Utente 504XXX
Buonasera, sono una donna di 40 anni, e da ormai ben 8 anni convivo con un dolore costante ed invalidante sotto il malleolo esterno di entrambi i piedi. Il mio è un piede piatto pronato, corretto con l'uso di apposite calzature fino ai dieci anni. Non ho mai avuto problemi, se non negli ultimi 8 anni dopo aver esegarato con la corsa e da lì una tendinite probabilmente non curata adeguatamente ha compromesso la mia qualità di vita. Ho girato molteplici medici, ho provato ogni terapia possibile ed immaginabili (tecar, laser, onde d'urto, fisioterapia e manipolazioni varie, rieducazione al passo infiltrazioni di cortisone direttamente sui tendini e plantari oggi sono al quarto, e ovviamente radiografie, risonanze magnetica ed ecografia ). Tutto questo senza alcun miglioramento e con grande dispendio economico. Il mio problema è notevolmente invalidante oltre al dolore non riesco a passeggiare impossibile correre insomma un calvario. La maggior parte dei medici che ho consultato però mi sconsigliano l'intervento chirurgico. Esiste una soluzione alternativa, cosa potrei fare, a chi potrei rivolgermi.
Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

28% attività
12% attualità
12% socialità
CATANIA (CT)
GELA (CL)
MAZZARINO (CL)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2015
gentile utente, credo di avere capito, dalla sua esposizione, che il plantare correttivo per il piede piatto, lei lo abbia usato fino all'età di 10 anni. Vista la quantità di accertamenti e terapie fatte senza miglioramenti, le consiglierei di effettuare un esame baropodometrico computerizzato statico e dinamico del suo attuale appoggio plantare. Lo studio permetterà all'ortopedico/fisiatra/medico dello sport di trovare la giusta soluzione per un nuovo plantare.
Cordiali saluti.
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
www.studiomedicostaff.it

[#2] dopo  
Utente 504XXX

Gent.mo dott. Sardo, ho già fatto per ben due volte e con due medici diversi l'esame che lei mi ha suggerito e questo da quando sto male(ultimi 8 anni). Attualmente infatti indosso il secondo plantare realizzato sulla base di un attento e scrupoloso esame barometrico, ma continuo a non avere alcun beneficio. E questo plantare in questi ultimi otto anni è il quarto plantare e nessuno dei quattro realizzati con o senza esame barometrico mi ha aiutata a stare meglio. L'unica soluzione mi sembra l'intervento chirurgico (forse perché è la sola che mi manca) ma molti medici me lo sconsigliano.
Non so cosa pensare.
Grazie per la sua attenzione.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Gianpaolo Sardo

28% attività
12% attualità
12% socialità
CATANIA (CT)
GELA (CL)
MAZZARINO (CL)

Rank MI+ 52
Iscritto dal 2015
gentile utente, non so quale esame baropodometrico ha fatto. quello di cui parlo io è computerizzato su pedana ed il risultato viene elaborato dal computer evidenziando sia la fase statica che quella dinamica. Se l'esame lo ha fatto sul podoscopio, il risultato sarà indicativo ma senza la fase del passo che in questo caso è importantissima.
Sono d'accordo con chi le sconsiglia l'intervento; troppo elaborato e poi..... cosa dovrebbe correggere, il piede piatto?
Per questo genere di intervento (il cosiddetto calcaneostop) siamo decisamente fuori tempo massimo. Da medico dello sport potrei consigliarle di allenarsi sulla sabbia in modo da stimolare la prorpiocezione articolare ma non so se nella sua zona ciò è possibile.
Veda di puntualizzare il concetto che ho espresso quì all'inizio e comunque, seduta di ghiaccio nella zona dolente per 30 minuti seguita da applicazione di gel antinfiammatorio e bendaggio occlusivo (con la pellicola domopak) per circa due ore ad applicazione. Questa modalità la sera quando è comoda in casa.
Cordiali saluti.
Dr. Gianpaolo Sardo
specialista in Medicina dello Sport - Catania
www.studiomedicostaff.it

[#4] dopo  
Utente 504XXX

Ho compreso gent.mo dott. Sardo. Si l'esame che ho fatto è quello a cui lei si riferisce in modalità statica e dinamica ed elaborazione al computer. Riproverò con qualche esercizio e applicazioni di ghiaccio e antinfiammatori (terapia che in qs 8 anni di calvario ho seguito più volte, ma dopo qualche mese ho abbandonato perché non ho visto alcun miglioramento) . Nemmeno con le iniezioni di cortisone direttamente sul tendine sono stata meglio. Sembra un problema banale eppure alla mia età pare non esserci soluzione visto che per l'intervento siamo fuori con i tempi.
La ringrazio per l'attenzione ed il tempo dedicatomi.
Cordiali saluti.