Utente 238XXX
Ho 27 anni e sono stato operato nel 2010 al ginocchio destro dopo 5 mesi da un trauma :
operato a lesione complessa del corpo corno anteriore e corpo corno posteriore menisco mediale ginocchio dx.
In seguito riscontravo ancora dolori alla parte mediale bassa del ginocchio e limitazioni nell'estensione del ginocchio per cui mi è stato diagnosticato condromalacia 2° e 3° stadio cfm..
In seguito ho effettuato infiltrazione di fattori di crescita e dopo infiltrazione acido ianuronico (durolane).Il tono del quadricipite è buono in quanto sto effettuando da tempo esercizi di potenziamento del quadricipite e esercizi propiocettivi su pedane instabili.
Allo stato attuale riscontro ancora dolori e sensi di cedimento al ginocchio nonchè errata deambulazione che mi ha portato ad una fascite al piede sinistro.
Volevo chiedere cosa posso fare per migliorare la deambulazione o per risolvere il problema al ginocchio?esistono esercizi specifici per la problematica?mi consigliate una visita da uno specialista che non sia l'ortopedico?

[#1] dopo  
Dr. Francesco Chiaravalloti

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Egr. Utente, potrebbe giovarsi di un ciclo di idrochinesiterapia (fisioterapia in acqua) con guida fisioterapica finalizzata al recupero di un corretto schema del cammino in acqua progressivamente sempre più bassa e continuare la ginnastica propriocettiva.
Rifaccia magari una RMN di controllo per valutare lo stato delle superfici articolari del ginocchio e i legamenti.
Si possono inoltre effettuare esami quali la GAIT ANALYSIS per indagare in maniera completa le eventuali devizioni patologiche del suo schema del passo.
Ci faccia sapere e auguri!
Dr. Francesco Chiaravalloti

[#2] dopo  
Utente 238XXX

ho effettuato anche quello e il referto è il seguente:
ANALISI GLOBALE:

Parametri temporali caratterizzati da un lieve aumento della fase di appoggio a sinistra.
La velocità media del cammino e la cadenza del passo risultano lievemente ridotte.
La lunghezza dello step è aumentata a sinistra, la larghezza è aumentata bilateralmente, in particolare a sinistra.

ANALISI CINEMATICA:

A livello del bacino si nota:
- sul piano frontale obliquità pelvica con emi-pelvi sinistra più alta della destra per tutto il ciclo del passo. Si evidenzia inoltre una riduzione dell’escursione articolare sul piano frontale rispetto al normale andamento fisiologico.
- sul piano sagittale si evidenzia minima retroversione di bacino durante tutto il ciclo del passo.
A carico dell’articolazione dell’anca si nota:
- sul piano frontale: a sinistra si evidenzia una ritardata abduzione nella fase di stance (mid-stance) appiattimento dell’adduzione fisiologica nella fase di volo.
- sul piano sagittale: a sinistra aumentata estensione di anca nella fase di terminal stance, pre-swing e initial swing. A destra nulla da segnalare
- sul piano traverso: a sinistra si evidenzia una riduzione dell’escursione articolare rispetto al normale andamento fisiologico.
A livello del ginocchio:
- sul piano sagittale: A sinistra si evidenzia una iper estensione di ginocchio nella fase di terminal stance.
A carico dell’articolazione tibio-tarsica si nota:
- sul piano sagittale: a sinistra movimento di plantar-flessione diminuito rispetto al movimento controlaterale.
- la progressione del piede sul piano trasversale mostra una ritardata intra-rotazione durante la fase di swing a destra. A sinistra si evidenzia una aumentata intra-rotazione di caviglia durante tutto il ciclo del passo.

ELETTROMIOGRAFIA DI SUPERFICIE:

Si rileva pattern elettro-miografico nella norma.

ANALISI CINETICA:

Le forze di reazione al terreno, nella sua componente verticale, risultano ridotte.
- Appiattimento dei momenti e delle potenze a livello dell’articolazione coxo-femorale;
- A livello del ginocchio appiattimento del momento e della potenza generate a sinistra e riduzione delle stesse a destra.
- A livello della caviglia riduzione del momento e delle potenze generate a sinistra.

CONCLUSIONI:
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La deambulazione si presenta lievemente rallentata ed a base allargata. Si evidenzia modificazione del pattern cinematico, in particolare nella progressione dei piedi bilateralmente causando un ritardo dell’intra-rotazione durante la fase di swing di entrambi i piedi, maggiormente a carico del sinistro, attribuibile ad un errato atteggiamento deambulatorio. Da segnalare anche una aumentata abduzione dell’anca a sinistra come compenso antalgico. Pertanto lo sviluppo della potenza e dei momenti dell’arto inferiore sinistro risultano notevolmente ridotti. La componente verticale delle forze di reazione al terreno risulta nei limiti della norma. Pattern elettromiografico dei muscoli esaminati nei limiti della norma ma si consiglia uno studio della lunghezza dei muscoli peronieri poiché il difetto riscontrato nella progressione del piede può indicare una alterata sinergia nell’intra-extra rotazione del piede possibilmente dovuta a una dominanza del muscolo tibilale posteriore in relazione ai muscoli peronieri.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Pagano

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E' importante che si affidi ad un buon centro di riabilitazione per sottoporsi, come già indicato dal collega, ad una terapia specifica di rieducazione al passo e di esercizi posturali e propriocettivi al fine di riarmonizzare il suo schema del passo, la distribuzione del carico durante la marcia e la sua postura. Questo, quanto meno, le consentirà di prevenire problemi futuri perchè la sua situazione La predispone ad artrosi precoce.
Saluti cordiali e buon lavoro.
dr. Nicola Pagano
Dott.Nicola Pagano