Prostatite cronica

Buongiorno,
Sono un ragazzo di 37 anni e da circa 10 anni ho episodi di lievi prostatiti con sintomatologia consistente in urinare spesso a volte anche ogni 10-15 'min , a volte ho la necessità di urinare anche di notte e la sensazione impellente di dover andare in bagno. In occasione di questi episodi avverto stanchezza e molto spesso sto meglio solo con un adeguato riposo. Ho avuto di recente un episodio acuto ad agosto dove alla visita urologica mi è stato rilevato prostata lievemente aumentata di volume, consistenza parenchimatosa, discreta congestione, non evidenti noduli palpabili. Ecografia vescicale n.n.
A gennaio avevo fatto degli esami delle urine è una spermiocolutra e l'esito era negativo.
Ho preso levoxacin 500 mg x 10 gg, nimesulide x 3 gg e premixon per 3 mesi. Dopo la cura sono stato meglio per 10 gg circa ma da quell'episodio i sintomi di fastidio e di urinare sono molto più frequenti. Premetto che ormai faccio una dieta ferrea togliendo l'alcol che mi dava indubbi problemi e limitando tutti gli alimenti come i dolci, spezie , eccc...La sensazione è quasi di avere una infiammazione che in occasione di certi eventi si manifesta con i sintomi predetti. Ho notato che i sintomi peggiorano con la masturbazione, come se quest'ultima favorisse l'infiammazione, è possibile ?
Cosa mi consigliate ? Ho notato anche che i sintomi di urinare più spesso sono sicuramente più accentuati alla mattina e meno alla sera. Altra cosa che ho notato é come a volte sopratutto in occasione di questi fastidi il colore del mio sperma sia giallastro, ma ho fatto parecchie spermiocoltura negli anni sempre con esiti negativi
Saluti
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Attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Scusi,
lasci stare gennaio e parliamo di agosto: in quell'occasione ha fatto urinocoltura e spermiocoltura?
Eventualmente da massaggio prostatico?
Perchè presumo che se le abbiano dato il Levoxacin la prostatite di agosto fu batterica.
Diversamente che senso ha l'antiinfettivo in una prostatite abatterica?
Se la sua prostata è congesta è chiaro che la attività sessuale la congestiona ulteriormente.
Comunque stia a sentire: vada a visita da un Urologo/Andrologo serio e aggiornato, che sulla base dei dati anamnestici, della visita e di eventuali esami strumentali potrà indirizzarla verso un percorso terapeutico adeguato alla sua situazione.
Non basta il dito esplorante in queste situazioni: occorre almeno una ecografia transrettale.
Faccia sapere se vuole.

saluti,
Dott. Caldarola.

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