Utente
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni e vi scrivo in attesa di visita medica, in quanto la mia dottoressa è temporaneamente assente.
A maggio del 2015 ho avuto la Toxoplasmosi, che si è manifestata in modo molto acuto. Premetto che non ho ancora affrontato nessuna gravidanza e non ne ho in programma.
Dapprima i sintomi erano il gonfiore di quasi tutti i linfonodi (ascellari, mandibolari, del collo e nella zona dei genitali), ma senza sintomi. Poi ho avuto sintomi di debolezza e affaticamento (persino da coricata), batticuore, giramenti di testa e fitte di dolore acuto alle giunture, soprattutto gomiti, ginocchia (quest'ultime erano così forti, che talvolta mi facevano cadere per terra), setto nasale e gli alluci dei piedi...Una volta fatte le analisi del sangue e risultata positiva al test della Toxo, si è insinuato un nuovo problema: un difetto della vista nel campo visivo dell'occhio sinistro, in basso a sinistra. Per esempio, se stendevo il bucato, guardando i fili pensavo di vederli tutti riempiti di panni, ma poi se distoglievo lo sguardo e li riguardavo di nuovo, mi accorgevo che avevo lasciato vuoto un pezzo di filo in basso a sinistra...stessa cosa avveniva nel toglierli dallo stendino, convinta di averli tolti tutti, nel rigirarmi notavo che avevo invece dimenticato un solo panno nel filo in basso a sinistra e non era stata una dimenticanza! Sempre e solo nello spazio in basso a sinistra. Oppure, per fare un altro esempio, invece di sistemare le uova nel portauova una vicino all'altra, sopra e sotto, solo dopo un po' mi accorgevo che le avevo sistemate a zig-zag, convinta però di averle sempre sistemate una sopra e una esattamente sotto.
Il problema è che questo difetto mi è rimasto anche dopo molto tempo dalla regressione dei sintomi acuti e tuttora mi capita di non vedere "un pezzetto" in basso a sinistra, mentre in realtà io sono convinta di stare vedendo tutto alla perfezione e me ne accorgo solo dopo un po'.
Inoltre, da circa un mese, ho altri sintomi, senza però gonfiori dei linfonodi, nè febbre: mi fa grattare molto intensamente l'interno delle orecchie, soprattutto il sinistro e al mattino mi sveglio sempre con una secrezione umida, come se uscisse dell'acquetta dalle orecchie. Il prurito è così forte, che devo correre in bagno a grattarli con un cotton fioc (anche se so che non è un buon metodo, è l'unico a darmi sollievo), ma sento dolore auricolare solo se tossisco o starnutisco. Mi prendono poi cefalee localizzate sulla fronte, che non diminuiscono con le pastiglie (uso il Moment blu) e dolore martellante alla tempia sinistra, non forte, ma continuo; i mal di testa durano anche 3 o 4 giorni. Da qualche giorno ho nausea e fatico a mangiare, perchè sento fame, ma dopo qualche boccone sento lo stomaco pieno e dolente. Vado regolarmente di corpo. Vi chiedo: questi problemi possono ancora essere conseguenza della toxoplasmosi? E il difetto alla vista si può curare? Può peggiorare?
Vi ringrazio delle risposte, cordiali saluti

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Dr. Vincenzo Caldarola

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Innanzitutto va accertato che la sua Toxoplasmosi sia definitivamente guarita.
Cioè che siano scomparese le IgM antitoxo e che il livello delle IgG stia calando.
Con che farmaci è stata curata una Toxo così aggressiva?
Sarebbe interessante saperlo.
Lei ha inoltre due sintomi che non vanno sottovalutati: difetti del campo visivo e cefalea intensa.
E' pertanto importante che si faccia vedere sia da un oculista che da un neurologo: le sequele di una Toxo come lei l'ha dscritta possono interessare sia l'occhio che l'encefalo. Specie se la forma acuta è stata trattata in maniera non opportuna.
Non perda ulteriore tempo e si rechi dal curante per fare il punto della situazione.
Può tenermi informato se vuole.
In quanto ai condotti uditivi sembra si tratti di un eczema ma anche lì è necessario che la veda qualcuno.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, innanzitutto la ringrazio della risposta. La mia toxo non è stata curata con alcun farmaco, perchè la mia dottoressa mi ha detto che sarebbe passata da sola...
Ho letto però, proprio ieri sera dopo avervi scritto, che una toxo che colpisce la vista, può essere derivata da un'infezione pregressa, o addirittura congenita. Se questa informazione può servire, mentre leggevo mi è sovvenuto che quando ero piccola, sugli 8 anni circa, mia madre mi fece fare il buco nelle orecchie per mettere gli orecchini. E quando li misi, fecero subito infezione. Li tolsi, ma quell'infezione me la portai dietro, ciclicamente, per tutta la vita. Ogni tanto, in media sulle due o tre volte l'anno, si gonfiava e si arrossava uno dei due lobi (di solito si alternavano e non sempre sul lobo, anche intorno al padiglione auricolare esterno) e mi veniva una pustolina, tipo un brufolo, che però non esplodeva mai, non conteneva pus, ma "acquetta". Faceva tanto male, che non potevo poggiare quell'orecchio sul cuscino. Poi regrediva spontaneamente nel giro di qualche giorno. Quando finalmente ho trovato una cura che l'ha debellato ("Ictammolo unguento", a base di Ittiolo), quell'infezione non si è più ripresentata, salvo essere seguita, un anno o due dopo, appunto dalla Toxoplasmosi. Mi viene da chiedere, allora, se quell'infezione così forte all'età di 8 anni, fosse a sua volta conseguenza di qualcosa di congenito, o una predisposizione, ma a quanto ne so non mi risulta. Mia madre ha avuto una buona gravidanza (sono la secondogenita di 3) e un ottimo parto, veloce e poco doloroso, anche se nata di qualche giorno post termine.
Le farò sapere quando potrò essere visitata. Ringrazio ancora, distinti saluti.

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Stia tranquilla per l'infezione ai lobi: non ha nessuna attinenza con la Toxopplasmosi.
In quanto al concetto che la Toxo clinicamente manifesta come la sua non si curi, non sono d'accordo ma è andata così.
Del resto doveva affidarsi al suo curante.
Aspetto dunque aggiornamenti.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno. Comunico che sono appena stata dalla mia dottoressa, che mi ha prescritto subito una visita sia dall'oculista, sia dall'otorino, in quanto ha rinvenuto nelle mie orecchie (il sinistro soprattutto, come già mi sono accorta io) delle secrezioni, ma entrambe le orecchie non presentano infiammazione, nè tappi di cerume.
Intanto, l'altra sera, ho avuto un episodio di acufene nell'orecchio sinistro. Non mi era mai accaduto prima d'ora, nonostante a 14 anni abbia avuto una forte otite purulenta, puntualmente curata.
L'acufene si è presentato come una sorta di fruscio con rimbombo, come quando si è sott'acqua.
Vi farò senz'altro sapere gli esiti degli esami...
Ho sperato che il prurito fosse solo un tappo o, come ha suggerito lei, un eczema, ma non avendo la dottoressa rinvenuto tracce di "stranezze" all'interno dell'orecchio, mi dà da pensare. Anche solo che questa toxoplasmosi mi abbia indebolito il sistema immunitario...
Ringrazio ancora della cortese attenzione, distinti saluti.

[#5]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Di nulla.

Saluti a lei.
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola