Utente 271XXX
Buon giorno,
brevemente riassumo il mio caso: Diagnosi di sclerosi multipla dal 2002, riconoscimento dell'invalisità civile 35% e dello stato di handicap (senza gravità) dal 2005. Quindi nessuna agevolazione. Lavoro come insegnante e, sinceramente, non riesco più a reggere certi ritmi; mi riferisco in particolare all'orario di lavoro. I primi due giorni della settimana ho solo due, rispettivamente tre ore di lezione mentre poi seguono tre giorni con cinque, cinque e poi sei ore di lezione frontale che mi provano molto. Non voglio lavorare meno, non ho bisogno del part time e nemmeno di particolari permessi ma solo di modulare meglio il mio orario evitando di superare le quattro ore frontali di lezione. Per vedere soddisfatta questa richiesta è sufficiente un certificato medico da parte del neurologo da consegnare al Preside della mia scuola, magari con un generico richiamo al D. leg. 81 del 2008? Ringrazio anticipatamente per un Vs riscontro!

[#1] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
Se la sua scuola ha un medico competente può chiedere una visita straordinaria al fine di farsi porre delle limitazioni (vincolanti) al lavoro che può svolgere. In tale occasione dovrà portare in visione tutta la sua documentazione medica. Può anche semplicemente agire in via informale, parlandone con il Preside ed eventualmente presentando un certificato medico, che però ha solo valore di "suggerimento". Non vedo ragioni però perchè tale suggerimento non debba essere accolto.
Saluti
Dr. Riccardo Boeri

[#2] dopo  
Utente 271XXX

Grazie per l'esauriente risposta. Mi rivolgerò dunque, immagino, a un apposito ufficio sanitario previsto per i dipendenti della pubblica amministrazione, visto che lavoro in una scuola civica. In realtà la via informale che mi suggerisce è inpercorribile volendo io evitare di esprimere al mio Preside la motivazione, quindi la diagnosi che, per il momento, riesco ancora a tenere nascosta.

[#3] dopo  
238312

Cancellato nel 2013
Beh, la privacy può essere rispettata se il certificato medico che presenta al Preside non contiene nulla inerente alla diagnosi ma solo delle generiche "indicazioni" su limitazioni all'orario di lavoro per ragioni di salute.
In ogni caso per l'altra "via" può rivolgersi alla sua ASL, al Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro.
Saluti
Dr. Riccardo Boeri