Utente
Salve dottori, sono un ragazzo di 24 anni e sono piuttosto preoccupato, spero possiate aiutarmi a capire cosa mi è successo. Dunque ieri sera dopo cena ho fatto uno sforzo improvviso, poco dopo sono uscito in balcone per qualche minuto a fumare una sigaretta e sono rientrato in casa. Dopo circa 20-30 minuti inizio ad avvertire un leggero dolore verso metà schiena lato destro. Questo dolore si è poi irradiato anche sul costato e davanti, all'altezza dell'ultima costola sempre lato destro. il dolore è andato peggiorando e sentivo delle fortissime fitte o contrazioni a seconda di come mi muovevo, e queste fitte mi davano fatica a respirare. Un paio di volte ho sentito una vera e propria morsa alla schiena che mi ha tolto il fiato per 1 o 2 secondi. per addormentarmi ci ho messo tantissimo perchè ogni volta che cambiavo posizione per cercare sollievo il dolore spariva per qualche secondo per poi tornare. Stamattina quando mi sono alzato il dolore era diminuito ma sentivo una strana sensazione allo stomaco che va avanti da tutto il giorno. Durante la giornata sembrava passare ma poi verso sera ho ricominciato ad avvertire questo dolore alla schiena e al costato, e a differenza di ieri anche alla bocca dello stomaco ma sempre verso destra. Li avverto in particolare quando sto seduto o sdraiato. Quanto allo stomaco lo sento gonfio, ed è come se non riuscissi a digerire, e oggi mi sono sentito decisamente meno attivo del solito, con meno energie. Cosa potrebbe essere? un colpo di freddo? inizio di influenza? il dolore alla schiena aumenta in base ai movimenti, sembrerebbe una contrattura muscolare ma non mi spiego il malessere generale... cosa posso prendere? grazie

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Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
cosa potrebbe prendere non posso certo dirglielo io e non solo perchè è vietato dalla Legge ma perchè i farmaci si prescrivono dopo una visita reale e non virtuale.
Potrebbe essere che Lei stia "covando" una banale sindrome influenzale stagionale che quest'anno colpisce stomaco e intestino.
Si rende necessario tuttavia palpare il suo addome e visitarla: ciò per cui può rivolgersi al suo Medico Curante ovvero chiamarlo a domicilio se non è in condizioni di recarsi in studio.
Cordiali saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola