Utente 932XXX
Buongiorno, vi scrivo per un vostro personale parere..il mio compagno , 40 anni, alto 1,90 , peso 100 kg , accusa già da alcuni anni problemi con la schiena, da un mese avverte dolori forti e abbastanza costanti nella zona lombare, fa fatica a star seduto più di 20 minuti di fila, trova un pò di sollievo facendo nuoto, ma non sempre; ha preso per 7 giorni Indoxen e Deltacortene.....in attesa della Rmn..che ha dato questo risultato:
Rettilineizzazione della lordosi .
modesta retrolistesi di L5 su S1.
Nella norma i primi due dischi lombari.
il disco compreso tra L3-L4 è disidratato con
modesta protusione globale del margine posteriore senza che si riconoscano
focalità erniarie .
al passaggio L4-L5 il disco è disidratato con evidente
protusione globale del margine posteriore, reperto un pò più accentuato sul
versante di destra ove impronta il sacco durale.

Anni fa ,da vari consulti gli è stato detto che non c'è tanto da fare..
Un dolore così forte non si è presentato da 2 anni.
Lo so che in questi casi va studiata la Rmn, e il semplice referto è poco ma
vorrebbe sapere se esiste la possibilità nella sua condizione di fare qualche cura..tipo qualche infiltrazione di azoto ..fisioterapia...o addirittura l'intervento chirurgico...
chiediamo un consiglio su come muoverci.....a chi rivolgerci..
in attesa di una vostra risposta,vi ringraziamo anticipatamente,
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Giulio Pio Urbano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
8% attualità
16% socialità
RHO (MI)

Rank MI+ 60
Iscritto dal 2008
Gentile utente,

vista la storia clinica del suo compagno e il non aver effettuato un idoneo programma riabilitativo,

il consiglio migliore che posso darle è quello di reperire nella sua zona di residenza un Collega fisiatra che,

solo dopo un accurato esame obiettivo ed una valutazione degli esami strumentali già in suo possesso,

sarà in grado di stilare un programma di trattamento personalizzato e specifico, monitorando i risultati ottenuti dalle terapie prescritte.

Sin da subito mettersi a dieta e perdere qualche chilo è sicuramente utile per non sovraccaricare un rachide già compromesso.

Provi a consultarsi con il suo medico di famiglia per reperire uno specialista nella sua zona.

Cordialità.
Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
e Psicoterapia
3398917774(h16-20)