Utente 806XXX
Gentilissimi,
ho trovato davvero interessante il seguente articolo
https://www.medicitalia.it/blog/ortopedia/2541-sport-fa.html

Rimane però un disaccordo tra specialisti, soprattutto per quel che riguarda il punto di vista cardio-vascolare.
Per esempio tra i cardiologi presenti su Medicitalia (non faccio nomi ma chi frequenta un pò questo sito sa a chi mi riferisco) ve ne sono ameno un paio che indicano nella camminata l'attività fisica migliore, sconsigliando vivamente altre attività di più intense o di tipo isometrico configurandole come dannose per i cuori più sani.
Qui (e nella letteratura scientifica portata come esempio) invece si nota invece molto chiara una esortazione a fare sport il più intenso e il più frequente possibile (previo controllo cardiologico periodico).
Chi ha ragione? Qual'è l'orientamento che dovremmo seguire per garantirci la migliore salute possibile (premettendo ovviamente la parità di stile di vita sano: no fumo, no sovrappeso, no abuso di alcol.....ecc)?
La seconda domanda è: volendo aderire ad una pratica sportiva intensa, cosa ne pensate dei corsi organizzati in palestra? TRX, spinning e cose così. Lo chiedo perché a me personalmente non piacciono la corsa, ciclismo o il nuoto e mi piacerebbe sapere se tramite una assidua frequenza di questi corsi si può raggiungere una intensità allenante tale da definirmi sportivo dilettante/amatoriale.
Grazie!!

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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I Colleghi della Medicina dello Sport mi vorranno perdonare di quesat intrusione, del resto aperta , ma se si parla di salute cardiovascolare....

Le faccio una domanda, gentile utente:
come mai per fare qualsiasi attivita' sportiva viene richiesto , ogni anno, una valutazione con visita cardiologica, ECG basale e da sforzo?
Se quesat "facesse bene" comprenderebbe che non ve ne sarebbe motivo
Lei inoltre, dai dati che lei stesso ha postato e' in forte sovrappeso...ed attivita' intense non sono certo consigliabili, a lei piu che altri.

la saluto

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 806XXX

Gentilissimo Dr. Cecchini, grazie per la risposta!
Speravo tanto che intervenisse proprio lei, in quanto esemplifica quanto sto cercando di dire.
Le sue considerazioni sono di estremo buon senso e ritrovano il mio spontaneo consenso (infatti non è che io vada pazzo per fare lo sportivo dilettante/amatore...per questioni di tempo da dedicare a ciò e perché esistono tante altre cose interessanti nella vita per fortuna) però ammetterà che la situazione è confusa, e non si capisce bene se ci sia un consensus generalmente diffuso e condiviso dalla comunità scientifica.
Tutto questo, ripeto aldilà di uno stile di vita sano che è la base.
Un cordiale saluto.

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Il suo cuore, a riposo, ha una portata di 5000 ml al minuto che ottiene spremendo 70 ml di sangue 70 volte al minuto.

se lei vuole ottenere una portata cardiaca di 8000 ml al minuto un cuore allenato risponderebbe con 100 ml di sangue spremuti 80 volte al minuto , un cuore non allenato invece Pompando 80 ml di sangue 100 volte al minuto.

Se lei lo fa andare a 140 bpm per un ora significa che lei pretende che il suo cuore pompi 14 litri al minuto (140 x 100 ml- volume presunto dati il suo peso ed altezza e dato che da tempo pratica questo sport).


in altre parole un cuore allenato aumenta meno la frequenza e più il volume di eiezione, quindi lavora su curve pressione volume più elevate.
questo entro certo modesti limiti non comporta danni, oltre certi limiti comporta seri problemi specie se questo avviene spesso.
Il cuore di atleta non é per forza un cuore sano.


Non e' un opinione mia, lo si trova scritto su ogni libro di fisioptaologia cardiovascolare : Mirrsky, Katz, Braunwald, Hurst......

Il cuore e' un pompa idraulica ed obbedisce alle Leggi dell'idraulica.

La saluto

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 806XXX

Assolutamente comprensibile e, per quanto io ignorante della materia, condivisibile.
Io ho sempre pensato che lo sport facesse bene anche quando è unicamente a scopo ludico (aldilà dei gusti personali): qualche giretto in bici, qualche partita a tennis o a calcetto, il corso di nuoto un paio di volte a settimana, qualche corsetta o camminata, un corso di ballo....tutte robe che mi fanno muovere ma che non mi classificano come sportivo, semmai come attivo. Che, avendo letto tanti suoi interventi, è un pò quello che lei consiglia sempre. E che non richiede visite cardiologiche annuali! Posto che le visite periodiche sarebbe comunque meglio farle.

Poi però leggo tutti gli studi condotti su migliaia e migliaia di persone che invece questo tipo di attività fisica dicono essere tutta roba inutile, che non modifica in meglio i parametri di rischio cardiovascolare, che anzi è rischiosa perchè ci sono più morti tra chi pratica attività ludica e molti meno tra chi fa l'agonista o l'amatore.....e il dubbio si insinua.

La ringrazio ancora e la saluto.

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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In realta' e' esattamente il contrario: e' l' attivita' intensa sportiva che NON modifica la sopravvivenza.

cordialita'

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#6] dopo  
Utente 806XXX

Grazie.

Cordiali saluti.