Utente 363XXX
Buongiorno,
ho 37 anni e nel 2005 ho subito l'intervento di ricostruzione del LCA con gracile e semitendinoso.
Dopo la riabilitazione, da allora corro con regolarità, ma da gennaio 2014 sono iniziati alcuni "fastidi" allo stesso ginocchio.
Mi sono rivolto allo stesso ortopedico che mi aveva operato e dalla visita effettuata il legamento non aveva problemi ma i sospetti erano sul menisco.
Dopo RMN del 31/01/2014:
Segni di meniscopatia degenerativa interna.
Regolare il reperto del menisco esterno.
Nei limiti la rappresentazione del tendine del quadricipite femorale, del tendine rotuleo e dei legamenti collaterali.

L'ortopedico ha consigliato l'artroscopia.
Il 04/04/2014 ho subito un intervento di meniscectomia mediale selettiva per lesione del corno posteriore del menisco interno.
Subito dopo l'intervento sollevando la gamba verso l'alto ho sentito un dolore abbastanza intenso in zona tendine rotuleo, ma pensavo fosse normale. Anche il medico che mi ha dimesso ha detto che poteva essere normale.
Durante le sedute di riabilitazione il fisioterapista si è accorto dell'inspessimento del rotuleo ma ha detto di non preoccuparmi e che si sarebbe presto sgonfiato.
Terminata la fisioterapia ed il potenziamento in palestra, a 3 mesi dall'intervento ho ripreso gradualmente l'attività di corsa.
Anche se durante gli allenamenti non avvertivo fastidi il ginocchio continuava ad essere gonfio sotto la rotula.
A settembre mi sono rivolto ancora al dottore che mi aveva seguito fino a lì.
Gli ho chiesto se il gonfiore poteva essere dovuto all'intervento subito qualche mese prima, ma lui non vede nessuna correlazione.
Dopo la RMN del 28/10/2014:
Presenza di minima falda liquida articolare.
Netto ispessimento flogistico - degenerativo fusiforme del terzo medio - superiore del tendine rotuleo.
Sofferenza flogistica del corpo adiposo di Hoffa.
Regolare il reperto del tendine del quadricipite femorale dei legamenti collaterali.
Sono riconoscibili manifestazioni di meniscopatia degenerativa interna ed esterna, con esiti di meniscectomia selettiva mediale.

Prima di portare l'esito al mio ortopedico mi sono rivolto ad un altro specialista, questo il suo riscontro:
Tumefazione del terzo prossimale del tendine rotuleo.
Modico dolore alla palpazione; Non lassità nè segni meniscali
Diagnosi: ipertrofia del tendine rotuleo post-operatoria
Si consiglia ciclo di FKT con esercizi eccentrici + ev. taping (7-8 sedute).
Eventuale indicazione ad eseguire ciclo di tre infiltrazioni con PRP.

Il secondo ortopedico dice che confrontando le due RMN il tendine prima dell'intervento al menisco era perfetto.
La diagnosi "ipertrofia del tendine rotuleo post-operatoria" quindi intende che effettivamente l'ipertrofia è stata causata dall'intervento di meniscectomia?

Ovviamente le mie non sono accuse verso nessuno, vorrei solo capire meglio la mia situazione.
Cosa mi consigliate?

Grazie per l'attenzione e per l'aiuto che potrete darmi.
Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non ricevendo risposte in questa area Le consiglierei di postare anche in area ORTOPEDIA

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 363XXX

Grazie Dottore, proverò.
Saluti

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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