Utente
Gentilissimi Dottori,
ho scritto precedentemente in merito ad una calcificazione dell'arteria vertebrale sx ed ed un aneurisma del sifone carotideo per il quale non ho ancora preso provvedimenti, pur avendo effettuato due consulti in strutture ospedaliere diverse. In entrambi i casi peraltro mi si consiglia il trattamento dell'aneurisma con introduzione di stent.Io non mi sento tranquilla e non sono pronta ad affrontare questo intervento. La cosa che mi lascia molto perplessa è che nessuno si è preoccuopato del fatto che la mia pressione, da circa due anni a questa parte si è notevolmente alzata passando dai valori di 60-65/90-100 agli attuali 90-95/145-150. Intervenire su un aneurisma con la pressione così alta, può essere pericoloso? Nel frattempo, appena scoperta l'esistenza dell'aneurisma ho cambiato alimentazione optando per una dieta iposodica e assumo integratori fitoterapici. Le cose stanno migliorando, spesso ho 85/140. Non vorrei assumere medicinali, non conoscendone gli effetti collaterale. Ai fini dell'aneurisma, che rischi corro con una pressione su questi valori? Ringrazio anticipatamente se gentilmente mi potete offrire una risposta. Saluti .Mariella

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Dr. Mario Manunta

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Gentile Signora, il discorso è esattamente al contrario! Non intervenire su un aneurisma soffrendo di ipertensione arteriosa è sicuramente non prudente.
La prima cosa da fare è normalizzare i suoi valori tensivi, sicuramente con l'alimentazione iposodica, che è utile ma non può essere bastevole. Deve, a mio parere, farsi visitare in ambiente specialistico al fine di intraprendere terapia farmacologica adeguata. I fitoterapici sono dei meravigliosi presidi in altre situazioni, ma non nell'ipertensione arteriosa dove servono farmaci tradizionali, ormai studiatissimi e di cui si conosce praticamente tutto (effetti positivi e negativi).
In attesa di ulteriori notizie, Cordiali Saluti
Dott. Mario Manunta
Senior Clinical Diabetologist
Scuola Educatori in Diabetologia AMD

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott. Manunta, La ringrazio per la risposta che mi ha gentilmente fornito, seguirò il suo consiglio, cioè quello di prendere in immediata considerazione di abbassare la pressione con medicinali tradizionali, pur non conoscendo esattamente gli effetti collaterali, soprattutto quelli negativi.
Le farò sapere a breve i risultati di questa decisione. Ma i valori giusti, per la mia età, quali dovrebbero essere? Il medicinale andrà assunto vita natural durante o una volta normalizzata la pressione si può interrompere il trattamento?
Grazie di nuovo per la cortesia che Lei e tutti i suoi colleghi, dimostrate nei confronti delle migliaia di persone che si rivolgono a "Medicitalia" per domande più o meno interessanti; riuscite sempre a capire che dll'altra parte c'è una persona che ha bisogno di voi, anche solo per conforto. Grazie ancora.

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Dr. Mario Manunta

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Gentile Signora, il Collega che le prescriverà la terapia sarà ben lieto di darle tutte le spiegazioni che desidererà, comunque gli effetti collaterali degli antipertensivi dipendono dalla classe di appartenenza, ma nessuno ne da di particolarmente fastidiosi, almeno i più moderni.
Non esiste un target pressorio legato all'età, questo è un concetto "popolare", anticamente messo in pratica, ma oggi fortunatamente bandito!
L'obiettivo sarà 120/80 mmHg, che è un valore che la metterà al sicuro da qualsiasi complicazione.
Le invio il link con il quale potrà accedere al sito della Si.I.I.A. (Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa, dove troverà notizie validate interessanti.
Molto Cordialmente

http://www.siia.it/it/siia-infoipert/gencontent/0/accessser/0/96/4/che-cos-lipertensione.html#3

Dott. Mario Manunta
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