Utente 380XXX
Egregi Dottori,

sono un giovane di 24 anni, ho uno stile di vita sedentario (sono studente), non fumo e non bevo.
A riposo ho una presssione di 98 su 58 , e 88 di frequenza cardiaca
Attualmente sto seguendo un regime dietetico di tipo Dunkan: ho eliminato completamente pasta, pane e frutta ad alto contenuto di carboidrati (essendo la stagione adatta mangio quasi esclusivamente fragole e frutti di bosco), mangio invece molta carne (sia banca che rossa), formaggi, salumi e pesce.
Ho deciso di affiancare la dieta con una attività fisica e quindi vado a correre 5 giorni alla settimana 10/15 minuti, corsa blanda.
Ho notato però che raggiungo una frequenza cardiaca alla fine dell'allenamento di 190+-5 bpm.
Vorrei chiedere se
1) La mia frequenza cardiaca è troppo alta? Dovrei pormi come obbiettivo di diminuirla, magari correndo di meno o alternando la corsa alla camminata?
2) Con un occhio all'obbiettivo finale, che è il dimagrimento, e al regime dietetico che sto seguendo, la mia scelta di attività fisica va bene? Mi è stato detto che sarebbe meglio allungare la durata dell'allenamento diminuendone l'intensità.

Ringrazio in anticipo per le risposte

Distinti Saluti,
Giulio Salvatori




[#1] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

28% attività
12% attualità
12% socialità
CATANIA (CT)
GELA (CL)
MAZZARINO (CL)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2015
gentile utente,
dai dati antropometrici che vedo, lei non avrebbe bisogno di affidarsi ad un regime dietetico tanto squilibrato com'è quello imposto dalla dieta Dukan. Una dieta cosiddetta chetogenica perchè composta da una preponderanza proteica e da una povertà di carboidrati che mal si accordano con l'attività fisica. Questi regimi dietetici, sotto stretto controllo medico, sono attuabili per poco tempo su grossi obesi che hanno l'urgenza di un calo ponderale che in alcuni casi può fare la differenza tra la vita e la morte. Detto ciò, mi perdoni la "crudezza": scelga tra la dieta (secondo me assurda per le sue caratteristiche) e l'attività sportiva che in tempi neache tanto lunghi potrà darle soddisfazioni.
Nello specifico: Ritorni ad un regime alimentare di tipo "mediterraneo" con le percentuali note al grosso pubblico e cioè 55-60% di carboidrati, 15% di proteine, 25-30% di grassi. Ciò gioverà anche al suo profilo pressorio che da quel che vedo è di tipo ipotensivo.
Le sue 5 sgambate settimanali vanno bene ma durano poco. Una attività aerobica blanda per 30 minuti 5 volte a settimana le potrà restituire la tonicità muscolare ed un calo del peso che, in sostanza, mi pare la sua preoccupazione principale. Utile, in questi casi un cardiofrequenzimetro che le faciliterà il mantenimento di quelle frequenze aerobiche che si definiscono lipolitiche. Basterà mantenersi intorno al 60% dellla sua frequenza massimale teorica (196 bpm) e cioè intorno a 120 battiti per i 30 minuti della seduta atletica per ottenere in breve tempo i benefici ponderali auspicati. Durante la seduta solo piccoli sorsi di acqua. Dopo non dimentichi la reintegrazione idrosalina necessaria per evitare crampi e quantaltro.
Prodotti a base di magnesio e potassio in commercio sono tanti. Quì in Sicilia ma in particolare a Catania usiamo il seltz limone e sale....
Questo tipo di attività sportiva la definiamo igienica ma non allenante. Quindi per un allenamento davvero definibile tale potrà gradualmente salire con le percentuali della sua frequenza cardiaca (sempre mantenendosi in fascia aerobica e cioè tra il 70 e l'85% della sua frequenza teorica massimale. Ciò si tradurrà in un abbassamento della sua frequenza in allenamento ed in una migliorata tolleranza allo sforzo. Auguri.
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
www.studiomedicostaff.it