Utente 317XXX
Gentile personale di medicitalia,
innanzitutto vi ringrazio per la disponibilità e la competenza, che mi hanno aiutato in momenti difficili. Ho inserito il consulto in "medicina interna" ma riguarda anche psichiatria.
Sono un giovane di 34 anni, in tp con Efexor 150 rp (venlafaxina) ormai da anni, per depressione ansiosa e ipocondria. La notte per dormire prendo 12 gocce di EN. Ieri, in seguito a eventi lavorativi molto stressanti su cui non ho alcuna possibilità di intervento, mi sono sentito male. Ho cominciato ad accusare tremori incontrollabili delle braccia, con formicolio e perdita della sensibilità, conati di vomito "a vuoto", pianto incontrollabile, senso di dover "buttare fuori". Poiché credevo di morire e stavo malissimo, ho chiamato il 118 e sono stato condotto in PS, dove sono stato visitato in maniera molto scrupolosa. Mi è stato somministrato dell'EN intramuscolare (2,5 mg) con netto miglioramento. Il problema è che dagli esami precauzionali sono emersi valori alterati.
GPT: 78 (val. rif. 10-50)
Potassio: 3,3 (val. min. 3,5)
Creatinina: 1,36 (val. max 120 per m caucasico).
Gli altri valori sono a posto, anche se la GOT è al limite superiore (50).
Adesso non so cosa fare. Già in passato avevo avuto alterazioni della GPT. Ecografie svolte ormai diversi anni fa avevano dato esito negativo. Per quanto riguarda la creatinina, ho paura che sia legata in qualche modo alla diminuzione del getto urinario che ho riscontrato con Efexor (ho paura di una insufficienza renale ostruttiva!). Il problema è che non posso rinunciare alla tp farmacologica, e tutti gli altri farmaci mi avevano dato problemi.
Il medico di base mi ha consigliato intanto di ricontrollare questi valori fra un mese.
Per quanto riguarda lo stile di vita, sono in una situazione di stress notevole, spesso ho poco tempo per mangiare e sono costretto a prendere un panino al volo. Cerco di prendere dei panini con semplice prosciutto o un pezzo di pizza. Posso astenermi anche in maniera assoluta dall'alcool, ma faccio fatica a trovare il tempo per una dieta sana, almeno a pranzo. In più ho poca collaborazione dai familiari che sono lontani, e che tendono ad attribuire tutto al farmaco; questo incide molto a livello psicologico, così come l'ipocondria. Poi non sono neppure convinto che potrei trarre giovamento ad esempio dalla sospensione di cibi come il formaggio o qualche dolce, perché sono magrissimo (1,82 x 65 chili, da sempre). Vorrei poter rinegoziare gli impegni di lavoro ma purtroppo non è possibile; sono stato del resto molto tempo disoccupato.
Vi ringrazio in anticipo, sperando in qualche consiglio

[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Lei è stato in pronto soccorso, e la prescrizione finale rimanda all'ambito neuropsichiatrico. Non riferisce alcuna indicazione particolare rispetto agli esami effettuati.

Da cosa nasce l'idea di dover cambiare alimentazione ? E cosa c'entra con le condizioni che l'hanno condotta in pronto soccorso ?

Sembra che stia procedendo ad una serie di valutazioni sue sul perché di singoli esami o parametri senza che sia chiaro sotto quale guida lo stia facendo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente 317XXX

Gentile Dottore,
in effetti ho fatto molta confusione nel messaggio. Non c'è neppure una vera domanda. Ora più "a freddo", vorrei sapere se è opportuno rivedere la tp farmacologica viste le alterazioni nelle analisi, o viceversa se il beneficio del farmaco è superiore.
Per quanto riguarda la dieta, vorrei cambiarla per aiutare il fegato a non affaticarsi, mentre la creatinina un po' fuori dai limiti proprio non la so spiegare.
Dal punto di vista psicologico va meglio, perché ho allentato un po' gli impegni, a costo di perdere delle occasioni.
La ringrazio di aver risposto, anche se il messaggio era confuso.

[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sì, far rivedere la terapia mi sembra ragionevole. Per il resto, lasci che i medici diano un significato a questi valori degli esami, se ne hanno uno preciso, e nel caso se deve cambiare dieta si faccia indicare di preciso come.
Dr.Matteo Pacini
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