Utente 172XXX
Buongiorno,ho subito un infortunio sul lavoro con rottura del legamento collaterale mediale,del menisco mediale e piatto tibiale. Sono in attesa della risposta del comitato di verifica di roma in quanto la commissione medica di verifica mi ha ascritto alla Tabella A 8^ categoria. Ora questa documentazione come è arrivata al sottoscritto dovrebbe essere arrivata anche al medico competente aziendale (credo), solo che sono passati ormai 30 giorni dalla notifica e non ho ancora ricevuto comunicazioni di merito allo svolgimento delle mie mansioni. Quanto tempo hanno a disposizione per valutare le mie possibilità lavorative dovute a questo infortunio?

Grazie

[#1] dopo  
169091

Cancellato nel 2013
Gentile utente,
la gestione di un infortunio e la formulazione di un giudizio di idoneità sono normate da due filoni disciplinari distinti. Verosimilmente - a meno che non sia stato lui a rilasciarti il primo certificato - il Medico Competente non è a conoscenza di quanto occorsoti. Se hai occasione di incontrare il Medico Competente negli ambienti di lavoro ti consiglio di anticipargli il tutto con un colloquio informale; se questo non fosse possibile il D.Lgs. 81/2008 prevede la possibilità di una "visita medica su richiesta del lavoratore" (Art. 41 comma 2 lettera c). In ogni caso ricordati di mostrare al Medico Competente tutta la documentazione inerente il trauma da te descritto.
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[#2] dopo  
Utente 172XXX

Buonasera e grazie della tempestiva risposta
In effetti è stato il medico competente a richiedere una visita collegiale, dopo che avevo portato la documentazione di esami strumentali (Tc e RM) e diagnosi di visite ortopediche. La prima volta mi aveva ritenuto idoneo con limitazioni per 3 mesi, in teoria potevo lavorare tranquillamente e ogni ora dovevo riposare 10 min. Alle mie dimostranze che era una cosa assurda quello prescritto perchè io posso camminare anche per 3 giorni di fila senza problemi a parte il dolore tranquillizzato da antidolorifici, il mio problema è l'instabilità al ginocchio che ogni tanto mi cede l'arto col rischio di cadere.A questo punto ha richiesto la visita collegiale che ha stabilito la mia limitazione. Il datore ha inviato la documentazione della visita collegiale al sottoscritto e al medico competente, che appunto da 30 giorni che non si fa sentire.

[#3] dopo  
169091

Cancellato nel 2013
Mi sembra di capire che tu abbia effettuato una visita ai sensi del D.P.R. 834/1981 a seguito della quale è stata stabilita una riduzione della capacità lavorativa del 30-20%. Tuttavia, come ti ho già accennato, l'infortunistica del lavoro/pensionistica privilegiata e l'idoneità allo svolgimento delle proprie mansioni sono distinte sia sotto il piano normativo che "pratico". Ciò non preclude che il Medico Competente possa tener conto di quanto emerso in sede di tale visita. D'altro canto, in linea generale, il Medico Competente formula un giudizio di idoneità sulla base delle risultanze della propria visita e degli esami (diagnostici, ematochimici) e di eventuali consulenze specialistiche. Non avendoti visitato e visionato la tua documentazione non posso entrare nel merito del parere espresso dal Medico Competente; ti sconsiglio vivamente di abusare di "antidolorifici" in quanto molti farmaci comunemente definiti come tali presentano, soprattutto in caso di impiego a lungo termine, importanti effetti collaterali.
Parli, inoltre, di una visita "collegiale", non si capisce bene se ti riferisci alla medesima visita per l'accertamento della riduzione della capacità lavorativa o ad un'ulteriore visita, verosimilmente effettuata ai sensi della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori).
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[#4] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Qualora non concorda con il giudizio del medico competente può fare ricorso, entro 30 giorni, all'ASL di residenza (Servizio Medicina del Lavoro).
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#5] dopo  
Utente 172XXX

Il medico competente, dopo avergli consegnato la documentazione della visita collegiale da lui richiesta e un certificato del medico ortopedico dove mi consiglia di non caricare, di non fare scale ecc. ecc. dove ancora nel primo certificato e confermato nel secondo mi riscontra che la guarigione clinica è avvenuta con postumi invalidanti permanenti, si limita a confermare una limitazione con prescrizione di 5-10 min. di riposo ogni ora di attività. Mi chiedo se dopo i 5-10 min. di riposo sono idoneo a fare scale, alzare pesi a correre ecc. praticamente guarito ....Mah!!!

P.S: Non voglio non essere idoneo, ci mancherebbe. Solo che la limitazione in questi termini mi sembra assurda, chiedo solo che mi venga assegnato un lavoro di tipo sedentario, visto che dove lavoro esiste. Consigli? A chi mi posso rivolgere per far capire al medico competente la mia situazione che ritengo non abbia ben messo a fuoco. Grazie

[#6] dopo  
169091

Cancellato nel 2013
Può, innanzitutto, chiedere di essere rivisitato dal Medico Competente (ai sensi dell'Art. 41 comma 2 lettera c del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.). A seguito di tale consultazione sarà formulato un nuovo giudizio di idoneità; se lo riterrà non conforme alle sue condizioni cliniche potrà seguire il suggerimento del Dott. Golia, presentando ricorso (ai sensi dell'Art. 41 comma 9) all’organo di vigilanza territorialmente competente (uffici istituiti presso le ASL, denominazioni variabili da regione a regione) che disporrà, dopo eventuali ulteriori accertamenti, la onferma, la modifica o la revoca del giudizio stesso.
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