Utente
Gentili dottori,conosco molti miei coetanei che almeno una volta al mese abusano di alcool:approfittando di feste e di occasioni in cui non si deve guidare tra birra,vino e aperitivi spesso vengono superate le 6 unità alcoliche (il cosiddetto binge drinking).
Ora mi chiedo:se entro i 30/35 anni queste persone smettono di bere alcolici si sono ugualmente compromesse per il futuro oppure ritornano ad avere gli stessi rischi di chi non beve?Ovvero rischieranno maggiormente di essere soggetti a problemi cardiovascolari o di avere un tumore rispetto a chi è sempre stato astemio o ha bevuto moderatamente con regolarità?
Grazie mille.
Cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Stelio Alvino

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Ogni organismo risponde in maniera differente e non è detto che tutti manifesteranno danni allo stesso modo e allo stesso tempo da questa assunzione cronica di alcool.
Sottolinerei anche che non è affatto detto che a 30/35 anni quando decideranno di non farlo più potranno poi essere in gado di farlo veramente. Perchè possono essere tranquillamente entrati nel circolo vizioso dell'alcolismo e quindi non uscirne poi così facilmente.
Non dimentichi poi i danni neurologici che una assunzione cronica di alcool determina.
Infine (ma non ultima) l'evoluzione verso un fegato steatosico (grasso) che inizia abbastanza precocemente e sicuramente sarà già presente in questi abitudinari (ma che presenta ancora un margine di reversibilità se si smette di bere).
Difficile invece se l'evoluzione da steatosi passa a quello di una cirrosi epatica (naturale conseguenza). Allora il soggetto è definitivamente compromesso e la sua qualità di vita rovinata per sempre per l'evoluzione letale del quadro in tempi più o meno lunghi e anche smettendo di bere.
Sempre che l'abitudine non diventi così frequente che prima o poi si ritrovino ubriachi al volante con le conseguenze che purtroppo conosciamo benissimo (anche nei confronti di terzi innocenti che ne fanno le spese).
Spero che possa essere buon Amico dei suoi coetanei... Saluti
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Dott. Stelio ALVINO

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la veloce risposta dottore.
E' proprio perchè si tratta di miei amici che mi preoccupo..però ammettiamo che effettivamente questa brutta abitudine cessi definitivamente (e ritengo che sia probabile perchè non vedo segni di vera dipendenza,piuttosto un'abitudine "goliardica"),secondo lei anni di bravate in giovane età (non superiori però a una volta al mese,quindi eccessi di alcool 12 volte l'anno più o meno) aumenterà il rischio di alterazioni metaboliche sfavorevoli (sindrome metabolica e bassi valori di colesterolo buono,quindi predisposizione a malattie cardiovascolari) o l'insorgenza di tumori in età più tarda?Glielo chiedo anche perchè è ciò che emerge da uno studio messo a punto dal Pacific Institute for Research and Evaluation di Berkeley.
Saluti.

[#3]  
Dr. Stelio Alvino

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Non ho letto lo Studio, ma non lo riterrei una giustificazione per "approfittarne". Anche perhè lei mi parla di sindrome metabolica e insorgenza di tumori, sottovalutando che anche la dipendenza e i danni epatici sono ugualmente e potenzialmente gravi. Lo studio del pacific inst. ecc.ecc. non considera neanche questi aspetti? Un consumo moderato, saltuario certamente gratifica un momento e può essere meglio sopportato dall'organismo. Gli abusi, se pur saltuari sono delle piccole coltellate. Lei è sicuro che poi nessuno dei suoi amici non trova altre occasioni per bere che non siano questi appuntamenti...mensili?
saluti
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Dott. Stelio ALVINO

[#4] dopo  
Utente
Lo studio in questione si sofferma in particolare sulle alterazioni metaboliche sfavorevoli in quanto non tutti sono al corrente di queste conseguenze,ma certamente sono consapevole del fatto che non sono affatto trascurabili i problemi epatici dovuti all'alcool.
Non posso ovviamente mettere la mano sul fuoco su tutte le persone che frequento ed è possibile che trovino anche altre occasioni per bere oltre alle feste mensili..e in tal caso è certo che più bevono e più si fanno del male. Io certo non posso garantire per tutti e certo non è il caso trovare giustificazioni per mettersi tranquilli e approfittarne..ma quel che mi chiedevo è: ammettendo che in futuro chi ha bevuto "solo" agli appuntamenti mensili poi in età adulta non tocchi più alcolici avrà comunque danni irreversibili?So che per quanto riguarda il fumo anche chi ha fumato per anni,e poi però smette definitivamente,già dopo 10 anni di astinenza ha gli stessi rischi di incorrere in malattie cardiovascolari e tumori di chi non ha mai fumato (soprattutto se smette entro i 35 anni).
E' così anche per l'alcool?
Cari saluti.

[#5]  
Dr. Stelio Alvino

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Se tutti rispondessimo allo stesso modo vi sarebbe certezza sulle conseguenze a distanza di tante malattie e potrei essere più preciso. Invece non è così; la malattia è anche il risultato finale di due fattori: lo stimolo ambientale (il bere in questo caso) e la predisposizione eredo-familiare a sviluppare quella patologia.
Ecco perchè se io bevo per un po di anni e comunque abusando anche se "mensilmente" magari posso sviluppare una cirrosi etilica col tempo e invece il mio compagno di merende no.
Se questi sono i due fattori: dove posso io incidere per evitare che aumentino le probabilità che ciòavvenga? Sullo stimolo ambientale ovviamente.
Non penso che nessuno possa darle certezza che sospendendo questa abitudine, questo automaticamente darà certezza al 100% che non si avrà nulla. Ma che si fa?, per questo si continua a straviziare?
Per quanto riguarda il fumo: se smette di fumare di certo riduce il rischio di cancro al polmone (forse l'unica malattia in cui veramente si sia accertata la correlazione diretta col fumo). E questo rischio è inversamente proporzionale agli anni trascorsi senza fumare.... (più anni passano dalla sospensione del fumo, meno probabilità ci sono di ammalarsi, ma siamo affidati alla statistica...).
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Dott. Stelio ALVINO