Utente 146XXX
Buongiorno. Ho 35 anni e da circa 6 non pratico sport; per lavoro mi capita di guidare diverse ore, da 6 a 10/12; spesso avevo dolore proprio al tendine di achille, in basso vicino alla caviglia; possibile che avessi qualche problema sottovalutato? Sabato scorso (27 maggio) ho avuto la rottura del tendine di achille dx; dopo gli esami pre-ospedalieri di lunedì (29), martedì sono stato operato e mercoledì dimesso. Il dottore che mi ha operato ha detto che dovrò tenere il gesso (dal ginocchio ai diti dei piedi) per 30 giorni; non conosco il nome della tecnica di operazione, ho un piccolo taglio, che ho visto quando mi medicavano di 3/4 cm.; volevo sapere, se possibile, i tempi di riabilitazione e se potrò ritornare a giocare a pallavolo. Vi ringrazio anticipatamente della Vostra professionalità e Vi saluto cordialmente.
Gianni B.

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10161

Cancellato nel 2009
Riferisce poche notizie anamnestiche precedenti all’episodio. La domanda a cui si deve rispondere è perchè il tendine si è rotto? Per questo, occorre una attenta analisi anamnestica, come dice lei, “possibile che avessi qualche problema sottovalutato”, in effetti il dubbio viene. Una artrite reattiva ne sarebbe la spiegazione, insieme alla assunzione di sostanze chimiche come antibiotici, alcuni dei quali, possono provocare tale lesione. Quindi infezione persistente, asintomatica, persistente, che successivamente ha prodotto quelle alterazioni nel sistema immunitario, che hanno condotto ad una lesione così evidente, ma che in particolare, continua ad agire.
Saluti


[#2] dopo  
Utente 146XXX

Buongiorno Dr. Moschini.
La ringrazio della esaudiente e più che celere risposta. Effettivamente circa una settimana prima ho avuto febbre molto alta (39,4) ed il mio medico mi ha prescritto alcuni medicinali tra cui un antibiotico, di cui non ricordo il nome, che ho preso per 2 giorni. Le volevo ulteriormente chiedere: l'infezione persistente che ha alterato il mio sistema immunitario è tuttora presente? Anche dopo l'operazione e con la cura che mi hanno prescritto (Clexane 4000 e Augmentin 875mg+125mg)? Quale tipo di controllo dovrei effettuare per sincerarmi del mio stato di salute (tendine a parte!)? Precedentemente alla "rottura" non ho da segnalarLe altro oltre quello già scritto (dolore persistente da anni e, recentemente, antibiotico). La ringrazio nuovamente della disponibilità e la saluto cordialmente.
Gianni B.

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10161

Cancellato nel 2009
Quell’antibiotico, può aver accelerato una situazione che già preesisteva, è anche scritta nel bugiardino, questa evenienza; “dolore persistente da anni” può essere espressione di una artrite reattiva, alla quale concorrono molti agenti patogeni. Non è facile, così a distanza consigliare esami da eseguire, proprio per restringere e indirizzare quelli più specifici, in studio eseguo esami strumentali di medicina convenzionale e biologica, che mi indirizzano nel ragionamento diagnostico e terapeutico; inoltre alcuni esami non vengono eseguiti in medicina convenzionale. Proprio per la diversità di ragionamento, piccole dosi, al posto di alte dosi, è possibile utilizzare molte proteine del sistema immunitario, sia in diagnosi, che in terapia. Basta pensare a tutti i fattori di crescita, che intervengono nella regolazione della produzione cellulare e vascolare, le citochine, che vengono utilizzate dai globuli bianchi per comunicare fra di loro. Capisce le grandi possibilità di questa metodica, che ha la possibilità di applicare immediatamente le più recenti scoperte in campo scientifico. Le faccio un esempio, una recentissima ricerca italiana ha scoperto che l’angiogenesi, il sistema che favorisce la formazione di nuovi vasi, è ampiamente coinvolto nello sviluppo e, soprattutto, nella cronicizzazione delle malattie allergiche, intervenire su questo sistema con una modulazione dei fattori di crescita dell’endotelio vascolare, VEGF, con i loro recettori, è di grandissima importanza. Ma lo stesso potrebbe coinvolgere anche le articolazioni, i tendini, i muscoli. Questo è possibile ragionando con diluizioni uguali a quelle effettuate dal sistema immunitario, 0,005nanomolare. Come vede tutto questo ha una grande applicazione pratica, ma purtroppo è impossibile che venga applicata dalla medicina convenzionale, quindi gli esami non sono uguali per tutti, ma strettamente personalizzati. Anche la tecnica è strutturata in maniera strettamente personale e difficilmente trasmissibile.
Saluti

[#4] dopo  
Utente 146XXX

Dr. Moschini,
la ringrazio di nuovo infinitamente per il suo consulto. Solo per dirLe che il 12 giugno farò una visita di controllo (mi tolgono i punti. Non mi resta che salutarLa cordialmente.
Gianni B.

P.S. Mi farò una cultura sull'artrite reattiva!

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10161

Cancellato nel 2009
Sarà difficile, è praticamente sconosciuta dalla medicina ufficiale praticata, mentre è ben conosciuta nella ricerca scientifica.
Saluti

[#6] dopo  
Utente 146XXX

Di nuovo buonasera.
Avendo molto tempo a disposizione, a causa della rottura del mio tendine di achille, sono di nuovo a chiederVi consiglio: la frase, "Quindi infezione persistente, asintomatica, persistente, che successivamente ha prodotto quelle alterazioni nel sistema immunitario, che hanno condotto ad una lesione così evidente, ma che in particolare, continua ad agire.", mi ha preoccupato e mi preoccupa ancora molto. A me risulta poco chiara, o meglio: in che modo questa infezione "continua ad agire"? Non si è arrestata con la rottura e quindi con le cure ospedaliere? L'intervento non è risolutivo? Speravo tra 3/4 mesi di tornare a giocare a pallavolo: devo ridimensionare le mie aspettative?
Un cordiale saluto e ringraziamento.
Gianni B.

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10161

Cancellato nel 2009
La presenza di agenti patogeni, esempio, nella vescica, proteus, può interessare una risposta di citochine proinfiammatorie, nella articolazione e nel tendine, anche lontani, per una risposta immunitaria di similitudine di tessuto. Non è facile da spiegare, ma così succede, tralasciare questi meccanismi, che se non interrotti, continuano ad agire, mantenendo le cause che hanno portato alla rottura del tendine. Non deve ridimensionare le sue aspettative, ma eseguire una terapia per riportare il suo organismo ad uno stato fisiologico, e riprendere le attività precedenti.
Saluti