Utente 542XXX
Gentili dottori,

è da un pò di tempo che durante la corsa avverto un forte indurimento al polpaccio sinistro e a volte anche ai muscoli anteriori della gamba; questo fenomeno si verifica anche dopo una decina di minuti correndo ad un ritmo blando. Avviso però che non corro molto spesso e con regolarità; è da circa un mese che ho ripreso la corsa con continuità ma l'indurimento non mi è passato anche se si verifica dopo più tempo rispetto a quando ho ripreso la corsa. Credo forse sia dovuto al terreno sul quale corro,l'asfalto, e all'abitudine a non correre con costanza. Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione

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Dr. Roberto Pini

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Gentile signore, il sintomo da Lei riferito viene definito in medicina "claudicatio inermittens". Tale condizione, però, costituisce il sintomo di affezioni che non riguardano un soggetto della sua età. Più precisamente la claudicatio deriva da una stenosi arteriosa, cioè da una riduzione di calibro di una arteria che irrora l'arto inferiore. Ciò accade a soggetti di età più avanzata, diabetici , ipercolesterolemici,tutte condizioni che non la riguardano, credo. Esiste, peraltro, una causa di claudicatio che può riguardare un soggetto giovane e presumibilmente sano. Si tratta della sindrome da "entrapment popliteo", cioè della compressione dell'arteria poplitea da parte delle strutture muscolo-tendinee contigue. E' possibile che a riposo la quantità di sangue che irrora l'arto inferiore nella sua parte che sta a valle del ginocchio (la parte distale) sia sufficiente. Quando la richiesta di sangue aumenta come durante la corsa, il muscolo entra in una condizione di sofferenza che si definisce ischemia e che produce un indurimento doloroso come quello da lei descritto. Le suggerisco di eseguire un esame Ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori con la segnalazione del quesito diagnostico :"entrapment popliteo ?". Qualora tale sospetto sia confermato dovrà consultare un chirurgo vascolare al fine di valutare una eventuale correzione chirurgica. Spero di essere stato esauriente. Cordiali saluti.
Dott. ROBERTO PINI.
e-mail : robertopinitalia@gmail.com

[#2] dopo  
Utente 542XXX

Grazie, siete stato chiarissimo. Volevo soltanto aggiungere un'informazione: quando gioco a calcetto nei campi in erbetta il problema non si manifesta; forse sarà dovuto alla differenza di terreno rispetto a quello dove corro(ASFALTO),alla non continuità della corsa durante la partita di calcetto oppure al problema che lei dice. Cercherò di farmi visitare per valutare meglio la situazione.
Distinti saluti