Utente 130XXX
Buongiorno, mi chiamo Mario, ho 46 anni e da circa 10 anni pratico, a livello amatoriale, la corsa a piedi. ( ho fatto 5 maratone). Nell’agosto 2005 ho subito in intervento al ginocchio dx in artroscopia per l’asportazione del menisco. Intervento riuscito bene. Nel mese di ottobre 2005 ho iniziato a lamentare dolore alla caviglia del piede dx notando anche del gonfiore.
Fine novembre 2005 ho fatto la risonanza magnetica con il seguente esito: Normalità delle strutture componenti i complessi legamentosi tibio-tarsici mediale e laterale. Segni di tenosinovite del flessore delle dita e del tibiale posteriore con discreta quantità di liquido che si raccoglie nelle loro guaine. Modeste alterazioni condrosiche dell’articolazione astragaloscafoidea. Nella norma le formazioni tendinee e capsulo-legamentose sottoastragaliche. Non alterazioni sottostragaliche e del seno del tarso. A seguito di questo esito, l'ortopedico mi ha consigliato un ciclo di 10 massaggi – 10 cicli di tensioterapia – 10 cicli di ultrasuoni. Nel mese di marzo 2006 ho fatto una ecografia con il seguente esito: Si conferma la distensione della guaina del tendine tibiale posteriore per peritendinite. I legamenti tibio astragalici e tibio peroneale si presentano sostanzialmente nella norma con i movimenti attivi e passivi. Conclusione ad oggi la mia caviglia è ancora gonfia e mi duole. Non so più cosa fare e a chi mi devo rivolgere. Chiedo gentilmente a Voi cosa posso fare per riuscire a risolvere questo problema che ormai da troppi mesi mi affligge. (faccio presente che porto dei plantari fatti su misura perchè ho i piedi piatti) Ringraziando Vi saluto cordialmente.

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Dr. Sergio Lupo

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E' probabile che il suo sia proprio un problema di tipo posturale: il piede piatto causa un sovraccarico sulla caviglia con i sintomi che riferisce.
L'unica cosa da fare è rivalutare le condizioni della colonna vertebrale e l'appoggio del piede per verificare se serva della ginnastica posturale e se il plantare è costruito correttamente.
Ovviamente è importante anche il rapporto peso/altezza e l'efficienza della muscolatura degli arti (un eccesso di peso e/o un deficit muscolare possono esser anch'essi causa di sovraccarico).
Dottor Sergio Lupo
Specialista in medicina dello sport
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