Utente 519XXX
sono una dipendente amministrativa, affetta da "ipoacusia endococleare bilaterale di entità medio grave con sofferenza delle cellule acustiche esterne......dalla clinica e dagli esami si evidenzia una ipoacusia percettiva ontonale con sofferenze delle cellule esterne"...."la paziente ha difficoltà a comprendere la voce di conversazione, sarebbe bene, quando possibile, adibirla ad attività in cui non ci sia grande contatto con il pubblico." Sottolineo la natura genetica della mia invalidità, per altro riconosciuta dalla commissione medica provinciale.Questa diagnosi mi è stata fatta dal dr x,(in data 10/12/2007) nel suo studio privato, dopo avermi sottoposta a 6 o 7 esami diagnostici con la strumentazione piu' varia......eppure lo stesso dr. x, in ufficio nella sua veste di medico competente mi ha ritenuta idonea al 100% in data 24/10/2007 rigettando la mia richiesta di non essere adibita a lavori che abbiano contatto con il pubblico, che si svolgano in ambienti ampi e molto affollati, e comportino l'uso del telefono
Io sono portatrice di protesi acustiche che,pur migliorando la comprensione delle parole di un soggetto che mi permette anche di leggergli il labiale(non deve darmi la spalle altrimenti sento ma non capisco) mi creano interferenze con il telefono ed accavallamenti di voci in ambienti ampi...per me è un dramma andare al ristorante, al bar, al cinema (soprattutto se si tratta di un film doppiato dall'inglese) o capire quelle persone (e ce ne sono tante) che parlano a labbra strette e a voce troppo bassa, o balbettano..... a rigor di legge, avendo un giudizio di idoneità, non potrei fare ricorso ma, a questo punto, l'amministrazione potrebbe adibirmi ad attività di front-office o sottopormi a sanzioni perchè non rispondo al telefono.....quando le protesi si rompono (e succede!) non sento nemmeno lo squillo del telefono tant'è che, a casa, già da tempo mi sono minuita di un videotelefono solo per "vedere" l'arrivo di una telefonata....aspetto un vs commento sulla correttezza del MC (?) nonchè un consiglio su come tutelarmi in quanto portatrice di handicap. I termini per un eventuale ricorso scadono il 3/1, ho tutte le intenzioni di contattare un legale e dopo il riconoscimento del mio stato chiede anche i danni all'amministrazione per le spese sostenute a seguito di un evidente errore in cui è incorso il mc.....aggiungo che anche i dati relativi alla visita (?) oculistica effettuata in ufficio (lavoro con il pc tutto il giorno) non corrispondono a quanto certificatomi dalla mia oculista. Vi ringrazio per l'attenzione ed attendo con ansia le vs considerazione e consigli

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Avverso il giudizio del medico competente aziendale, è possibile fare ricorso (ai sensi dell'art. 17 D.L. 626)ed entro 30 giorni dal ricevimento del referto, all'ASL di competenza (Servizio di Medicina del Lavoro). Nel suo caso penso che non abbia altra scelta.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Dr. Stefano Bonomo

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può chiedere una ulteriore visita al medico competente aziendale con i necessari approfondimenti diagnostici, rientra nei suoi diritti non può rifiutarla, spiegando la sua situazione e difficoltà.Credo sia la strada migliore per risolvere il caso dovendo comunque trovare collocazione nella stessa azienda.
saluti
DOTT. STEFANO BONOMO MEDICO COMPETENTE AZIENDALE-Specialista in Medicina del Lavoro-