Utente 303XXX
Buongiorno,scrivo per aiutare mio amico il 23 giugno 2009, mentre andavo in moto, si è spenta la luce.....e si è riaccesa tre mesi dopo mentre ero ricoverato in un' ospedale di riabilitazione neurologica di Garbagnate. Da quel momento è iniziata una nuova vita, molto più difficile ed offuscata della precedente. Da racconti mi è stato riferito che una signora, facendo una svolta in automobile mi ha urtato, tagliandomi la strada facendomi volare , picchiando la testa contro un marciapiede (avevo il casco). Poi con una rianimazione sul posto, con l'elisoccorso sono stato trasportato in ospedale a Niguarda, dopo dodici ore di intervento sono stato in coma per circa tre settimane, riportando un grave trauma cranico con un ematoma subdurale acuto. Ad agosto sono stato trasferito a Garbagnate per la riabilitazione neurologica in quanto non muovevo braccio e gamba sx e parlavo e ragionavo in maniera "strana". Per fortuna ho trovato una moglie eccezionale, che con amore mi aiuta a risolvere le problematiche quotidiane, soprattutto di origine cognitive. Infatti oggi, dopo circa quattro anni dall'accaduto, sto combattendo ancora con i miei problemi di origine cognitiva, mentre dal punto di vista fisico e tornato tutto normale, dopo circa quattro interventi di ricostruzione maxillo-facciale. Infatti oggi mi appoggio a medicinali anti - depressivi, ma mi accorgo piano piano che i miei problemi non sono di depressione, ma penso che siano di origine traumatica, praticamente dal colpo che ho preso in testa nella zona "emozionale" del cervello, infatti oggi ho difficoltà a gestire l'umore, ho sempre un senso di "rabbia repressa" che difficilmente riesco a controllare, visto che ho anche tre figli da crescere, è un problema che giornalmente mi assale e che non c'è struttura che riesce a capire, l'importante per loro è che sono in piedi, mangio e dormo da solo. Discorso finito ! Ora cerco di curarmi da solo, comprendendo che dovrò uscirne da solo da questo stato confusionale che dura da quattro anni, e che penso che durerà ancora parecchio !! Vorrei provare a confrontarmi con persone che hanno passato la mia stessa esperienza anche per comprendere se non sono solo a trovarmi in questa situazione. Vi prego aiutatemi.

[#1] dopo  
Dr. Giulio Pio Urbano

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Gentile utente,

dopo quattro anni e vista la sua storia clinica,

credo che di medici e specialisti vari ne abbia visti e conosciuti tanti,

ma dal suo racconto ho avuto l'impressione che non abbia il giusto supporto ed apporto psicologico.

Di conseguenza i consigli che mi sento di darle sono:

- inserire la sua richiesta di consulto nell'area "Psicologia", e vedrà che i Colleghi sapranno esserle di valido aiuto;

- fare una ricerca su google inserendo la dicitura "associazioni pazienti post coma", scegliendo l'associazione a lei più vicina e/o consona, in tal modo riuscirà sicuramente a trovare e contattare persone che hanno dovuto superare difficoltà simili alle sue.

In bocca al lupo!
Urbano Giulio Pio MD
Specialista Medicina Fisica Riabilitazione
e Psicoterapia
3398917774(h16-20)