Utente 131XXX
preg.mo dottore,

Sono un uomo di 40 anni. Lo scorso anno attraverso una ecografia addominale mi è stato diagnosticato una steatosi epatica. Da allora ho perso 10 chili. Ora peso 80 chili. Attraverso analisi delle transaminasi che ripeto ciclicamente ho notato un valore (GPT) che è costantemente alterato, anche se non sembra di molto. Alle ultime analisi il valore è 62 con un limite max di 49. Pratico sport regolarmente (2-3 volte a settimana), talora con un pò di intensità (45 minuti di corsa. Cosa può influenzare il valore GPT? Aver fatto il prelievo del sangue la mattina successiva ad allenamenti effettuati in palestra può incidere sul valore? cosa mi consiglia di mangiare e di evitare con l'alimentazione? Gli altri valori sono: GOT 22; Col. totale 217; HDL 39;LDL 158;trigliceridi 100. Sto assumnedo da alcuni mesi integratori a base di omega 3. Grazie.
Distinti saluti.

[#1] dopo  
148333

Cancellato nel 2010
L'esame in questione riguarda la funzionalità del fegato, ovviamente. Nel suo caso il fegato ha subito un danno, la steatosi appunto, cioè un accumulo di grassi che il fegato non è stato in grado di metabolizzare e riversare nel sangue. Il danno è assolutamente reversibile, tanto più se è calato di peso, fa attività fisica regolare e migliora l'apporto dei grassi con la dieta. In particolare il valore del colesterolo dannoso (LDL) è ancora alto (più basso è meglio è) mentre rimane piuttosto basso quello buono (HDL). L'aggiunta di omega3 non dovrebbe sostanzialmente cambiare le cose.
Continui quindi una regolare attività fisica, anche senza bisogno di sforzi particolari; limiti l'uso di grassi animali (formaggio, burro, salumi e dolci) e di alcoolici, specie i superalcoolici. Consumi del pesce, meglio di tutti quello più povero, detto pesce azzurro (sardine, alici...) e dei legumi (fagioli, piselli, soia, farro, orzo,...) ricchi di proteine e assai poveri di colesterolo. Faccia cucinare i cibi a casa in modo semplice e privilegi le spezie al sale e al dado.
Controlli con il suo medico di fiducia i valori della pressione arteriosa e faccia con lui una valutazione del suo indice di rischio cardiovascolare.
Cordiali saluti.
Dr. Mauro Menini