Utente 413XXX
Salve egregio dr. Sergio Lupo
Vorrei cortesemente un suo insigne parere.
Adesso io ho 25 anni sono alto 1,82 e peso 80 kg

Sto praticando da 4 mesi la corsa, non ho obiettivi “dimagranti” o agonistici ma voglio correre soltanto per tenermi in forma – per stare bene e mantenermi in buona salute (a livello generale !);
per questo motivo la mia corsa è senza “affanno”, corro cioè 4 volte la settimana per 45 – 60 minuti senza “affanno”, in maniera cioè non proprio blanda ma diciamo “rilassata” ad una frequenza cardiaca intorno al 68 – 73 % su un percorso che è piuttosto pianeggiante (ci sono soltanto lievi salitine)
le scrivo perché ho conosciuto un signore di 60 anni che pratica corsa da oltre 30 anni e che ha fatto tante maratone e con il quale capita che corriamo insieme,
bene! questo signore mi ha detto che il mio modo di correre non è corretto, mi dice che in questa maniera non migliorerò mai le mie performance (ma io non voglio andare alle olimpiadi!) mi dice cioè che correre sempre su un percorso pianeggiante – correre sempre allo stesso ritmo senza portare il cuore all’ 80 – 90 % non porta nessun beneficio, mi incita cioè a dargli dentro e a praticare una corsa “stancante” (come fa lui a 60 anni suonati – è da considerare però che lui dice che fa regolarmente i controlli medici e che il suo dottore gli ha detto che sta benissimo).
Ora, caro dr. Lupo, siccome come ho già detto io voglio soltanto stare in forma, Le chiedo come devo comportarmi secondo Lei !
correre come faccio io (senza grandi salite e senza portare i battiti all’ 85%) davvero è così poco “fruttuoso” a livello di salute?
per stare e mantenersi davvero in forma, per mantenere il cuore sano ed efficiente, è necessario praticare una corsa “stancate” ?

La ringrazio per la sua egregia risposta e le porgo cordiali saluti, gent.mo dr, Lupo Sergio

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Dr. Sergio Lupo

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Intanto vorrei sottolineare che il sottoporsi ai controlli medici in modo regolare è il primo sistema per mantenersi sano.
Per quanto riguarda poi i suoi quesiti, è vero che praticare attività fisica ad intensità sempre "piatta" diminuisce l'efficacia della stessa, ma questo non vuol dire che ci si deve "ammazzare" di fatica ... Svolgere un impegno vario, con variazioni del ritmo, qualche piccola salita, qualche scatto, frequenze fra il 70-80%, per tempi più lunghi, e frequenze tra l'80 e il 90% per brevi periodi, sicuramente fa migliorare l'efficienza fisica e permette di ottenere risultati migliori anche in funzione della propria salute.
Si rivolga però sempre allo specialista per avere le indicazioni ed i consigli giusti e "personalizzati", possibili solo se successivi ad un controllo clinico e strumentale da parte del medico.
Dottor Sergio Lupo
Specialista in Medicina dello Sport
www.sportmedicina.com