Utente 289XXX
Salve,
Da qualche mese riscontrando un dolore saltuario incentrato tra pube e fianco sinistro mi sottopongo ad un ecografia. Il medico mi spiega che non si riscontra nulla di anomalo e che per esclusione la diagnosi potrebbe essere quella di pubalgia. Il dolore era tuttavia sporadico e non mi impediva alcun tipo di attività.
Venerdì scorso, 28 giugno, in palestra ho l'infelice idea di provare un nuovo esercizio per gli addominali, sollevando le gambe con un manubrio stretto tra i piedi. Sul momento nessun problema. La sera dopo circa mezz'ora di partita a calcetto, allungando la gamba sinistra avverto un dolore intenso che mi impedisce di correre e sono costretto a fermarmi. Inizialmente suppongo sia un possibile stiramento, ma dal giorno seguente il dolore si concentra nella parte centrale del pube, a volte avverto fastidio a camminare, altre volte solamente facendo determinati movimenti. Il dolore è comunque sempre presente al risveglio la mattina e in modo intenso quando starnutisco. Il medico di famiglia alla descrizione di tutto ciò mi diagnostica la pubalgia, mi prescrive co-efferelgan 500mg + 30 mg, due volte al giorno per 8-10 giorni, in quanto soffro di esofagite da reflusso e tale farmaco non è cagionevole per le mucose gastriche. Tuttavia rivolgendomi ad un mio amico fisioterapista, questi mi dice che per la mia patologia tale farmaco non è indicato, in quanto si tratta di un antidolorifico mentre a me occorrerebbe un ciclo di antinfiammatori, consigliandomi altresì una serie di esercizi di postura e un ciclo di tecar terapia. Vorrei sapere se l'indicazione del fisioterapista possa ritenersi da voi condivisibile e se potrebbe essere una buona soluzione quella di intraprendere un ciclo di antinfiammatori (eventualmente consigliandomi i più efficaci) eventualmente accompagna solo con farmaci protettivi dello stomaco tipo il gaviscon o l'omeprazolo, specifcandomi se tale protezione andrebbe assunta subito prima dell'antiinfiammatorio o ad intervalli differenti.
Vi ringrazio per il sempre prezioso vostro contributo

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Dr. Antonio Carmelo Ceravolo

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Consiglierei un controllo ortopedico o fisiatrico e in base alla diagnosi mi rivolgerei in seguito al fisioterapista per eseguire la prescrizione dello specialista e al medico di fiducia per metterlo a conoscenza della diagnosi e della prescrizione consigliata.. anche perché essendo il suo medico conoscerà le patologie di cui è affetto e le prescrivera' il farmaco più indicato se necessario... Cordiali Saluti
Dr. Antonio Carmelo Ceravolo