Utente 174XXX
Buongiorno, vorrei porvi una domanda relativa alla mia attuale posizione.

Sono un ex calciatore, ormai 35enne, che tre anni fa ha dovuto interrompere l'attività agonistica a causa di un problema al cuore (insufficienza aortica) diagnosticato a seguito di visita sportiva.

L'anno scorso, dietro consiglio del primario della Poliambulanza di Brescia, decidetti di operarmi al fine di poter riprendere regolarmente l'attività sportiva, intervento riuscito perfettamente e che mi ha consentito di ottenere il benestare dei cardiologi dell'ospedale allo svolgimento di qualsiasi sport.

Tuttavia, il cardiologo del centro di medicina sportiva che all'epoca mi rilevò il problema (che a quanto mi è stato riferito è l'unico soggetto che può rilasciarmi l'idoneità) mi ha recentemente riferito che posso svolgere solamente gli sport che non prevedono contatto fisico poichè il tipo di intervento subito potrebbe dare complicazioni in un eventuale scontro di gioco. Pertanto, sebbene abbia manifestato il suo benestare nella pratica di sport quali il tennis, non può rilasciarmi l'idoneità.

Dato che da qualche mese mi sono immerso con passione nel tennis, mi piacerebbe poter partecipare a qualche torneo per potermi misurare con avversari in competizioni "ufficiali".

Poichè stando a quanto mi è stato riferito occorre tassativamente il certificato di idoneità sportiva, esiste un modo per ottenerla limitatamente a questo sport o per rivolgersi ad un altro centro, visto che ho notato una certa perplessità del cardiologo sopra menzionato, in contrasto con quanto sostengono in ospedale?

Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione, vi porgo i più sinceri saluti.

[#1] dopo  
Dr. Uberto Maria Santoboni

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Gentile utente, la certificazione per attività sportiva agonistica è specifica per ogni singolo sport. Per quanto concerne il suo questito riguardante una eventuale idoneità, non è chiaro se lo specialista in medicina dello sport che l'ha visitata, non concedendole il suo benestare per l'insufficienza aortica, le abbia rilasciato un certificato di sospensione o di non idoneità. Nel primo caso, dovrà rivolgersi allo stesso specialista, portando gli eventuali nuovi accertamenti. Nel secondo caso, alla Commissione Regionale d'Appello per l'idoneità agonistica per una eventuale revisione del caso sulla base dei nuovi accertamenti eseguiti dopo l'intervento.
Cordiali saluti,
Dr. Uberto M.Santoboni
Specialista in Medicina dello Sport

[#2] dopo  
128794

Cancellato nel 2011
Senza sapere che tipo di insufficienza si trattava, il grado di rimodellamento cardiaco, ingrandimneto ventricolare sx e che tipo di intervento sia stato fatto è molto difficile rispondere. In ogni caso dopo un intervento valvolare è preferibile che le decisioni in merito all'idoneità siano affidate a centri con esperienza nel campo. Si affidi a centri di riferimento ove chiedere una consulenza cardiologica sportiva con la quale potrà chiarire i dubbi. Tali centri in Italia sono: Istituto di Medicina e Scienze dello Sport del CONI,Prof Pelliccia, il centro di Medicina dello Sport del Gemelli Prof Zeppilli. Inoltre esistono centri cardiologici con interesse sportivo di elevatissimo livello a Padova Prof Corrado e Thiene, a Venezia Prof Gaita, a Conegliano Veneto Prof Delise.

[#3] dopo  
128794

Cancellato nel 2011
Desidero puntualizzare l 'argomento in quanto la perplessità del suo medico dello sport non deriva dall'ignoranza ma dalla cultura. Deve sapere che da circa una ventina di anni la medicina dello sport è una branca codificatissima che segue linee guida basate sulle linee guida europee e sugli standard internazionali relativi alla cardiologia.
La medicina dello sport Italiana è la piu' evoluta a livello mondiale e viene presa ad esempio come "modello italiano" nelle nazioni piu' evolute al mondo. Puo' verificare lei stesso cercando in rete gli articoli dei Prof Pelliccia, Corrado, Zeppilli, Delise, Biffi, pubblicati sulle maggiori riviste mondiali. I medici dello sport italiani assieme ai cardiologi dello sport, ai cardiologi ospedalieri, extraospedaliei, alla Società italiana di Cardiologia hanno stilato delle linee guida dette "COCIS" la cui ultima edizione risale al 2009. Tale linee guida sono espressione di un consenso Nazionale sulle indicazioni da tenere nelle varie situazioni cliniche a noi note in medicina dello sport. Nel caso di protesi meccaniche in terapia anticoagulante cronica il consenso è d'accordo nel NON concedere idoneità agonistica. In casi selezionati (presso i centri di riferimento) di portatori di protesi meccaniche e biologiche puo' essere concessa una idoneità per sport ad impegno cardiovascolare neurogeno:Bocce, bowling pesca sporiva caccia sportiva biliardo sportivo bridge, dama, scacchi, tiro a segno a volo, con arco. Tale idoneità deve essere successiva a visita comprensiva di test ergometrico , Holter, ed ecocardiostress (ecocardiogramma da sforzo).
Questo è quanto.
Ora bisogna vedere che tipoo di intervento ha fatto, se ha una protesi, se ha fatto una riparazione chirurgica o quant'altro.