Utente 136XXX
Premessa: Buon Giorno, ho 42 anni, felicemente sposato e papà.
Da tre anni soffro di una anterolistesi L5 su S1, curabile a livello meccanico, solo con un intervento.

Non lo voglio fare assolutamente, dò ragione al mio neurochirurgo che mi dice soffri, stringi i denti e stai zitto.

Aiutatemi per favore: eliminiamo il dolore e disinfiammiamo
A livello meccanico mi sto rinforzando i muscoli profondi con ginnastica mirata, non dico quotidiana, ma solo con quella.
A livello di dolore sono guai...
Da ibufrofene in dosi massicce, a oppio sotto controllo medico, alla cure antalgiche spinali.
Niente, acqua fresca:
Sto bene 1 o 2 giorni, poi ricomincia il dolore, forte, che allievo solo aiutandomi con le stampelle per non caricare troppo il disco interessato: il lavoro rischio di perderlo da un giorno all'altro e altri lavori, comunque, richiedono almeno una camminata di 100 mt al giorno, che non sono in grado di sostenere

Domanda: Quale tipo onda deve avere un elettrostimolatore EMS+TENS per darmi un minimo di aiuto?
Tutti i fisioterapisti da cui sono stato e che ho interpellato, mi dico le marche......
Tanto vale che me ne inventi una anche io, che apra partita iva e mi metto a fare il fisioterapista......
Dall'ospedale non ottengo mai alcuna risposta

Onda Bifasica, quadra, rettangolare, a destra e sinistra, impellente o antipatica?

Per ora devo solo togliere dolore: disinfiammare e stimolare i muscoli profondi
Per favore, indicatemi delle caratteristiche base, poi decido io cosa acquistare, come e dove

Di elettrostimolatori ce ne sono una miriade, come i telefonini, ma quale fa al caso di noialtri spondilolisi e anterolisi L5 S1?

Se poi non vedrò risultati in tre o 4 mesi, condidererò l'intervento, MA, solo se il lavoro mi darà sicurezza per la famiglia

Vi Ringrazio anticipatamente e vi saluto




[#1]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Gentile utente,

per quanto mi riguarda, in commercio esistono elettostimolatori di tutti i tipi ma le onde di tipo "antalgico",

maggiormente utilizzate sono le TENS,

che solitamente hanno un programma PREDEFINITO, a loro dedicato,
senza possibilità di modificare l'impostazione di base e/o variare il tipo di onda.

Solitamente l'impostazione manuale riguarda il tempo,
la durata del trattamento, che solitamente è consigliabile non superi i 30 minuti, una volta die.

Solo in casi eccezionali ed acuti,
visto che è possibile anche acquistare/dare in uso l'apparecchio (es da parte dei centri di terapia del dolore), ed utilizzarlo a domicilio,

si può effettuare il trattamento ogni dodici ore.

Vista la sua intensa sintomatologia,

ha mai provato a rivolgersi ad un centro di TERAPIA del DOLORE?

Se non l'avesse ancora fatto, provi a parlarne con il suo medico curante per reperire tale Specialista nella sua zona di residenza con il SSN,

vedrà che il collega potrebbe esserle di valido aiuto.

E' probabilmente superfluo ricordarle che il proseguimento di un PROGRAMMA DI TRATTAMENTO PERSONALIZZATO, con insegnamento di posture ed esercizi antalgici, è sempre consigliabile effettuarlo, in particolare nelle fasi di remissione/diminuzione della sintomatologia algica.

Cordialità
Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
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[#2] dopo  
Utente 136XXX

La ringrazio di cuore dottore, per avermi risposto
E' il secondo anno che mi sottopongo alla cura antalgica presso l'ospedale di zona, con dosi massiccie di vari preparati: principalmente lidocaina per non farmi soffrire e cortisone come antinfiammatorio.
In costante e lenta infusione con catetere spinale, la cura mi dura dai 5 ai 6 giorni solari sull'arco delle 24 ore.
Se l'ago si sfila, per movimenti assoltamente involontari ( come andare in toilette o mettersi su un fianco ) si ripete il tutto. Ogni anno, l'ago mi si è sfilato 3 volte e la cura dai 5/6 giorni la termino dopo 9/10.
Ho la nausea ogni volta che mi ripetono l'inserimento dell'ago e l'inserimento del catetere, ma forse questo è dovuto più allo stress che ho accumulato fino ad ora che non al dolore fisico che sento durante questo micro intervento
Io sto bene solo quando sono in infusione, sfilo l'ago e tempo 1 o due giorni e svanisce l'effetto anestetico della lidocaina.
Concordo pienamente che la ginnastica mirata giovi più che non altre forme di cura, tantè che la pratico quasi ogni sera, dolori permettendo, e ne traggo immediato beneficio.
Ma il giorno dopo si ricomincia a lavorare e a caricare di peso la zona interessata, cosi' di sera mi allungo, mi stendo, scarico tensione e sto meglio ma il giorno dopo ritorno a riacutizzare la zona infiammata.
La mia intenzione è provare con un elettrostimolatore che stimoli il mio corpo a rilasciare le nostre naturali endorfine e al tempo stesso che mi "risvegli i muscoli profondi".
Quando non ce la faccio a fare ginnastica alla sera, ecco che potrei farmi coadiuvare da questa macchinetta.
Non pretendo miracoli ma, a questo punto, non ho soluzioni, a parte l'intervento ( già consigliato e sconsigliato allo stesso tempo )e comunque anche in preparazione dell'intervento mi dovrei presentare il più possibile disinfiammato e con i muscoli profondi ben allenati dato che dopo l'intervento seguirebbe un periodo di immobilità.
Ho studiato parecchio le caratteristiche tecniche dei vari elettrostimolatori in commercio ma ancora non capisco le caratteristiche che deve avere l'onda generata dallo strumento che può fare al caso mio. Penso all'onda quadra bifasica compensata, ma non so la sua intensità, durata e frequenza.
Anche in ospedale non sanno più che fare e di certo non mi rifanno un'altra spinale a distanza di 5 mesi e abbiamo sospeso la cura con il depalgos da 20 mg xchè non dava alcun effetto e io non me la sentivo più di ingurgitare altre cose.
Sopporto, mi viene da piangere dal dolore, ma cerco di non far preoccupare mia moglie e, di riflesso, i bambini

Alla sera non vedo l'ora di stendermi a pancia in su e gambe leggermente piegate sul pavimento: mi addormento cosi' per 2 ore e poi a letto.

Le rinnovo il ringraziamento per aver preso in considerazione la mia richiesta

[#3]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Gentilissimo Signore,

la ringrazio per le ulteriori informazioni fornitemi.

Non vada alla ricerca di elettrostimolatori, che a volte vengono "venduti", come "toccasana".

Visto che ha già un centro di terapia del dolore di riferimento, si affidi ai loro consigli.

Per correttezza deontologica, professionale e per dare a lei maggiore spunti, in modo che lei abbia maggiori elementi che le consentano di optare per la scelta/decisione migliore e più attinente alle sue aspettative, anche se, come da lei riportato:

< "...Non pretendo miracoli ma, a questo punto, non ho soluzioni, a parte l'intervento ( già consigliato e sconsigliato allo stesso tempo )e comunque anche in preparazione dell'intervento mi dovrei presentare il più possibile disinfiammato e con i muscoli profondi ben allenati dato che dopo l'intervento seguirebbe un periodo di immobilità...." >

Dato per scontato che lei abbia già un chirurgo Specialista in Ortopedia e Traumatologia e/o un Neurochirurgo di riferimento, poichè citato nella sua richiesta di consulto, tenga presente che la patologia vertebrale può essere trattata tranquillamente da entrambi gli Specialisti citati.

Mi sembra giusto informarla e farle presente, che le tecniche chirurgiche possibili per trattare il suo problema, hanno raggiunto perfezionamenti e percentuali di successo notevoli.

Di conseguenza potrebbe essere utile valutare un approccio chirurgico al suo problema in modo più approfondito.

Naturalmente tale valutazione và fatta in accordo con il suo chirurgo di riferimento, tenendo presente le eventuali complicanze e/o miglioramenti della sua situazione clinica, non sono valutabili con il solo mezzo informatico.

Io al suo posto proverei ad avere il parere di un altro chirurgo esperto in patologia vertebrale,

tenga presente che la percentuale di successi, è direttamente proporzionale/dipendente, dal numero di interventi/tecniche effettuate.

Questo deve servirle per avere un corollario maggiore di informazioni, senza crearle "confusione" nella decisione ultima che, comunque, spetta a lei.

Mi tenga informato.

Cordialità.

Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
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[#4] dopo  
Utente 136XXX

Mercoledi' 18/09/2009
Dalla nuova visita odierna con un altro fisioterapista e massaggiatore sportivo che pratica anche la terapia TECAR, è di nuovo emerso che il dolore ( di origine meccanica causato da spondilosisi con listesi di L5 su S1 ) è sopprimibile con l'intervento di stabilizzazione.
Ciò è una riconferma di quanto mi viene consigliato dal medico che mi ha in cura presso il centro del dolore dell'ospedale di zona ( = operare ).
Questo parere è stato espresso anche nelle prime due visite a cui mi sono sottoposto presso l'ospedale del capoluogo, da due chirurghi della unità spinale

Il neurochirurgo che mi ha in cura ora, specializzato in chirurgia spinale e traumi sportivi è scettico a riguardo e sostiene che l'intervento, anche se dà risultati ottimi ed immediati, è consigliabile farlo tra una età compresa tra 45 e 50 anni, adducendo al fatto che il cervello potrebbe rifiutare di ritrovarsi obbligato ad avere una zona da lui non controllata e letteralmente mi respingerebbe le viti.
Il fisioterapista che mi ha in cura ora e che collabora con questo neurochirurgo, insiste nel dire che l'intervento è da prendere in considerazione quale ultima sponda.

Hanno tutti ragione, nel loro verso.

Proverò a contattare un altro neurochirurgo di cui mi si dice che è bravo, ma devo basarmi solo sulle parole.

Poi, in base a come percepirò la sua personalità, a come si esprime e a come si comporterà visitandomi, deciderò se prenderlo in considerazione quale chirurgo che potrebbe farmi l'intervento

Purtroppo, non ho mezzi per capire se un chirurgo sa il suo mestiere e lo fa bene, perchè son certo che questo mi cita i suoi 1000 successi ma non mi dice dei 2000 insuccessi e delle sue cause civili/penali ....

Un pò come per l'auto dei sogni....
chi spende 500.000 euro non dirà mai che la sua auto è una baracca e che ha problemi un giorno si' e uno anche.
In fin dei conti...forse la 500...dà meno problemi: va piano, ha 4 ruote, consuma benzina e vino, e oggi pochi la sanno mettere in moto perchè non sanno dovè la levetta di accensione ( la sx, la dx è per dare aria al carburatore ... )

La terrò comunque e senz'altro informato dottore, la saluto cordialmente

[#5]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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OK.

Urbano Giulio Pio MD
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[#6] dopo  
Utente 136XXX

Dopo la visita con il neurochirurgo ed esaminando la ultima risonanza e i raggi in flesso-estensione si è deciso per l'intervento di stabilizzazione sulla L4+L5+S1 con "cementificazione" a mezzo gabbiette con materiale osseo di L5 su S1
Le ultimissime lastre hanno evidenziato un notevole peggioramento rispetto a 8 mesi fa, con quasi scomparsa per usura del disco tra L4 e L5 e totale scomparsa per usura tra L5 e S1.

Mi si è consigliato l'intervento che io ho accettato

Essendomi rifiutato di usare le stampelle se non quando il dolore era molto forte( quando era 8 su una scala da 1 a 10 ), ho mantenuto una buona forza muscolare
Sia a livello lombare che sulle gambe
A detta del neurochirurgo che ha saggiato il tono esistente della schiena e delle gambe dovrei rimettermi bene in un mese dopo l'intervento

Io 25 anni fa facevo ginnastica maschile; quando è morto il mio professore sono passato al calcio; da allora ho sempre avuto una vita di continuo movimento, essendo un tecnico di cantiere:
Forse tutto ciò ha contribuito a non lasciarmi andare completamente

Ora aspetto la giornata degli esami generali e poi quella della operazione

Cordialmente la saluto e le saprò dire gli esiti


[#7]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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In BOCCA AL LUPO!

Vedrà che ogni tanto qualcuno dall'"alto", guarda anche giù.

Mi auguro che sia giunto anche il suo momento per una "soluzione accettabile" per la sua vita di relazione giornaliera.

Attendo suo buone nuove!

Cordialità.
Urbano Giulio Pio MD
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[#8] dopo  
Utente 136XXX

Buon giorno dottore
finalmente ho fatto l'intervento alla colonna:

Abbiamo stabilizzato quanto dovuto con sistema Expedium e praticata artrodesi con sistema Interfix-fly

E sono felice di dirle che l'intervento è riuscitissimo e sto molto bene

La guarigione, nel mio caso, è molto veloce:
a 10 gg dall'intervento la ferita sulla cute si è completamente rimarginata, nessun dolore assolutamente

Porto un busto semirigido di categoria B, che terrò per 2 mesi, poi seguirà un mese senza busto

Faccio molta attenzione a caricare la colonna in modo graduale ed evito movimenti improvvisi;
alterno varie posizioni durante la giornata: da disteso con corpetto slacciato, a seduto con corpetto allacciato, a camminate lente ma costanti con postura corretta

Curo la alimentazione, bevo molti liquidi ( acqua, the', tisane, camomilla) ma assolutamente non alcool, e prendo via orale i medicinali che mi hanno prescritto in reparto

Penso che questo veloce recupero sia dovuto al fatto che, come forse le avevo anticipato nelle mie precedenti, mi sono rifiutato di usare le stampelle ( se non nei casi in cui ritenevo opportuno ) e ho mantenuto una buona muscolatura

La terrò ancora informato sull' andamento, a beneficio anche di altri utenti

Distinti saluti



[#9]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Grazie dell'aggiornamento.
Urbano Giulio Pio MD
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[#10] dopo  
Utente 136XXX

Buona serata dott.
eccoci con gli aggiornamenti al 14 marzo 2011, dopo 11 mesi dall'intervento

ottimo controllo del dolore
si fa sentire, all'occasione, su tutta la parte interessata all'operazione per ricordarci che non si è più originali come prima, comunque il dolore che si sente è sempre inferiore a quello che si prova 2 mesi prima rifacendo lo stesso movimento

Non si hanno particolari limitazioni, solo si deve stare attenti e sapere che dietro si ha un blocco ed è inutile forzarlo, tanto non cede

Prima di arrivare a questo punto però serve moltissimo impegno. nuoto iniziale, camminare, camminare, dormire e sedere con posture corrette, alzarsi da posizione supina come hanno insegnato in ospedale.
ci vuole molto impegno.
a sempre male, inizialmente, ma è un male sano e vuol dire
che il corpo reagisce e che non sono stati lesionati i percorsi che portano il segnale al cervello.(è bene che spiegate ai pazienti che dolore ce ne sarà...

a distanza di un anno non ho ancora FINITO la riabilitazione, che non c'è
basta fare le stesse cose di prima, stare un pò cauti e se si prevedono lavori movimentati, indossare il corpetto

arrivederci

[#11]  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Mi sembra che tutto proceda al meglio.

Prosegua così.

Cordialità
Urbano Giulio Pio MD
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