Utente 209XXX
Salve ho 22 anni.
Sono un calciatore che si diverte a giocare a livello dilettantistico e questa è la mia storia:
Fin da bambino gli unici infortuni muscolari che ho patito sono sempre stati agli adduttori (credo affaticamenti e piccole contratture). Con un pò di riposo di circa 1-2 settimane sono sempre guarito.
Due anni fa, però un infortunio del genere all'adduttore destro è decaduto in pubalgia perchè "ci giocavo di sopra" con circa 4 mesi di stop assoluto.
Questo è il passato, andiamo al presente:
Ieri purtroppo non mi sono potuto riscaldare a dovere a causa di un mio ritardo ad una partita.
Trascorsi circa 20 minuti dall'inizio della partita di calcio a 7 durante uno scatto fatto al massimo sono stato trattenuto veemente da un'avversario per la maglia che ha impedito la libera corsa e con questa somma di forze contrarie "patite" dai miei muscoli ho sentito subito come un'accavallamento, uno stiramento o non so come definirlo dell'adduttore destro. Il dolore questa volta era molto più forte dei miei soliti affaticamenti dove il muscolo si induriva, ma mi permetteva di continuare la partita. Ieri invece non ho potuto più correre e al primo accenno di scatto o di passaggio del pallone il dolore era così forte che non ho più partecipato attivamente alla partita. Stamattina il dolore non è diminuito e anche semplicemente cambiando posizione nella sedia sento un forte dolore.
Adesso sono molto preoccupato perchè non vorrei rivivere i momenti di stop di 2 anni fa ( quando mi venne la pubalgia ebbi un'infortunio del genere, nel senso che io scattavo, venivo trattenuto e sentivo dolore all'inguine. Ai tempi però giocai le settimane successive e puntualmente il dolore si ripresentava al primo scatto ).
In base al mio racconto per quanto sia possibile dare una diagnosi, di cosa si potrebbe trattare? stiramento, distrazione, contrattura?
Inoltre potreste consigliarmi un trattamento da eseguire a casa e indicarmi il tempo medio di recupero?
Inoltre, a cosa può essere dovuta questa mia debolezza agli adduttori? Può essere legata al fatto che poggio male i piedi? ( le mie scarpe si consumano visibilmente più nella parte esterna )
Grazie per l'eventuale risposta.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Francesco Lofrano

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Gentile utente,

le consiglio un consulto con uno specialista fisiatra piuttosto che ortopedico. Tali colleghi Le sapranno dare l'iter diagnostico/terapeutico corretto. Non trascuri l'aspetto posturologico in quanto un anomalo consumo delle calzature potrebbe essere indice di uno squilibrio.

Saluti
Dr. Francesco Lofrano