Utente 127XXX


La mia storia è alquanto lunga ma la spiego il meglio possibile

Il 3 novembre 2009 sono stata operata on artroscopia allla spalla destra per la rottura massiva ed irreuperabile della cuffia dei rotatrori.
Infatti, dopo l'intervento il medico mi ha detto che ha fatto una “pulizia totale della spalla in quanto non avevo più tendini, ecc.
Il tutore me l'ha fatto tenere 1 settimana, poi 10 sedute di fisioterapia (a detta dei medici) mi potevano bastare ed io mi sono ritrovata ad avere più male di prima.
Per mia curiosità ho fatto una ecografia nel mese di febbraio 2010 e da quella si è visto che il medico aveva fatto praticamente nulla.
A questo punto, avendo sempre molto dolore alla spalla mi sono rivolta ad un ospedale di Milano da un prof. molto gentile, il quale mi disse che da una RM il primo medico non aveva fatto assolutammente nulla e che lui avrebbe cercato di salvare il salvabile.
Mi ha operato il 15 aprile u.s. con questa diagnosi : INTERVENTO CHIRURGICA /PROCEDURA RIPARAZIONE ARTROSCOPICA CON 3 VITI DI TITANIO.
Alla visita di controlllo mi ha trovato molto bene ma devo tenere il tutore per almeno un mese e poi fare fisioterapia ed esercizi a casa.
Mi ha detto che sarà molto lungo il parziale recupero.
Io ho avuto ed ho molta fiducia in questo professsore.
Anche voi pensate che la fioterapia dovrà essere lunga e per quante volte alla settimana sarà meglio andare dato che mi sono dimenticata di chiederlo.
Posso fare le mie rimostranze all'altro medico per quanto ha fatto e per quanto mi ha fatto soffrire per tutti questi mesi illudendomi che non avrei più mosso il braccio.
Grazie per la vostra gentile risposta.

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Dr.ssa Emy Brunello

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Gentile Utente, senz'altro il tempo di immobilizzazione ed il tempo di recupero, per quanto lungo, è molto più consono questa seconda volta rispetto alla precedente, ed è anche vero, come Le è stato detto, che dopo una chirurgia artroscopica di spalla per rottura della cuffia i tempi sono ahimè lunghi. Si affidi con fiducia allo Specialista che La ha in cura. Per la seconda domanda, temo che nè io nè nessun Collega possa risponderLe in merito, perchè è assolutamente personale la decisione di rivalersi o meno dinanzi ad un presunto danno subìto. Ritengo che tuttavia, come in tutte le altre professioni, un confronto a posteriori possa essere costruttivo per ambo le parti, ma la mia è una opinione personale e dunque controvertibile. Mi faccia sapere come procede, resto a disposizione. Cordiali saluti.
Dr.ssa Emy Brunello