Utente 326XXX
Spett.le MedicItalia,
premetto di avere 41 anni, peso 82 Kg per un altezza di 174cm.
Circa dieci anni fa , allenandomi nella corsa, iniziai ad avere dei problemi al flessore tibiale sinistro: dopo alcuni km il muscolo in questione iniziava a farmi male , avevo la sensazione che si gonfiasse fino a scoppiare e non riuscivo più a tirare su il piede.
Tale dolore, che compariva dopo alcuni minuti di corsa mi indusse a rivolgermi ad un ortopedico che mi prescrisse una elettromiografia - poi risultata negativa - con l'arto a riposo (non sotto sforzo). Dopo qualche mese di stop provai a riniziare l'allenamento e per circa un anno tutto filò liscio sino a quando il problema si ripresentò, non solo al flessore, ma estendendosi anche all'osso della tibia che doleva anche nei giorni successivi a riposo.

Mi rivolsi ad un secondo ortopedico che mi prescrisse una risonanza magnetica - anch'essa negativa - e delle sedute di tecarterapia che migliorarono la situazione per qualche settimana ma poi, in seguito ad un duro allenamento in sali e scendi il problema si ripresentò più accentuato che mai, in tutte e due gli arti e soprattutto alle tibie.
Seguì una visita baropodometrica con tanto di plantare personalizzato che non fece altro che aggravare la situazione in entrambi gli arti spostando l'infiammazione dalla parte bassa a quella alta della tibia.
Per farla breve, nonostante lunghi stop anche sino ad un anno e mezzo, ad oggi, ogni volta che provo a correre dietro mio figlio anche per soli cinquanta metri, avverto delle fortissime fitte sull'osso di entrambe le tibie anche a riposo per diversi giorni.
Ovviamente inizio ad avvertire questo problema come invalidante essendo io un amante dell'attività fisica.

Quest'anno ho iniziato ad andare in bicicletta (percorrendo circa 3000 km) senza nessun problema ma appena mi capita di correre per qualche decina di metri sono guai.
Ringrazio anticipatamente.
Tonino.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Provi a ripostare la sua richiesta ANCHE in area ORTOPEDIA (alcuni ortopedici tra l''altro sono specialisti in medicina dello Sport)

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 326XXX

Dr. Catania la ringrazio per la cortese risposta.
Proverò a ripostare la richiesta anche in ortopedia.
Ho la sensazione di essere un caso clinico originale, si figuri che l'anno passato, durante una visita angiologica di routine posi lo stesso quesito all'angiologo per verificare un'eventuale causa circolatoria. Il Dottore non riscontrando nulla di anomalo (se non "la sopralevazione in ortostatismo determina una riduzione di flusso sulle tibiali posteriori") chiamò il collega neurologo ed un ortopedico i quali invece sospettavano una stenosi dello SPE riconsigliandomi una ulteriore elettromiografia che poi non ho più eseguito avendola già qualche anno prima e, soprattutto, non accusando addormentamento o formicolii di nessun genere.
In ogni caso grazie.