Utente 102XXX
Gentili dottori,
ho bisogno di informazini su ciò che dice la legge circa chi soffre di epilessia e lavoro. Mi spiego meglio: un soggetto affetto da epilessia (con crisi annuali, esclusivamente morfeiche e controllate dai farmaci), deve dichiarare il suo stato al datore di lavoro? Lo deve fare in fase di colloquio? Ho letto che sono vietate le visite pre assuntive, ma che si può essere valutati dalla commissione medica dell'ASL. Che significa? Se al colloquio mi chiedessero se ho sofferto di malattie quali diabete, epilessia o infarti, dovrei dire che ho sofferto di epilessia? Se dicessi di no e poi avessi una crisi sul lavoro (per quanto improbabile nel mio caso), potrebbero licenziarmi?Infine, ci sono delle normative particolari per lavori quali infermiere, educatore professionale, Operatore Socio Sanitario? Grazie anticipatamente!

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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In generale è sempre meglio riferire le proprie patologie al medico competente (non al datore di lavoro), è chiaro che alcune mansioni sono controindicate per gli epilettici o diabetici o cardiopatici, quindi dipende dal tipo di lavoro che farà.
Qualora dovesse avere una crisi sul posto di lavoro non può essere licenziato, ma la mansione svolta deve essere non a rischio d'infortuni. Non esiste normativa particolare per personale infermieristico o OSS.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 102XXX

Grazie mille per la risposta!Sapere che non ci sono obblighi è un grande sollievo, e ancora più grande sapere che non c'è rischio licenziamento! Il lavoro che svolgo è di educatrice presso comunità per disabili, minori, ragazze madri ecc... Ho letto che, trattandosi di mansioni a contatto con altri soggetti, chi soffre di epilessia potrebbe essere ritenuto non idoneo. Ritengo tuttavia (e il mio neurologo concorda) che il mio tipo di disturbo non costituisca pericolo, anche perchè perfettamente sotto controllo farmacologico. Riguardo infine al medico competente, io non sono mai stata visitata, in vari anni di lavoro. Forse le comunità non rientrano nei lavori per cui è obbligatorio? La ringrazio ancora (per chiarire, lavoro già nel settore, sto valutando di cambiare comunità e quindi parlavo di colloqui)

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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La Comunità , se ha dei dipendenti, dovrebbe anche avere un medico competente per le visite periodiche.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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