Utente 363XXX
Salve, sono un arbitro di calcio, da circa 3 mesi e mezzo mi è stata diagnosticata una pubalgia dal lato sinistro della gamba in quanto ho dolore all'inguine che si irradia negli adduttori fino a volte a fitte al testicolo. Il dolore è molto profondo e non si riesce al tatto a sentirlo io lo sento quasi a livello coxo femorale. in questi mesi x accellerare il recupero ho fatto di tutto. Il primo medico a cui mi sono rivolto è stato un ortopedico che mi ha prescritto degli antiinfiammatori x 5 giorni e 20 sedute di laser(20 minuti) ed ultrasuoni (10 minuti). dopo questa cura mi ha sottoposto ad una visita ecografica degli adduttori, con esito normale. poi mi ha sottoposto ad un'altra visita da un collega xchè mi ha detto che poteva essere un inizio di ernia, ma anche questa ha dato esito negatico. Finita questa terapia non notavo miglioramenti ho svolto una visita fisiatrica. Dopo la visita fisiatrica la dottoressa mi ha detto che avrei dovuto potenziare i bassi addominali e potenziare man mano gli adduttori. Non prescrivendomi farmaci, ma sedute di fisiokinesiterapia, in queste sedute facevo molto streccing, posture, molto potenziamento degli addominali e poco potenziamento adduttori. Inizialmente dovevo fare solo un ciclo di 10 sedute, ma dopo lo stesso ciclo non ho avvertito miglioramenti e mi è stato prescritto un altro ciclo di altre 10 sedute inserendomi in + di quello che già facevo un giorno laser e un giorno ultrasuoni alternativamente e massaggi alla zona ileopsoas-inguinale-adduttoria.
Voleva farmi anche una mesoterapia, ma dice che dove ho il dolore troppo profondo non si può fare.
Ho fatto anche un rx del bacino alla sinfisi pubica sempre con esito negativo.
alla fine delle 20 sedute di fisiokinesiterapia mi è stato consigliato di fare della tecarterapia, ma un altro medico sportivo di una squadra di massima serie mi ha invece consigliato di fare le onde d'urto.

Vorrei sapere da voi la differenza e cosa mi consigliate.sopratutto ci sono medici che mi dicono di stare assolutamente fermo ed altri invece che mi dicono che i 30-40 minuti di corsetta me li posso fare tranquillamente così non perdo il tono muscolare.
Il dolore mi viene solo nel gesto sportivo di scatto e corsa laterale e cambi di direzione. mentre posso fare tutti i gesti quotidiani.
Sono veramente scoraggiato...non ne riesco a venire fuori...
Spero in una celere risposta, vi porgo cordiali saluti

[#1]  
1759

Cancellato nel 2012
PREMESSA INDISPENSABILE A QUESTA MIA RISPOSTA E' CHE PER POTERE ESEGUIRE UNA BUONA TERAPIA OCCORRE UNA DIAGNOSI CERTA. RITENGO CHE LA DESCRIZIONE CHE LEI DA DEI SUOI SINTOMI POTREBBE FAR PENSARE ANCHE AD UNA CONTRATTUARA DELL'ILEO-PSOAS E QUESTA VA VERIFICATA DA UNA VISITA. IO TRA LA TECAR E LE ONDE D'URTO PREFERISCO LE SECONDE , MA RIPETO DEVE ESISTERE UNA DIAGNOSI CERTA
CORDIALI SALUTI

[#2] dopo  
Utente 363XXX

Salve Dr. Catenacci, intanto la volevo ringraziare x la sua cortese risposta.
Per quanto riguarda la diagnosi mi hanno detto che dovrebbe essere una pubalgia-adduttoria, però con un interessamento anche dell' ileopsoas, infatti mi ero dimenticato nella descrizione di scrivere che ho fatto anche potenziamento e streccing sull'ileopsoas.
Poi le volevo chiedere cosa ne pensasse sulla corsetta blanda di 30-40 minuti, secondo lei mi può fare peggiorare o migliorare?
Ringraziandola per la sua risposta, le porco distinti saluti

[#3]  
Dr. Antonio Corbisiero

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Le darò una diagnosi shock: Sindrome della cerniera dorso lombare Faccia fare delle massoterapie decontrattuarnti con elettroterapia DIAD al rachide dorso lombare e mi dica se il dolore si modifica vedrà di si buona serata

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1759

Cancellato nel 2012
LA CORSETTA E' INICATA, MA SOLO CORSETTA!!!

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Dr. Alberto Giattini

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ASCOLI PICENO (AP)

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Se la diagnosi è esatta (e dai sintomi potrebbe esserlo) la terapia fisica potrebbe non essere sufficiente, tra quelle citate concordo con le onde d'urto, in quanto parliamo di una ifiammazione molto ostica e resistente alle terapie. In caso di eventuale ulteriore insuccesso, le consiglio delle iniezioni intramuscolo di triamcinolone acetonide 40 mg, una fiala alla settimana per tre iniezioni in tutto associando una protezione per lo stomaco. Sappia che si può arrivare ad effettuare delle infiltrazioni di cortisone e anestetico locale direttamente al pube. Durante il periodo delle iniezioni consiglierei il riposo dall'attività fisica (si tratta di due settimane!). poi una ripresa graduale dell'attività fisica.
Cordiali saluti

Alberto Giattini
Fisiatra
Dr Alberto Giattini
Fisiatra