Utente
Da circa un mese e mezzo, mi capita occasionalmente di accusare un dolore più o meno nell'ultimo tratto, verso il basso, dello sterno.
Non so se sia sempre nello stesso punto, talvolta mi è parso, ad esempio ieri, fosse leggermente più a destra.
Parlo di occasionale, poichè può capitare tanto due giorni piuttosto vicini, a due giorni distanza di anche due settimane.

Potrei sbagliarmi visto che dalla prima volta, un mese e mezzo fa, non è capitato molto spesso, ma mi pare si verifichi sempre di sera.

Quanto all'intensità e diffusione, è circa quella che si prova per un pò di tempo alla bocca dello stomaco talvolta, quando s'ingoiano pezzi grossi, o qualcosa va storto.
Purtroppo sull'intensità e diffusione non riesco a spiegarmi meglio.

Sono uscito da questo stesso periodo circa dall'esame di stato, e la scelta universitaria mi procura molte preoccupazioni, e, aggiunto ad altre cause personali, non mi stupirei si trattasse di stress.

Inoltre son solito dormire col ventilatore a distanza 2 metri o poco meno, ed anche se non credo di prendere molto freddo, o almeno non lo sento, mi è stato detto potesse essere anche quello.

La mia alimentazione è piuttosto sregolata, nel senso che spesso ho ecceduto in bevande zuccherate come cocacola, o buste da 100/200 grammi di salame milanese, e simili, mentre a pranzo, svegliandomi poco prima, tendo a mangiare piuttosto poco.
Ne parlo perchè mi è stata proposta anche questa poco sana alimentazione come causa.

L'ultima causa, quella di cui in effetti più m'interessa per una certa paura, è il fumo. Ho da qualche mese raggiunto un anno dalla prima sigaretta ed in questo periodo ho alternato fasi, lunghe talvolta mesi, talvolta settimane, in cui ne assumevo una al giorno, 3, 5. Il limite massimo è stato 10, ma credo che quel periodo non sia andato oltre il 2009.
Infatti spesso ho diminuito, talvolta riaumentato, passando anche dalle 2 al giorno, senza contare giorni in cui preferivo restare a casa a non fumare affatto senza sentirne neanche chissà quale bisogno.
Attualmente 5 è la soglia massima che tocco se ho parecchio tempo all'aperto, ma talvolta anche 1 o 2 sono sufficienti in un giorno.

Nonostante abbia raggiunto la maggiore età, preferisco evitare d'informare la famiglia di quest'ultima eventuale causa per evitare loro preoccupazioni.

In generale, spero non siano necessari test, non vorrei allarmarmi se non ce ne fosse effettivamente la necessità.



Un ringraziamento anticipato.

[#1]  
Dr. Salvo Catania

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Non è necessario allarmare alcuno: E' sufficiente informare il suo curante per un eventuale approfondimento. Probabile si tratti di un sindrome da REFLUSSO GASTROESOFAGEO
Salvo Catania, MD
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[#2] dopo  
Utente
Iniziavo a far caso, poi, che sia ieri, sia oggi, s'è maniferstato un dolore forse diverso da quello di cui parlavo, e diverso non solo nel fatto che si localizzasse verso destra, mentre i precedenti credo al centro, ma entrambi sono succeduti, anche se in tempi diversi, ad una corsa alquanto intensa, seppure breve, poichè la mancata abitudine la rende estenuante.

Aggiungo questo particolare perchè non vorrei avere compromesso la diagnosi escludendo la particolarità di oggi ( non descritto ) e ieri ( descritto come episodio più recente ).

Se comunque questo non cambia la diagnosi, mi pare di capire che il fumo, il problema che speravo di scartare, sia scartato, e che siano maggiori le cause alimentari.

Chiedo conferma poichè dopo avere oggi ripetuto lo sforzo fisico, e prestato attenzione alle diversità del dolore, ho intuito che era molto più saggio separare i due tipi di dolori, anche perchè l'ultimo (quello di oggi e ieri) era tanto più presente quanto più profondo il respiro.
Soltanto che ricordavo che i dolori dopo una corsa pesante fossero al di sotto delle costole, non ad altezza del petto ed è da qui che è nata una seconda preoccupazione.

Scusate se ho dovuto aggiornare i sintomi, ed ancora grazie.

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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