Utente
Buonasera,
Soffro di ernia iatale da scivolamento di moderate dimensioni e da 13 giorni sto assumendo zoloft 50mg per problemi di ansia, metà compressa per i primi dieci giorni e da tre giorni invece intera.
La prendo al mattino dopo la colazione.
In queste due settimane però ho ricominciato ad avvertire dolore epigastrico localizzato soprattutto tra lo sterno e le costole a sx, oltre a tachicardia e dispnea, affanno nei movimenti e difficoltà a svolgere ogni attività.
Imputavo all'ansia questa difficoltà respiratoria e la tachicardia, ma mi è sorto il dubbio che invece possa essere una conseguenza dell'ernia, considerato il dolore (simile a quello di una ferita da taglio) che avverto.
So che per ottenere risultati dagli psicofarmaci occorrono almeno 4 settimane, ma il mio dubbio ha qualche riscontro scientifico?
Inoltre zoloft interagisce in qualche modo con inibitori di pompa protonica nel caso il mio medico me li prescrivesse?
Qualora invece dovessi rifare una gastroscopia, è possibile la sedazione nonostante stia assumendo zoloft?
Spero di essermi spiegata.

Grazie

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Dr. Piergiorgio Biondani

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Gentile signora,
in linea generale non si potrebbe escludere un'influenza dello Zoloft sulle sue problematiche gastriche data la nota incidenza che questa tipologia di farmaci presenta sul funzionamento del tratto gastro-intestinale.
Nello specifico il problema va valutato dal suo medico di fiducia con, che ben conosce la sua storia clinica, con una visita di persona.
In linea di massima non sono presenti rilevanti controindicazioni fra il farmaco in questione e l'eventuale somministrazione di inibitori della pompa protonica, così come anche con una blanda sedazione.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.
Dr. piergiorgio biondani