Utente 128XXX
Gent.mi,
Vi scrivo per chiederVi un consiglio: da quando è nata la mia seconda bimba (7 mesi) e quindi da quando ho iniziato a caricare il braccio dx tenendola in braccio accuso un dolore nella punta superiore della spalla. Una fisioterapista mi disse che era infiammato il capolungo del bicipite. Ho fatto un ciclo di massaggi e laser ma il dolore non si attenuato. Un'altra fisioterapista mi ha detto che è invece il sovraspinato e mi ha dato una serie di esercizi da fare a casa con un elastico a 2 manici di media resistenza.
Ieri ho fatto un'eco e il risultato è: regolare spessore della cuffia dei rotatori. lieve disomogeneità ecostrutturale del tendine sovraspinoso da modesti segni di tendinosi. concomita qualche puntiforme microcalcificazione da note di entesopatia calcifica inserzionale a livello del tendine sottoscapolare e prevalentemente in sede pre-inserzionale del tendine sovraspinoso (1mm). Modesto versamento lungo la guaina del tendine del capolungo bicipite omerale, quest'ultimo di regolare spessore ed ecostruttura. Non versamento nella borsa sub-acromion-deltoidea.
Questo è l'esito. Ora aggiungo che alla notte non riesco a dormire sul fianco dx e anche se dormo sul fianco sx accuso comunque dolore alla spalla dx. Alcuni giorni non ho male, altri invece il dolore dalla spalla si irradia fin sotto al gomito.
Ritenete sia utile fare gli esercizi che mi è stato detto siano per "abbassare" la spalla, ossia per contrastare tutti i miei movimenti di sollevamento delle bimbe?
Ritenete sia utile fare massaggi e laser?
Cosa dovrei fare per poter tornare a star bene?
Grazie e saluti

[#1] dopo  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Gentile utente,

dal referto ecografico da Lei trascritto e dalla sintomatologia da Lei lamentata,

è sicuramente consigliabile effettuare dei trattamenti specifici.

Solo con le informazioni che lei può trascrivere,

è impossibile darle una risposta deontologicamente corretta sui trattamenti da effettuare,

soprattutto perchè oltre agli eventuali esami o visite che lei può trascrivere,

è fondamentale l'esame obiettivo possibile solo con una visita "de visu" di uno specialista Fisiatra.

Di conseguenza le consiglio di concordare con il suo medico curante un controllo fisiatrico nella sua zona di residenza.

Vedrà che il collega con la valutazione obiettiva, dell''ecografia in suo possesso, eventuali altri accertamenti,

sarà in grado di poterla aiutare impostando uno specifico programma ed idoneo trattamento riabilitativo personalizzato, che in seguito potrà proseguire autonomamente a domicilio e/o in palestra.

Cordialità
Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
e Psicoterapia
3398917774(h16-20)