Utente 467XXX
Salve ha tutti,
qualche anno fa ho avuto un infortunio sul lavoro, frattura del piatto tibiale,il tutto dichiarato e pratica avviata dall'INAIL, dopo tutta la riabilitazione mi è stato diagnosticato che non posso più sollevare carichi pesanti ne posso stare per troppo tempo all' impiedi, visto che mi è rimasta la tibia che non è più in asse con il femore,
tutto questo diagnosticato anche dal medico del lavoro nella visita annuale, ciò nonostante l'azienda continua a tenermi in considerazione nei lavori incurante delle mie limitazioni.
a questo punto le mie domande sono le seguenti:
come devo comportarmi nei confronti dell'azienda?
se mi rifiuto rischio di perdere il lavoro?
Premetto che l'azienda ha ricevuto dal medico del lavoro tutte le comunicazioni inerenti alle mie condizioni di salute.
Vi ringrazio anticipatamente per l'interessamento.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

teoricamente potrebbe denunciare il fatto alla Medicina del Lavoro dell'ASL che dopo un sopralluogo in ditta potrebbe sanzionare il suo datore di lavoro. Ma poi rischierebbe nel tempo il licenziamento.
Le suggerisco di parlare con il rappresentante dei lavoratori e con il suo datore di Lavoro per cercare di risolvere il problema.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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