nella sua bocca numerosi altri falli.
Questo è il motivo del rischio: non perchè si è toccato il glande dopo avere toccato lei.
Saluti cordiali.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 478XXX

Grazie Dottore, ma ho letto pure che rischio é per chi esegue la fallatio ma non per chi la riceve.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi gentile Signore,
se lei ha le sue legittime convinzioni è del tutto inutile che chieda parere ad un Professionista che ha 21 anni di esperienza.
Non posso stare a ribattere per smantellare quello che lei crede.
Se crede che una fellatio insertiva non protetta non sia un rapporto a rischio continui a crederci.
Mi ha chiesto un parere e gliel'ho fornito: se non la convince si rivolga ad un altro medico.
Ce ne sono tanti.....
Cordiali saluti.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 478XXX

Salve Dottore non volevo farla arrabbiare ne tantomeno mettere in dubbio la sua professionalità, è solo il panico da internet.
Comunque dopo il suo messaggio mi sono recato in un ospedale riservato a solo uomini.
Mi hanno effettuato i prelievi per le MST, tampone e visita alla prostata con ispezione anale. Iisultato è stato negativo. Solo un' infiammazione alla prostata ma a detta del medico non dovuta al rapporto.
Le chiedevo , dopo 4 giorni dal rapporto i test comunque hanno un minimo di attendibilità
Grazie.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
assolutamente no.
I test che sono stati eseguiti servono a verificare se lei sia già portatore di una MST.
In caso di negatività i test devono essere ripetuti dopo i tempi canonici per verificare che siano rimasti negativi e non si siano positivizzati.
Concludendo: nell'ospedale per soli uomini in cui si è recato e dove le hanno riscontrato una infiammazione prostatica (che presumo le abbiano detto di curare o per la quale le abbiano consigliato una spermiocoltura) dovrebbero averle fissato un appuntamento per ritornare ai fini di ripetere i test per le principali MST.
Cordialità.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 478XXX

Buona sera Dottore, si mi hanno dato una cura per la prostata, ma ho chiesto se tornando in Italia tra 10 giorni devo rifare i test e mi hanno detto di no. Comunque io voglio farli.
Il rapporto orale passivo non protetto è avvenuto il 19 gennaio, quando è giusto ripeterli?
Grazie infinite.

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
ogni MST ha un suo periodo "finestra".
Non possiamo elencarli tutti nè è lo scopo del consulto online.
Per quanto riguarda l'HIV il test di IV generazione diventa definitivo dopo 40 gg dall'evento a rischio.
Lo stesso dicasi per lo screening della Sifilide (VDRL e TPHA) che potrebbe fare contemporaneamente al prelievo per l'HIV.
Un tampone balano prepuziale o una ricerca nello spema dell'HPV DNA con metodica PCR la può eseguire dopo 15 gg.
Forse quando tornerà in Italia, le sarà più conveniente affidarsi ad un centro per MST della sua città, dove le faranno tutti gli esami ai tempi opportuni oppure ad un Infettivologo di sua fiducia.
Saluti cordiali.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 478XXX

Grazie Dottore.
È stato molto chiaro.
E sono ancora di più nel panico più totale.

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Mi spiace che lei sia nel panico.
Ma io devo fornire risposte aderenti alla realtà e non quelle che lei vorrebbe che io le fornissi per stare sereno.
Un atteggiamento di questo tipo sarebbe fortemente scorretto anzi non si concilierebbe con la Professione che svolgo.
Saluti cordiali.
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.