Utente 298XXX
Buonasera.
Sono una ragazza di 27 anni ,in seguito ad un prolungato esaurimento nervoso di tipo depressivo mi sono decisa ,dopo più di un anno e mezzo, a chiedere aiuto al mio medico di famiglia il quale mi ha prescritto a novembre il citalopram(8 gtt)e gli esami del sangue.Le prime tre settimane sono state costellate di effetti indesiderati come capogiri e sudoraione profusa, tremori e malessere.Poi le cose sono andate attenuandosi.
Intanto dagli esami sono emersi parametri nella norma eccetto Ves a 46 e ipercolesterolemia (297 tot, hdl 130).L'ipercolesterolemia sappiamo che è nota dolente della mia famiglia, ma per ora il medico vorrebbe evitare di prescrivermi farmaci limitandoci ad accorgimenti dietetici.La ves invece è alta da almeno cinque anni,se non più (era 27 nel 2001 ).Avendo in quel periodo mal di denti abbiamo deciso di aspettare i prossimi esami.
A fine febbraio poi ho ricominciato a soffrire di tutti gli stessi sintomi patiti all'inizio della terapia con citalopram più una sorta di rinnovata tristezza e voglia incrontrollata di dolci tanto da avere anche un'incremento ponderale di 10 kg così il medico ha subito prescritto esami per la funzionalità tiroidea e pancreatica ,ma tutto è perfettamente nella norma tranne la solita Ves ora salita a 52 e il colesterolo a 287.Mi ha mandata da un neurologo che ha imputato tutti i miei malesseri al citalopram e che mi ha detto di sospenderlo e di andare al massimo da uno psicologo..cosa che non ha assolutamente soddisaftto il mio medico curante.Nel frattempo ho fatto anche una serie di test per verifare la presenza di anticorpi anti nucleo ma sono tutti negativi.
Attualmente ho sospeso del tutto il citalopram da una settimana e ho forti vertigini intermittenti e un senso di malessere e debolezza generale, la fame per fortuna sembra essersi placata anche se i kg sono rimasti purtroppo..Nell'ultimo mese poi è riapparsa (forse anche per i kg in più) anche una forte lombalgia mattutina che sparisce velocemente col movimento e che avevo già avuto in passato in maniera discontinua (ecco il motivo del sospetto di reumatismi),ma non ho mai trattato con antidolorifici.
Ora il medico mi ha prescritto una visita internistica perchè non riesce a trovare la causa di tale aumentata ves e una neuro psichiatrica per valutare gli effetti del citalopram e la possibiltà di sostituirlo con altro farmaco ,questo anche in considerazione di una mia scarsa propensione all'approccio psicologico.
Dal momento però che le visite sono state fissate antrambe molto avanti nel tempo vi chiedo cortesemente se potete darmi un vostro parere su quanto mi sta accadendo e sulle possibili cause di tutto ciò.Ringraziandovi anticipatamente Vi invio i miei più coprdiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Silvio Presta

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Gentile utente,
alcune considerazioni:
- finalmente un medico di base che fa il medico e non liquida questi disturbi in modo banalizzante e superficiale (possiamo solo dire che la dose di citalopram consigliata è stata inadeguata, poichè 8 gtt equivalgono a 16 mg mentre la dose minima efficace del farmaco è pari a 20 mg/die);
- al contempo grave atteggiamento del neurologo, che non è lo specialista di riferimento in questi disturbi e che dimostra scarsa conoscenza della neuropsicofarmacolgia clinica: perciò il consulto dovrà essere richiesto ad uno specialista in psichiatria che sia esperto in farmacoterapia dei disturbi d'ansia e dell'umore, e che solo successivamente potrà decidere per l'utilità o meno di un percorso psicoterapico;
- l'aumento della VES instabile può rappresentare un indicatore (aspecifico) di vulnerabilità reumatologica, per cui il consulto andrà chiesto ad un reumatologo

Cari saluti
Silvio Presta

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Silvio Presta

[#2] dopo  
Utente 298XXX

Gentile dottore la ringrazio per la Sua celere risposta.
E concordo col suo giudizio sul mio medico di base che si è sempre rivelato scrupoloso e profondamente attento.
ancora grazie.