Utente 164XXX
Salve,
sono un invalido civile dal 2009 quando mi fu riconosciuta una percentuale del 60%, rientrando,quindi, all'interno della normativa riguardante l' articolo 1 della legge 68/99 per il collocamento obbligatorio e iscrivendomi, successivamente, al centro per l'impiego dal 2010 sia come profilo generico che come invalido civile. Nel mese di settembre di quest'anno, ho effettuato la pratica di "ridotta capacità lavorativa" tramite patronato/caf in quanto dal centro per il impiego mi dissero che dal 1 gennaio del 2017 è cambiata la procedura da seguire. L'ho effettuata e sono stato convocato per il prossimo anno davanti alla commissione medica per il muovo accertamento sempre in merito alla legge 68/99. Ora, arrivo al motivo per il quale Vi scriva: questa convocazione mi chiede di portare, oltre alla documentazione sanitaria in mio possesso, anche il certificato medico telematico firmato dal professionista. La mia domanda è: questo certificato medico telematico è obbligatorio oppure è sufficiente che io porti il documento che attesti che già una volta sono stato iscritto nelle liste delle categorie protette NON rivedibile e la pratica rilasciata dal patronato per la domanda di invalidità? E poi, in merito alla documentazione sanitaria, è sufficiente che porti tutti i miei esami diagnostici oppure è indispensabile una cartella clinica firmata dal professore che mi segue per la mia patologia? Spero di essere stato abbastanza chiaro. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
Nel caso in cui sia già stata accertata un'invalidità civile superiore al 46%, come nel suo caso, avendo lei richiesto di accertare esclusivamente le residue capacità lavorative ex lege 68/99 (indispensabili per il suo mantenimento nelle liste per il collocamento mirato), non è richiesto il certificato medico.
Si ricordi che la copia del verbale d’invalidità deve essere presentata all’atto della visita.
Relativamente alla documentazione sanitaria le consiglio di portare tutto quanto in suo possesso. Non è obbligatoria la copia della cartella clinica ma certamente potrebbe essere un ulteriore dato sanitario per una corretta valutazione.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro