Cachessia

Salve.
A mio padre, 77 anni, 10 mesi fa è stato diagnosticato un probabile tumore al polmone, dalla tac risultava una area di escavazione polmone sx con una massa di probabile natura neoproduttiva abbastanza grossa, non erano interessati mediastino e linfonodi, massa ipodensa al fegato e ingrandimento surrenale. Dalla tac-pet risultavano accumuli di radiofarmaco al polmone, fegato, surrene, ossa, parete toracica, omero.
Gli esami istologici e batteriologici eseguiti con la fibrobroncoscopia erano negativi. I marcatori tumorali nse, cyfra, comogranina, cea tutti negativi.
Mio padre essendo in buona salute non ha voluto eseguire ulteriori accertamenti invasivi (agoaspirato).
Dopo 8 mesi mio padre ha cominciato a mangiare meno e perdere peso. Accusa stanchezza. Gli ongcologi hanno dichiarato senza esami che il paziente era decaduto.
Un giorno dopo e' stato ricoverato in stato di denutrizione e parametri elettrochimici sballati, la ripetizione della tac ha evidenziato una netta riduzione della massa al polmone sx, non c'e' piu' l'area escavata, vi sono alcuni noduli max 6 mm al polmone dx, la massa al fegato è leggermente incrementata, surreni invariati, alcune lesioni cerebrali max 7-8 mm sovratentoraili e sottotentoriali. (la tac cerebrale non era mai stata eseguita prima). Ha un abbassamento delle difese immunitarie e candida orale.
I marcatori tumorali sono tuttora negativi, gli esami del sangue (emocromo ecc) danno valori pressoche' normali.

Un medico visti tutti gli esami dice che non è possibile che dopo 8 mesi le metastasi al fegato non siano aumentate di numero (c'e' solo un lieve incremento dell'area ipodensa), che il polmone sia migliorato e che non vi siano interessamenti dei linfonodi e del mediastino e che sia sparita l'area di escavazione. Inoltre con un coinvolgimento metastatico come indicato dalla pet gli esami del sangue dovrebbero essere alquanto diversi. Il paziente non ha dolori, solo stanchezza, debolezza, dimagrimento, raucedine, tosse produttiva con catarro giallo.
Potrebbe trattarsi di tbc sistemica? Il medico ha perscritto ora gli esami sull'escreato ma sono necessari 60 gg. Intanto ha eseguito altri esami batterioriologici e citologici sull'escreato.

Ora mio padre è da 2 mesi molto debole, non ha appetito, non so da chi portarlo e come fare.

C'e' qualcuno disposto a visionare tutta la documentazione clinica, , ovviamente a pagamento, anche via mail (ho tutto su un file)e magari senza vedere inizialmente il paziente per avere un ulteriore parere ?

Tutti i medici che l'hanno visto dichiarano che gli esami sono alquanto strani e certe cosi inspiegabili... sembra si debba aspettare la morte senza far nulla solo perche' ha una certa età e non vuole fare esami invasivi (ha avuto gravissime complicazioni in passato in seguito a gastro) o chemio.
Tutti si sono concentrati da subito su un tumore, anche se è stato scritto piu' volte che la diagnosi è solo strumentale.

Cordiali saluti.
[#1]
Dr. Marco Catani Chirurgo generale, Chirurgo vascolare, Chirurgo d'urgenza, Colonproctologo, Chirurgo apparato digerente 3,1k 71 10
gentile utente,

intanto devo dirle senza il benchè minimo e concreto interesse economico, vista la sua posizione geografica rispetto la mia, che la visita deve essere reale e non virtuale.

questo per molti motivi ed in particolare visto la difficoltosa accettazione, da parte del suo caro, a sottoporsi ad esami, certamente più invasivi, ma necessari per arrivare ad una diagnosi che potrebbero aprire anche scenari terapeutici, in funzione non solo della diagnosi ma anche delle condizioni generali del suo caro.

ritengo che nonostante l'età, certamente avanzata (ma non tanto), sarebbe corretto impostare un programma terapeutico che però non può e non deve prescindere da una diagnosi.

di certo potrebbe essere aiutato per riacqistare il peso con terapie nutrizionali adeguate (enterale, parenterale)

cordiali saluti

mi tenga informato e buona domenica

Marco Catani
http://www.marcocatani.it
Il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie della cortese risposta!

Capisco benissimo che senza una visita reale del paziente non ci si puo' sbilanciare, ma mi interesserebbe capire è se in relazione

- allo stato del paziente (no dolori, no dispnea, stanchezza, inappetenza, raucedine, catarro giallo)
- al risultato degli esami per immagini a distanza di 10 mesi (netta riduzione della massa, non interessamento ai linfonodi, non interessamento del mediastino, lesione al fegato lievemente aumentata, ingrandimento surrenale invariato ecc)
- al risultato delle biopsie eseguite durante la broncoscopia (negative)
- al risultato degli esami ematologici (marcatori tumorali negativi, emocromo e principali valori nella norma - eccetto emoglobina intorno a 12 e globuli rossi 3,7)


è plausibile affermare che, se si tratta di tumore polmonare, vi è qualcosa che non quadra nelle indagini diagnostiche ?? E' plausibile avere qualche dubbio ??

Ovviamente tutti i medici dicono che non vi è certezza diagnostica ma allo stesso modo, in contrasto, concludono che non puo' essere altro che un tumore. (quindi la certezza è del 100%)

Si rimane sempre in una area non ben definita dove i medici rimangono molto vaghi...
Le frasi piu' gettonate dai vari medici sono: -il risultato della tac è molto strano - -solitamente non si hanno regressioni in assenza di terapie - è una cosa rarissima - è un miracolo che non sia piu' presente l'area di escavazione - è una cosa positiva non avere dolori - la medicina non è una scienza esatta...

Qualche giorno fa un medico, visionata la documentazione, mi ha detto che è improbabile che si tratti di tumore, visto anche il decorso della malattia... Mi ha inoltre detto che secondo lui, vista la localizzazione del presunto tumore la prima cosa da pensare era la tbc, mi ha chiesto se nessun medico aveva mai pensato di far eseguire un esame dell'escreato in tal senso... Inoltre ha affermato che anche la tbc provoca lesioni simili a metastasi e sballa i risultati della pet...

Con tutte le metodiche e la tecnologia odierna è possibile che non si riescano a fare diagnosi senza metodi invasivi ?
Non voglio dire che la medicina sia peggiorata nel tempo, ma una volta si facevano meno indagini diagnostiche (anche perche' forse nemmeno esistevano) e spesso si risolvevano i problemi, ora si fanno esami a tutto spiano ma pare che anche i dubbi siano in aumento...

Purtroppo non ho piu' molta fiducia verso la medicina. La credevo una scienza molto più esatta come dovrebbe essere per tutte le materie con una base scientifica...




[#3]
Dr. Marco Catani Chirurgo generale, Chirurgo vascolare, Chirurgo d'urgenza, Colonproctologo, Chirurgo apparato digerente 3,1k 71 10
gentile utente,

mi scusi la franchezza, personalmente non condivido usare fiumi di parole o fare numerose congetture o ipotetiche deduzioni, fondamentalmente cercare di dipananare l'eterno dubbio del sesso degli angeli, senza poter avere una prova concreta, reale, diretta, basata su una biopsia.

capisco che potrebbe sembrare "estremamente" invasiva.

ma se vogliamo parlare di qualcosa di concreto, reale, su cui poi fare ipotesi più attendibili credo che questo sia l'unico passaggio, al momento, attuabile.

spero di avere notizie concrete.

un grosso in bocca al lupo.

cordiali saluti e buona giornata.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Egregio Dott. Catani

Scusi la mia di franchezza e mi corregga se sbaglio: le biopsie eseguite mediante fibrobroncoscopia non hanno alcuna attendibilità, lo stesso discorso vale per gli esami istologici sull'escreato e per i marcatori tumorali ecc. ecc.

Ma allora perche' vengono prescritti questi esami ? Per torturare inutilmente i pazienti che devono sopportare infinite code agli innumerevoli sportelli ? oppure per dare adito a numerose congetture o ipotetiche deduzioni ?

La mia domanda di concreta è sempre la stessa: gli esami strumentali che abbiamo ora a disposizione relativi al caso di mio padre sono un pochino 'strani' nel caso di un tumore al polmone oppure no ?

Mi piacerebbe ottenere una risposta concreta! Non giri di parole. Per ora tutti hanno girato in tondo, nessuno ha detto:" Si purtroppo vi sono innumerevoli casi simili!"

Inoltre non saprei come fare per convincere una persona a fare un esame invasivo contro la sua volontà...mio padre è vivo per miracolo in seguito alla rottura dell'aorta provocata dalla sonda della gastroscopia !! Penso che chiunque in una situazione simile ci penserebbe almeno 1000 volte.

Cordiali saluti.






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Dr. Marco Catani Chirurgo generale, Chirurgo vascolare, Chirurgo d'urgenza, Colonproctologo, Chirurgo apparato digerente 3,1k 71 10
gentile utente,

non sono giri di parole.

ognuno ha una propria storia.

gli esami non vengono richiesti a pioggia ma, per lo meno io mi regolo in questo modo, in base alla necessità cercando di ottenere il massimo utilizzando esami che andranno dal meno invasivo sino a quello maggiormente invasivo.

l'obbiettivo comunque è quello di riuscire ad avere un numero maggiore di informazioni per poi poter decidere sull'aspetto terapeutico.

di solito, non solo gli oncologi, pretendono un esame istologico, per decidere cosa fare.

ecco perchè tutti ci girano intorno, figuriamoci poi noi che stiamo dietro un monitor, avendo dei limiti ancora pù grossi.

a presto

buona giornata

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