Utente 180XXX
Gentili Dottori, sono un ragazzo di 37 anni e ho un problema di ipotrofia del quadricipite della coscia sinistra: il problema ha avuto origine da una infiammazione della rotula, ora fortunatamente risolta.
La risonanza al ginocchio non ha evedenziato problemi particolari, tranne un leggera usura della cartilagine della rotula che però l'ortopedico dice essere normale per la mia età e priva di conseguenze sul funzionamento del ginocchio.
La riabilitazione del quadricipite ha avuto inizio con esercizi isometrici durati circa sei mesi.
Dopo questa prima fase ho iniziato un programma di rinforzo con metodica isocinetica che dura ormai da circa due mesi.
Il recupero della massa e della forza muscolare è evidente, ma ho l'impressione che il recupero del vasto mediale rispetto a quello degli altri capi del quadricipite sia stato comunque inferiore e che esso sia ancora ipotrofico rispetto al controlaterale.
Mi rendo conto che la residua instabilità del ginocchio deriva proprio dal non totale recupero del vasto mediale.
Vi chiedo pertanto se è normale che con due mesi di isocinetica il recupero non sia totale e se mi consigliate di continuare con l'isocinetica oppure dovrei cambiare esercizi (ad esempio fare mini-squat, elettrostimolazioni o qualche altra cosa).
In una precedente risposta del Dott. Alberto Giattini (fisiatra), ho appreso inoltre della possibilità di una riabilitazione con macchina isocinetica con uno specifico programma per il recupero del vasto mediale: potrei aver qualche ulteriore informazione?

Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Francesco

[#1]  
Dr. Alberto Giattini

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Nel recupero della massa e della forza muscolare del vasto mediale (non raro a ritardo di ripresa) mi sentirei di consigliare le seguenti metodiche:
1. Biofeedback: se ben eseguito migliora la percezione della contrazione del vasto mediale. Possono seguire esercizi di estensione della gamba prima in libertà, poi con pesi leggeri (1/2-1 Kg), meglio se partendo da una posizione di 45° della gamba rispetto alla posizione di estensione completa.
2. L'esercizio isocinetico può essere effettuato negli ultimi 30° di estensione, posizione che favorisce l'attività del vasto mediale.
3. Direi basta con gli esercizi isometrici.
Cordiali saluti

Alberto Giattini
Dr Alberto Giattini
Fisiatra

[#2] dopo  
Utente 180XXX

Buongiorno Dott.Giattini,

La ringrazio per la Sua risposta e a tale proposito vorrei porLe la seguente richiesta di chiarimenti:
1) in cosa consiste esattamente l'esercizio di biofeedback da Lei cosigliato?
2) per quanto riguarda invece l'isocinetica, se ho ben capito, al fine di avere un potenziamento specifico del vasto mediale dovrei impostare sulla macchina un grado di flessione del ginocchio limitato a circa 30 gradi o poco più. E' così?
Sempre per l'isocinetica, vorrei inoltre sapere per quanto tempo ancora posso continuare considerando che ho iniziato circa due mesi fà.

Le pongo tutte queste domande in quanto vorrei individuare il sistema migliore per continuare il potenziamento del muscolo senza però peggiorare l'usura della cartilagine della rotula.

Grazie e cordiali saluti

Francesco

[#3]  
Dr. Alberto Giattini

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Il biofeedback è uno strumento che consente di rilevare il potenziale elettrico muscolare mediante elettrodi di superficie e di visualizzarlo, anche per il paziente, in genere su di uno schermo. Le dà la percezione della contrazione, nel suo caso del vasto mediale e le fa apprezzare i progressi.
Per l'isocinetica partendo da 30° di flessione e spingendo in avanti la gamba, per arivare a 0° si impegna maggiormente il vasto mediale. Possono bastare 10-12 sedute se il muscolo non è particolarmente ipotrofico, per continuare poi con le metodiche che ho già descritto.
Buon lavoro

Alberto Giattini (Fisiatra)
Dr Alberto Giattini
Fisiatra