Utente 485XXX
Salve,

faccio una piccola premessa, ho scoperto di essere affetto da Morbo di Crohn da ca 15 anni. Dieci anni fa sono stato operato per resezione ileo cecale. Nei mesi successivi mi è stata riconosciuta una invalidità permanente pari al 67%. Nell'ultimo anno ho cambiato lavoro e per le nuove procedure mi è stato richiesto di effettuare una diagnosi funzionale che riportava che con la mia capacità lavorativa, potevo svolgere lavoro di tipo impiegatizio. Da meno di due anni ho sospeso la terapia con immunosoppressori, mantenendo inalterata il resto della terapia, nello specifico da ca 3 anni assumo con regolarità Valpinax 20 mg due cp al giorno, in quanto presente anche una componente ansiogena.

Il mio GE e medico di base mi hanno sempre caldamente consigliato di portare con me la prescrizione medica del Valpinax, quando sono alla guida della mia autovettura. La settimana scorsa il mio superiore mi ha informato della possibilità di dover effettuare delle trasferte con l'auto di servizio. Sapendo che la regolamentazione per la guida di tali mezzi è più stringente, sto cercando di informarmi se possa o meno effettuare tale servizio.

Mi sembra di aver capito che la situazione sia ben più grave. Non solo non potrei guidare l'auto di servizio, ma che non potrei mettermi proprio alla guida neanche della mia autovettura, contraddicendo i miei medici curanti, in quanto incapperei nell'articolo 187 del codice della strada. Visto che non sono previste dosi minime per le sostanze psicotrope come il diazepam contenuto nel valpinax, se non capisco male, la prescrizione medica non deroga l'art.187 né annulla eventuale sanzioni né cambia il parere delle assicurazioni in caso di sinistro, in quanto l'uso di benzodiazepine è incompatibile con la guida di un mezzo di locomozione.

Dato che le risorse umane della mia azienda sono in possesso del mio verbale di invalidità, della mia diagnosi funzionale e il medico preposto è a conoscenza della mia terapia per intero, come mi dovrei comportare? Fortunatamente in ufficio mi reco con i mezzi pubblici, ma questa possibile variazione di funzione può essere da me contestata, facendolo prontamente presente al mio superiore a prescindere dall'assunzione del valpinax? E nel caso dovessi subire insperabili ritorsioni sul luogo di lavoro? Ed adesso con questa consapevolezza non potrei mettermi proprio alla guida?

Oggettivamente sono molto turbato della scoperta.
Ringrazio per l'attenzione, resto in attesa di un cortese riscontro.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

in primo luogo al prossimo rinnovo della patente di guida dovrebbe dichiarare l'assunzione di tali farmaci, Successivamente il medico monocratico della scuola guida deciderà se rinnovare la patente oppure se inviarla in un'apposita Commissione Patenti provinciale.
La Commissione poi certamente le rinnoverà la patente con una durata verosimilmente ridotta.

Nel momento in cui la sua patente è rinnovata dovrà comunque avere anche l'idoneità allo svolgimento della mansione da parte del medico competente (del lavoro) aziendale, che potrebbe anche indicare sul giudizio delle limitazioni ad alcuni compiti che svolge.

La situazione non è grave ma è leggermente intricata. Poi dipende anche dalle sue reali condizioni di salute e da come di sente e se ha degli effetti collaterali particolari dei farmaci.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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