Dolore lombare con atteggiamento antalgico

Ho 44 anni, maschio, sono alto 1,75m e peso 73kg. Ho i piedi piatti e soffro di alluce valgo al piede destro. A tal proposito sono stato da un fisiatra che mi ha prescritto dei plantari (che uso) e, al momento, ritiene che l’alluce valgo non è da operare.

Cerco di tenermi in forma durante l’inverno praticando tutti i giorni esercizi con l’attrezzo AB KING PRO per gli addominali e dorsali senza sollecitare la schiena. Inoltre, durante il periodo estivo pratico molto nuoto (stile libero) .

I disturbi che mi affliggono da circa 2 anni sono i seguenti : all’improvviso, in particolare durante il periodo estivo, avverto un click a livello lombare e dopo pochi minuti assumo una postura antalgica (Praticamente il bacino si sposta a sinistra) che mi dura per circa 2/3 settimane. Durante la succitata patologìa continuo a lavorare regolarmente anche se, dopo che sono stato seduto diverso tempo, al momento di alzarmi, avverto dolore a livello lombare.

In tali casi faccio uso solo di pomate (Muscoril trauma) e di applicazioni di calore (con il fon o con un termoforo riscaldo la zona lombare) e cerco di praticare solo streching . Non faccio uso di antinfiammatori.

Ho eseguito i seguenti esami con relativa diagnosi:



RADIOGRAFIA DEL RACHIDE IN TOTO-BACINO

Scoliosi dorso lombare a curve contrapposte. Simmetria delle anche. Verticalizzazione del profilo cervicale. Nella norma la morfostruttura in barriera vertebrale.

Ridotta ampiezza dello spazio discale L5-S1.



TC COLONNA VERTEBRALE

L’esame della TC della colonna vertebrale (tratti C3-C7, D3-L1 e L3-S1) ha mostrato :

a) a livello cervicale

Protrusione discale posteriore mediana e paramediana sinistra, a parziale sviluppo intraforaminale, a livello dello spazio intersomatico C6-C7 che impronta la banda subaracnoidea anteriore.

Protrusione disco-artrosica posteriore mediana e paramediana a livello dello spazio intersomatico C5-C6 che impronta la banda subaracnoidea anteriore.

Assenza di patologìa discale a livello degli spazi intersomatici C3-C4 e C4-C5.

Note di artrosi somatica ed interapofisaria con riduzione di ampiezza dei forami di coniugazione di C5-C6.

Canale vertebrale di regolare ampiezza.

b) a livello dorsale

Assenza di significative immagini da riferire a patologìa discale.

Assenza di alterazioni morfostrutturali ossee.

Canale vertebrale di regolare ampiezza.

c) a livello lombare

Ernia discale posteriore mediana a livello dello spazio intersomatico L5-S1 che impronta il sacco durale.

Protrusione discale posteriore mediana e paramediana a livello dello spazio intersomatico L4-L5 che impronta il sacco durale.

Protrusione discale posteriore mediana e paramediana sinistra a livello dello spazio intersomatico L3-L4 che impronta il sacco durale.

Canale vertebrale di regolare ampiezza.



Mi sapreste consigliare che cosa fare per evitare i succitati disturbi e, soprattutto, per non aggravare la patologìa ?

Inoltre, durante la fase acuta, che cosa mi consigliate di fare?

Grazie

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Dr. Alberto Giattini Medico fisiatra 90
Mi scusi per l'ironia che non vuole essere irriverente, ma in quannto ad assorbimento di radiazioni (se ha fatto la TAC e non la Risonanza Magnetica) non c'è proprio male. In genere esami così generici (tutta la colonna) sarebbero da evitare, per molteplici motivi, iniziando con una visita specialistica accurata e proseguendo con gli esami prescritti dallo specialista.
Riguardo al suo problema, a livello lombare si evidenziano gli aspetti di maggior rilievo, che possono essere all'origine del dolore che presumo avvertirà dopo il "click". Anche le protrusioni discali possono generare dolore (non solo le ernie). Il rapporto altezza-peso è invidiabile. Consiglierei di non esgerare con gli esercizi per gli addominali, di continuare con il nuoto alternando un pò di dorso (se può) in quanto lo stile libero a volte accentua il mal di schiena ed effettuare dei cicli (di 8-10 sedute l'uno) di Rieducazione Posturale Globale, che è una "ginnasica" da effettuarsi sotto la guida di un fisioterapista esperto almeno per il primo ciclo, da proseguire poi da solo 3-4 volte l'anno, una volta appresi gli esercizi. Diffidi dalle tecniche di ginnastica molto "personalizzate", è preferibile che si rivolga ad un Centro dove si pratichi questo tipo di terapia.
Se il dolore dovesse ripresentarsi in maniera accentuata, potrebbe essere necessario usare anche i farmaci.

Buon Lavoro

Dr Alberto Giattini - Fisiatra

Dr Alberto Giattini
Fisiatra