Utente 238XXX
Buongiorno Dottori,
Ho bisogno di un consiglio in vista dell'avvio di un nuovo rapporto di lavoro.
Volevo sapere se di fronte a una invalidità del 70% in cui viene dichiarato dalla commissione INPS che sono invalido permanente con una riduzione della capacità lavorativa dal 34% al 73%, il medico competente dopo avermi valutato ideo alla mansione, può emettere un "nullaosta" e permettermi di fare tutto senza limitazioni (come mia intenzione); oppure deve rigorosamente attenersi a quanto scritto nel comunicato di invalidità.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Domenico Spinoso

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Gentile utente,
l’invalidità Civile e l’invalidità lavorativa fanno riferimento alla capacità lavorativa generica e alla capacità lavorativa in occupazioni confacenti le proprie attitudini.
La visita effettuata dal medico competente è mirata invece a valutare l’idoneità alla mansione specifica: valuta cioè la possibilità che quel singolo lavoratore (con le sue eventuali patologie) possa lavorare, senza danno o pericolo, in una specifica mansione di una specifica azienda (mansione con le sue peculiarità specifiche e con i suoi rischi specifici che il medico competente deve conoscere in quanto deve aver partecipato alla valutazione di quei rischi).
Come vede le sfere di azione e valutazione dell’INPS e del medico competente sono molto diverse.
Nulla osta per tal motivo che il medico competente possa dare una piena idoneità anche in presenza di invalidità importanti o viceversa possa imporre limitazioni più restrittive rispetto a quanto ci si aspetterebbe in base al grado di invalidità.
Da un punto di vista normativo infine, il medico competente non ha alcun vincolo nei confronti di quanto qdefinito dall’INPS.
Cordiali saluti
Dr. Domenico Spinoso
Medico del Lavoro