Utente 144XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 26 anni che da quasi 6 mesi soffre di una lombalgia persistente, dovuta, pare, allo spostamento di un letto pesante (anche se non ho avvertito nulla al momento dello spostamento, mentre una fitta si è presentata il giorno dopo quando sono andato a correre al parco). Ho eseguito diverse analisi e visite specialistiche tra cui:
1) RMN lombosacrale che ha evidenziato che in L4-L5 il disco protrude in minima quota ad ampio raggio senza significativa impronta sul sacco durale
2) Elettromiografia arti inferiori che ha evidenziato segni di sofferenza neurogena con reinnervazione in atto nel muscolo vasto laterale a dx e in misura minore, tibiale anteriore bilateralmente,diagnosi finale di sofferenza cronica della radice L4-L5 prevalente a dx.
3) Esami sanguigni e delle urine per possibili implicazioni reumatologiche/immunologiche: implicazioni scongiurate.
Nel corso dei mesi, il dolore è passato dalla zona lombare fin sotto al gluteo e alle volte al polpaccio dx. Inoltre, forse a causa di un riassetto posturale consigliatomi da un fisioterapista (riassetto che ha determinato un miglioramento dei dolori nella zona lombare), soffro anche di dolori ai muscoli trapezi delle spalle e alle volte al collo, prevalentemente a sx. Per risolvere questi problemi ho provato diverse strade (agopuntura 6 sedute effetti nulli, tecarterapia 5 sedute effetti nulli, lezioni individuali di pilates per allungamento muscoli gambe e potenziamento muscoli schiena, eseguite per 2 mesi, senza però risolvere il problema, manipolazioni osteopatiche con effetti nulli.) Inoltre dopo visita neurochirurgica mi è stato diagnosticato come terapia la somministrazione di gabapentin 100 x 3 volte al gg (con dosaggio totale 300 mg/die, dopo 2 mesi aumentato a 600 mg/die). Quando riesco vado anche in piscina nuotando unicamente a stile libero.
Grazie a questi accorgimenti (riassetto posturale, pilates, nuoto, gabapentin ???) che ho tenuto negli ultimi tre mesi il dolore nella zona lombare è diventato più controllabile, e riesco a conviverci nella vita di tutti i giorni, anche se sono lontanissimo dalle condizioni in cui ero prima che comparisse (sono un tipo molto sportivo, che giocava a tennis o andava a correre al parco quasi tutti i giorni). Oltre al fastidio lombare soffro, soprattutto sotto sforzo, di fastidio al polpaccio dx e di un costante indolenzimento dei trapezi (soprattutto quello sx).
Vorrei chiedere:
1) se ritiene che un ciclo di iniezioni di ossigeno-ozono con tecnica vertebrale/paravertebrale profonda (e non intradiscale) potrebbero portarmi alla soluzione del problema. Da quanto si legge documentandosi online, ci sono ottime probabilità di riuscita con questa tecnica e, nel giro di 8/10 sedute eseguite settimanalmente (o forse anche meno) si eliminerebbe il problema definitivamente
2) se è vero che questo tipo di tecnica non ha praticamente controindicazioni e dopo l'iniezione è possibile svolgere una vita normale

Grazie

[#1]  
Dr. Marco Pascoli

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Spesso si risolve. Sono sufficienti anche 3-4 sedute.
Nel suo caso la RMN dice che la protrusione non incide sulle radici nervose. Ma la EMG testimonia il contrario.
Penso che l'ozonoterapia potrebbe essere una valida opportunita' terapeutica.

Controindicazioni all' Ossigeno - Ozono terapia:
Controindicazioni cliniche sono essenzialmente rappresentate da : gravidanza, ipertiroidismo , favismo gravi malattie cardiovascolari e/o ematologiche e/o respiratorie in fase clinica di scompenso.

E' importante a ogni modo che lei si rivolga al suo specialista per un controllo clinico contestuale ad un consiglio in tal senso.

Cordiali saluti.
Dr. Marco Pascoli
Dr. Marco Pascoli

[#2] dopo  
Utente 144XXX

La ringrazio per la pronta risposta!
Vorrei però a questo punto chiederle se l'esecuzione di ossigeno-ozonoterapia è controindicata nei casi di sofferenza delle radici nervose, come testimoniato dalla elettromiografia, come lei stesso notava. Prima di eseguire le iniezioni, vorrei essere sicuro di non andare a peggiorare la situazione...

Grazie

[#3]  
Dr. Marco Pascoli

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La presenza di dolore con parestesie (formicolii) all'arto inferiore, fa parte degli effetti collaterali possibili relativi alla tecnica. Tale effetti sono pero' riportati in letteratura come rari. Possono derivare dal contatto accidentale dell'ago con una radice nervosa.
Cordialita'

Dr. Marco Pascoli