Omocisteina alta

Buonasera,
sono una ragazza di 22 anni. A novembre la ginecologa, dalla quale andavo per la mia prima visita, mi ha prescritto delle analisi del sangue da cui è risultato come unico valore anomalo l'omocisteina (18.50 umol/L). Le ginecologa mi ha prescritto degli integratori (NiperOM) da prendere per 40 giorni. Ho fatto la cura per 35 giorni(l'ho interrotta non per particolari motivi ma perchè ho semplicemente dimenticato di prendere le ultime pasticche) e dopo circa un mese dalla fine della cura ho rifatto le analisi del sangue da cui l'omocisteina risulta ancora alta (18.9 umol/L). Ne ho parlato prima con il mio medico che ha molto sminuito la cosa dicendo che comunque dato che per tutto il resto (colestrerolo etc...) sono in buona salute non c'è da preoccuparsi perchè l'omocisteina è si una fattore di rischio per le malattie cardiovascolari ma uno dei meno rilevanti, queste le sue parole. La ginecologa invece mi ha semplicemente detto di prendere ancora gli integratori. I mie dubbi sono
1)è vero che posso star tranquilla?(parere del primo medico)
2)possibile che dopo la cura con gli integratori l'omocisteina non solo non sia diminuita ma persino aumentata?
3)e il responso della ginecologa?non posso mica prendere integratori a vita (che tra l'altro ho letto anche di molti studi recenti che associano l'assunzione di questo genere di integratore all'aumento d'incidenza di tumori)
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Dr. Valentino Fontebasso Perfezionato in medicine non convenzionali, Angiologo 30
Gentile utente,
il valore fuori norma della omocisteina non è eccezionalmente elevato, ma la pone in una fascia di attenzione.
Oggi purtroppo si parla di "rischio cardiovascolare" riferendosi più che altro alle patologie arteriose e cardiache, ma il campo è più ampio. Ad esempio sul versante venoso, proprio dove il colesterolo ha un'importanza meno che relativa, entra in gioco con più significato l'omocisteina.
Mi permetta di dare tre risposte, che non vogliono essere esaustive, alle sue domande:
1) non si deve allarmare
2) è possibile, dipende soprattutto dalla causa della sua iperomocisteinemia
3) prendere sempre con le pinze le asserzioni sulla cancerogenicità, la faccenda è molto più complessa e moltissimi possono essere i fattori in gioco che devono concomitare.
Posso consigliarLe una facile lettura, molto didattica e utile, redatta proprio per informare con serenità:
www.antoniocanino.it/pdf/IPEROMOCISTEINEMIA.pdf

Cordiali saluti

Dr. Valentino Fontebasso
Flebologia Emodinamica
Fitoterapia

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dopo
Utente
Utente
Gentile Dottore,
La ringrazio per la risposta.
Ho letto la dispensa che mi ha gentilmente indicato e devo dire che mi ritrovo ad aver già adottato molte delle indicazioni che vengono suggerite come modifiche allo stile di vita (non fumo, non bevo né alcolici né caffè, faccio attività fisica regolare e da circa tre mesi ho migliorato molto il mio regime alimentare introducendo frutta e verdura, cereali, etc...), quindi mi sentirei di escludere che la causa della mia iperomocisteinemia possa dipendere dallo stile di vita.
Vorrei chiederle quindi eventualmente come posso capire qual'è la vera causa?ci sono esami specifici?
Grazie
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Dr. Valentino Fontebasso Perfezionato in medicine non convenzionali, Angiologo 30
Se gli accorgimenti dietetici e la supplementazione di folati e vitamine gruppo B non hanno, sul medio periodo, alcun effetto sui livelli di omocisteina appare utile la ricerca di mutazioni geniche a carico di alcuni componenti del sistema regolatore della coagulazione.
Tramite un normale prelievo di sangue si effettua quello che viene definito "pannello coagulazione" o "screening ipercoagulante", insieme di valutazioni sia di natura genetica che funzionale che può aiutare a comprendere la causa di una iperomocisteinemia.
Tale gruppo di esami quasi sempre è previsto negli screening per la cosiddetta "maternità responsabile" e comunque è richiesto invariabilmente in caso di ricorso alla procreazione medicalmente assistita (le possibili ricadute sulla gravidanza dovrebbe averle ritrovate sulla brochure consigliata).
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