Utente 189XXX
Buonasera,vi racconto la mia storia e vi ringrazio anticipatamente per la risposta.
Il 18/09/2010,in seguito ad incidente stradale (ahimè ero solo passeggero)vengo ricoverato presso un ospedale lombardo. Mi diagnosticano la frattura spiroide scomposta 1/3 distale dell'omero destro. Dopo indecisioni iniziali sulla necessità o meno di un intervento chirurgico, si procede con ingessatura desault per 30 giorni.Dopo rx di controllo da cui si evince che i due monconi sono nella stessa posizione della rx precedente.si procede con ingessatura toraco brachiale per altri 30 giorni.Siamo così giunti al 18 novembre:viene rimossso il toraco brachiale e la nuova rx mostra i monconi senza cambiamenti, inoltre la formazione del callo osseo è appena percettibile. Si procede quindi con schiniere che avrei dovuto portare per altri 30 giorni,invece dopo 10 giorni torno in ospedale per la rimozione dello schiniere in quanto il mio braccio, dal gomito alla mano gonfio e dolente, aveva assunto l'aspetto di uno zampone natalizio e ovviamente mi era impossibile qualsiasi tipo di fisioterapia.Si decide di liberare l'arto
e procedere solo con fisioterapia per il recupero di spalla, gomito e polso completamente bloccati.Si arriva così al 23 dicembre:parziale sblocco di spalla e polso ma limitazione di estenzione (10°)e flessione a 80°del gomito.Oggi 16 gennaio, dopo fisioterapia giornaliera costante e nuoto 3 volte a settimana, ho recuperato quasi totalmente spalla e polso, ma il gomito deve recuperare circa 30°in flessione..L'ultima rx del 23 dicembre mostrava scarsa formazione di callo osseo.La mia domanda è :"quanto tempo ancora per il recupero definitivo del gomito? Quando il callo osseo sara' piu' consistente in RX, si potra' procedere per uno sblocco manuale del gomito in modo piu' energico o ci sara' sempre il rischio che i due monconi ancora non saldati totalmente possano spezzarsi? Oppure saro' costretto a rimanere per sempre limitato?"

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Dr. Giulio Pio Urbano

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Gentile utente,

darLe una risposta esaustiva e prevedibile è veramente difficile.

L'unica cosa che mi sento di dirLe è che bisogna valutare e monitorare mensilmente con Rx, l'evoluzione della Sua calcificazione o formazione di callo osseo.

Nel frattempo proseguire assiduamente con la fisioterapia,

cercando di mantenere e recuperare i gradi di flessione del gomito mancanti,

stando attenti a non forzare passivamente l'articolazione,

privilegiando degli esercizi attivi ed attivi-assistiti.

Buon lavoro!

Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
e Psicoterapia
3398917774(h16-20)